giovedì 17 maggio 2012

12 maggio: manifestazione della Federazione della Sinistra. CI SIAMO!

Splendida riuscita, superiore ad ogni aspettativa, della manifestazione nazionale della Federazione della Sinistra a Roma. Una piccola pattuglia lidense (Gianni e Simone) si è aggiunta ai 40.000 compagni che hanno raggiunto la capitale. Il gruppo veneziano, partito alle 5 di mattina dalla stazione di Mestre, ha visto una nutrita presenza di giovani. I giovani comunisti di Rifondazione e i compagni della Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani delle federazioni veneziane di Prc e Pdci hanno formato uno spezzone unitario dietro uno striscione unico: un bel segno di unità, nella Federazione della Sinistra. 

Uscire dalla crisi si può, a sinistra. La rabbia contro il governo Monti, contro le politiche imposte dall'Unione Europea conservatrice, la protesta contro la riforma dell'articolo 18 che renderà tutti precari ha riempito le strade di Roma.

Applaudito il comizio da cui, accanto a Oliviero Diliberto, Paolo Ferrero e Cesare Salvi, leaders della FDS, hanno parlato gli ospiti stranieri. Importanti, in particolar modo, i riconoscimenti avuti dalla sinistra che rappresenta oggi la speranza di tutta Europa: il Front de Gauche francese, forte dell'ottimo risultato alle elezioni presidenziali, e soprattutto Syriza, la coalizione della Sinistra greca che è oggi il secondo partito del paese. Imprescindibile rilanciare la Sinistra Europea, come ha ricordato Ferrero, perché è a livello continentale che le lotte dovranno manifestarsi.

Una iniezione di entusiasmo e speranze che fa bene al corpo militante e che dimostra che la Sinistra e i comunisti, nonostante il vergognoso oscuramento mediatico, ci sono, lottano e hanno idee chiare sulle ricette per il futuro.


Il gruppo (qui incompleto) dei Giovani Comunisti e della Fgci


Lo striscione unitario di GC e FGCI

lunedì 7 maggio 2012

Questo PAT non passerà!

Il 26 aprile il nostro circolo ha organizzato una raccolta di firme in Gran Viale, in sostegno della osservazione proposta dal gruppo consiliare della Federazione della Sinistra in Comune, in modifica del Piano di Assetto Territoriale. L'osservazione chiede in particolare la eliminazione della previsione della costruzione di Tessera City e il mantenimento dei vincoli urbanistici vigenti che prevedono già la possibilità di edificazione per lo stadio e per la cittadella dello sport. Siamo fermamente contrari alla speculazione sulle aree agricole e al raddoppio dell'aeroporto, che avverrebbe in un'area ad altissimo rischio idrogeologico. Ricordiamo che la Federazione della Sinistra è stato l'unico partito della maggioranza che si è schierato contro questo Piano d'Assetto Territoriale. Continuiamo la mobilitazione contro altro cemento e per proporre un'idea diversa di città.

Gianni Veneziale, Flavio Cogo, Simone Stefan

Riproponiamo la registrazione del dibattito

"Un nuovo PAT per il Comune di Venezia"

che si è tenuto alla Festa di Rifondazione Comunista il 31 agosto 2011.
Nel video ci sono gli interventi completi di Simone Stefan (Rifondazione Comunista), della prof. Maria Rosa Vittadini (Docente Iuav), dell'Assessore Ezio Micelli (assessore all' urbanistica Comune di Venezia).
Dal pubblico interventi di Giancarlo Ghigi (Blog Giudecca), del prof. Stefano Boato (Iuav), di Ambra (Ca' Tron Città Aperta), e
e la prima parte di Nicola Calenda (Ca'Tron Città Aperta).
Il video è diviso in 10 parti. Trovate il primo segmento qui:

http://www.youtube.com/watch?v=kjA__fwO4zk&feature=g-upl&context=G28e1619AUAAAAAAAGAA


Grazie a Stefano De Piccoli che ha realizzato e fornito la registrazione

20 aprile: confronto sulla legge elettorale

Il 20 aprile si è tenuto il dibattito sulla legge elettorale. Buona la partecipazione del pubblico ed interessante il confronto tra le diverse posizioni. Il segretario del nostro circolo, che interveniva in qualità di membro del coordinamento provinciale dei Giovani Comunisti, ha sostenuto la necessità del ripristino del sistema proporzionale. Una testa, un voto senza trucchi e senza inganni.

giovedì 19 aprile 2012

Dibattito: Legge elettorale: quale futuro?

Dibattito organizzato dai Giovani Comunisti, dai Giovani Democratici e dai Giovani di Valore di Venezia sul tema della legge elettorale.

Discuteremo con:

Nicolò Rocco: coordinatore regionale Veneto Giovani Democratici

Rudi Russo: consigliere regionale Toscana, coordinatore nazionale Giovani di Valore

Simone Stefan: coordinamento provinciale Giovani Comunisti Venezia


Modera:

Luca Ferrari: giornalista e fotoreporter


Ore 18.30 auditorium S. Maria delle Grazie, via Poerio. Mestre VE



Riprendiamo a questo proposito un intervento del 16 settembre scorso:

NON FIRMO I REFERENDUM ELETTORALI:
IL MATTARELLUM NON E' MEGLIO DEL PORCELLUM

La legge Calderoli è una Porcata, tutti d'accordo, ma la proposta di referendum se approvata ci farebbe tornare alla precedente legge Mattarella.


Ma siamo sicuri che il Mattarellum sia davvero meglio del Porcellum? Si dice che il Porcellum è una porcata perché:

1- Il Porcellum non prevede le preferenze: i parlamentari vengono nominati dai capi di partito che di fatto decidono la composizione del Parlamento.

La legge Mattarella in questo senso è peggiore: è un sistema per il 75% UNINOMINALE. Ciò significa che l'elettore non ha a disposizione una lista di candidati di ogni partito ma può scegliere SOLO UN CANDIDATO di un determinato
partito o, più probabilmente, di una determinata coalizione.

Poiché infatti il sistema costringe a grandi coalizioni per vincere il collegio uninominale, i partiti si spartiscono i collegi più o meno “sicuri” (è noto che ci sono zone tradizionalmente “di destra” e “di sinistra”) a proprio piacimento, all'interno della propria coalizione: l'elettore, quindi, non solo non può scegliere (come con il Porcellum) un candidato tra quelli del partito che vuole votare, ma addirittura non può scegliere il suo candidato tra quelli di tutti i partiti di tutta la coalizione! In ogni collegio c'è infatti un solo candidato del centrosinistra (che potrebbe essere del Pd,
dell'Idv, di Sel, magari della Fds... o dell'Udc... ) e uno del centrodestra (che potrebbe essere del Pdl, della Lega, della
Destra... ). E' evidente infatti che una eventuale candidatura alternativa fuori dalla coalizione non ha alcuna possibilità di elezione (a parte forse quelle della Sudtiroler Volkspartei in Alto Adige!).

Questo sistema consente inoltre di aggirare lo sbarramento del 4% posto per il 25% di proporzionale. Come? Semplicemente candidando gli esponenti dei partiti sotto il 4% nella quota maggioritaria, sostenuti da tutta la
coalizione: ecco quindi la proliferazione di partiti con lo 0,1 determinanti per la tenuta del governo: per esempio nel 2001 Rifondazione Comunista, fuori coalizione con il 5.03% superò lo sbarramento del 4% e ottenne 11 deputati nella quota proporzionale, il Pdci con l'1,6 non superò lo sbarramento ma, essendo in coalizione, ottenne quasi la stessa quota di deputati (10), eletti nel maggioritario... come “Ulivo”.

Infine si dice che il collegio maggioritario assicura un miglior collegamento tra eletto e territorio: falso! Nessuno può impedire di candidare un napoletano a Venezia o un milanese a Bari!

Il restante 25% dei seggi della Camera viene attribuito con il sistema proporzionale ma... su liste bloccate! Senza possibilità di scelta di un candidato!Esattamente come il Porcellum!!



2- Nel Porcellum il premio di maggioranza falsa i rapporti di forza

E nella Mattarella no? In un sistema maggioritario puro il candidato unico di una coalizione potrebbe, per esempio, vincere il collegio solo con il 20% dei voti. E il restante 80%? Non viene rappresentato. Voti buttati! Quindi in un
collegio tradizionalmente di destra gli elettori di sinistra potrebbero anche far a meno di votare e viceversa. Tale enormità è corretta nella legge Mattarella con la quota proporzionale della Camera (eletta con un meccanismo assai simile al Porcellum) e con un complesso meccanismo di recupero dei perdenti al Senato, tramite il cosiddetto scorporo. Lo scorporo aveva, ricordiamo, causato il vergognoso fenomeno delle LISTE CIVETTA (“Paese Nuovo” nel
centrosinistra e “Lista per l'Abolizione dello Scorporo” nel centrodestra), liste create ad hoc per far beneficiare i partiti più grandi dei recuperi che spettavano di diritto alle liste minori.



3- Nel Porcellum lo sbarramento diverso alla Camera e al Senato (nazionale alla Camera, regionale al Senato) rende possibile la presenza di maggioranze diverse nelle due camere con possibili conseguenze negative sulla stabilità del governo.

Vero, ma questo è un problema insito in un sistema a bicameralismo perfetto come il nostro. Anche la legge Mattarella prevede diversi sistemi per l'elezione delle due camere, peraltro molto più farraginosi del Porcellum: per la Camera
si vota con due schede (una per i candidati unici della quota maggioritaria, l'altra per le lista bloccate della quota
proporzionale), per il Senato si vota con un'unica scheda e c'è il meccanismo dei recuperi e dello scorporo. Il Mattarellum non offre quindi nessuna garanzia di stabilità maggiore di quelle offerte dal Porcellum.



Il Porcellum va quindi cambiato ma NON per tornare alla legge Mattarella che ha:

-Falsato completamente i rapporti di forza tra partiti, tramite un sistema farraginoso fatto di quote maggioritarie, proporzionali, scorporo, recuperi, liste civetta, sbarramenti (elusi).

-Moltiplicato i partiti presenti in Parlamento come non mai nella storia repubblicana, in quanto in un collegio maggioritario anche lo 0,1% può essere determinante e quindi i partiti maggiori di una coalizione devono
necessariamente cedere collegi a quelli minori

-Costretto a megacoalizioni, spesso caratterizzate da scarsi vincoli ideali, politici e culturali che hanno dimostrato, specialmente nel caso del centrosinistra, una notevole paralisi nell'azione politica.

-Spinto ad un bipolarismo innaturale per la cultura politica italiana.

-Accelerato una deriva presidenzialista, indebolendo il ruolo dell'assemblea (il Parlamento) in favore di quello del Capo del Governo, palese violazione dei principi della nostra Costituzione che tanti, SOLO A PAROLE, dicono di voler difendere.

La soluzione?
UN SISTEMA PROPORZIONALE, magari con le preferenze, unico sistema realmente democratico in cui OGNUNO PESA QUANTO VALE: tot voti, tot seggi, senza trucchi e senza inganni! Solo con il sistema proporzionale il Parlamento rispecchia davvero il paese e può riprendersi il suo ruolo cardine nella Repubblica Parlamentare, ruolo disegnato dalla Costituzione e annichilito da vent'anni di berlusconismo.

Simone Stefan

Palacinema: paghi chi ha sbagliato

Tornato dall'estero, apprendo le ultime novità sul destino del palazzo del cinema del Lido: leggo la dichiarazione del Sindaco che afferma “intanto procederemo alla copertura del buco, poi vedremo”. Splendido! Si prende atto che il palazzo del cinema (già ridimensionato) non si potrà costruire e si decide di ricoprire tutto in attesa di pensare che fare, quindi senza un minimo di prospettiva concreta. “Scusate, abbiamo scherzato” sembra dire il Sindaco. Peccato che lo scherzetto sia costato svariati milioni di euro e che non sappiamo quanto ancora costeranno i lavori che, da qui in poi, saranno necessari a ripristinare lo stato dei luoghi e a costruire... non si sa cosa. Alcune considerazioni: è allucinante che non si sia in grado di costruire un palazzo: un palazzo (per quanto grande)! Non una centrale nucleare! L'operazione Ospedale al Mare-Palacinema, dimostra tutti i suoi limiti e chi li denunciava non era quindi un pazzo, nemico del fulgido sviluppo dell'isola, ma aveva ragione. La gestione commissariale, che ha espropriato gli organi democratici del potere decisionale sulle opere del Lido per facilitare e snellire le procedure, ha miseramente fallito il suo compito. Il “rilancio del Lido”, che doveva manifestarsi grazie a questi mirabolanti progetti, è ben lungi a venire, ed anzi stiamo assistendo ad una perdita di posti di lavoro nelle strutture alberghiere. È chiaro che l'interesse pubblico non è stato sufficientemente tutelato. Dato tutto questo da cittadino (pagante) vorrei sapere chi ha le responsabilità, politiche e tecniche, di una tale situazione: l'ex sindaco Cacciari? Il Commissario straordinario? I tecnici del Comune? Gli avvocati che hanno redatto i contratti? Gli ingegneri? Il direttore dei lavori? Dove si è inceppato il meccanismo? Non siano i cittadini a pagare gli errori altrui.

Simone Stefan

ex consigliere della Municipalità

Rifondazione Comunista

Venezia-Lido

14 aprile 2012

lunedì 21 novembre 2011

Ripartiamo! E cominciamo dal Congresso di Circolo

Si è svolto sabato 19 novembre il congresso del circolo Giobatta Gianquinto del Lido e di Pellestrina di Rifondazione Comunista, componente della Federazione della Sinistra. Il congresso, svoltosi nell'ambito dell'VIII congresso nazionale del Partito, ha visto l'affermazione unanime del documento n. 1 “Unire la sinistra d'alternativa, uscire dal capitalismo in crisi”.
E' stato riconfermato segretario Simone Stefan, 29 anni, già consigliere della municipalità nella precedente consiliatura. Nel Direttivo, oltre al Segretario, saranno presenti Flavio Cogo, Gloria Ferro, Giovanna Piccoli e Gianni Veneziale. Eletto Presidente del Collegio di Garanzia il diciottenne Federico Di Giandomenico.
Per quanto riguarda i temi di politica nazionale, il circolo sostiene la decisa opposizione del Partito al governo Monti e la partecipazione attiva ai movimenti che, a livello globale, si stanno muovendo contro le soluzioni liberiste alla crisi. Per questo propone, sul piano di movimento, una costituente del lavoro e dei beni comuni, foro di dialogo per le molteplici vertenze che si stanno esprimendo nei territori, e, sul piano istituzionale, la creazione di un polo della sinistra d'alternativa, una proposta unitaria e federata aperta a tutte le forze a sinistra del Pd che, a partire dalla Federazione della Sinistra, inverta finalmente il processo di frammentazione della sinistra.
Per quanto riguarda le politiche riguardanti il Lido e Pellestrina, Rifondazione conferma il suo impegno nel territorio, in particolare per la difesa dell'ambiente e dei servizi pubblici, a partire dalla sanità. Sottolinea il fallimento del commissariamento del Lido finalizzato alla costruzione del nuovo palazzo del cinema, che ha stravolto le normali procedure urbanistiche, e rivendica averne contestato sin dall'inizio l'istituzione e l'ampliamento dei poteri, sostenendo invece l'imprescindibile centralità delle istituzioni elette dai cittadini, quali il Consiglio Comunale e di Municipalità.

Simone Stefan
Segretario Rifondazione Comunista
Lido - Pellestrina

lunedì 30 agosto 2010

Dibattito: l'informazione non si imbavaglia

Questa sera ore 18.00 campo dell'Erbaria

Dibattito organizzato dai Giovani Comunisti di Venezia nell'ambito della Festa di Liberazione

partecipano:

Beppe Giulietti: associazione Articolo 21

Checchino Antonini: giornalista di Liberazione

Filippo Jannacopoulos: editore di Rete Veneta

Alberto Vitucci: giornalista de La Nuova Venezia, consigliere nazionale dell'Ordine dei Giornalisti

Rosa Rinaldi: responsabile Nazionale Comunicazione PRC-SE, segreteria nazionale PRC

coordina:

Simone Stefan: Giovani Comunisti Venezia

lunedì 23 agosto 2010

Manifestazione No Nucleare

La rete No Nucleare veneta organizza una manifestazione al Lido di Venezia per il 4 settembre.
Una motonave partirà da Chioggia per arrivare alle

ore 16.00 piazzale S. M. Elisabetta - Lido di Venezia

con corteo fino alla Mostra del Cinema.

Festa di Liberazione a Rialto


Rifondazione Comunista ripropone anche quest'anno la Festa di Liberazione a Rialto, in campo dell'Erbaria. Un'occasione di dibattito politico e di confronto, ma anche per stare assieme e divertirsi in compagnia di buona musica e di un'ottima cucina. Come ogni anno ci sarà anche lo stand libri e magliette dei Giovani Comunisti.

Il programma dei dibattiti si aprirà con il comizio di Cesare Salvi, portavoce nazionale della Federazio...ne della Sinistra, e si concluderà con il dibattito tra Paolo Ferrero e Pierluigi Bersani.

Ovviamente qualunque compagno voglia collaborare anche all'aspetto organizzativo è il benvenuto! Comunicate le disponibilità al segretario del circolo o al coordinatore cittadino Alberto Cancian.

Di seguito pubblichiamo il progamma dettagliato della Festa: ci si vede a Rialto!

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FESTA DI LIBERAZIONE DI RIALTO “I DIRITTI NEGATI NELLA CRISI GLOBALE”

--Sabato 28 agosto 2010

ore 20.00 Comizio di apertura:
Alberto Cancian – Coordinatore Circoli PRC Venezia ed Estuario
Nicola Atalmi – Segretario regionale PDCI
Renato Cardazzo – Segretario regionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Cesare Salvi – Portavoce nazionale della Federazione della Sinistra

ore 21.00 Concerto ALICE VIOLATO BLUES BAND

ore 23.00 Barcone Jazz

--Domenica 29 Agosto 2010

ore 18.00 dibattito "Donne, diritti, opportunità"
partecipano:
Giovanna Pastega – Giornalista e Vicepresidente Commissione Pari Opportunità Prov. Venezia
Chiara Marri – Consigliera Rifondazione Comunista Municipalità Venezia Murano Burano
Marie Louise Niwemukobwa – Associazione Donne Immigrate Solidaires
Barbara Spinelli – Autrice del libro "Femminicidio"
coordina:
Elena Carradori – Consigliera provinciale Rifondazione Comunista

ore 21.00 Concerto PALCO AI GIOVANI con PURPLE STILE, PHARMAKOSKAMBA, BACARO TOUR, HARDENED SINNERS

ore 23.00 Barcone Jazz

--Lunedì 30 Agosto 2010

ore 18.00 dibattito “L’informazione non si imbavaglia”
Beppe Giulietti – Associazione Articolo 21
Checchino Antonini – Giornalista Liberazione
Filippo Jannacopoulos – Editore di Rete Veneta
Alberto Vitucci – Giornalista Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti
Rosa Rinaldi – Resp. Naz. Comunicazione Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Coordina:
Simone Stefan – Giovani Comunisti Venezia

ore 21.00 Concerto SILVIA DONATI QUARTET

ore 23.00 Barcone Jazz

--Martedì 31 Agosto 2010

ore 18.00 dibattito “Crisi e Finanza”
Matteo Gaddi – Resp. Dipartimento Nord Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Luigi Vinci – Direzione Nazionale Rifondazione Comunista
Roberto Romano – Economista Centro studi CGIL
Alessandro Volponi – Università di Fermo
Coordina:
Angelo Zaccaria – Dip. Reg. Affari Economici Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

ore 21.00 Concerto SKA-J

ore 23.00 Barcone Jazz

--Mercoledì 01 Settembre 2010

ore 18.00 dibattito “Acqua pubblica, dal basso si può!”

Massimo De Grandi – Presidente ARCI Venezia
Oscar Mancini – CGIL Veneto
Luca Cecchi – Forum dell’acqua veronese / Università dell’Acqua
Emilio Molinari – Comitato italiano del Contratto Mondiale dell'Acqua
Renato Cardazzo – Segretario regionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Coordina:
Enrica Berti – Consigliera PRC Municipalità di Venezia – ANPI Venezia

ore 20.45 Concerto VOCI DAL MONDO

ore 21.45 Cabaret: Acqua alla gola! Una risata per seppellire la privatizzazione dell’acqua.

Diego Parassole
Alberto Patrucco
Luca Klobas
Gianluca De Angelis

ore 23.00 Barcone Jazz

--Giovedì 02 Settembre 2010

ore 21.00 Concerto SOUL POWER

ore 23.00 Barcone Jazz

--Venerdì 03 Settembre 2010

ore 18.00 dibattito “La Cultura negata. Tagli alla cultura, tagli al futuro!”

Giorgio Orsoni – Sindaco di Venezia
Citto Maselli – Regista
Stefania Brai – Resp. Nazionale Cultura Rifondazione Comunista
Mariangela Melato – Attrice
Nicola Tranfaglia – Docente universitario
Realtà Sindacali delle principali Istituzioni culturali veneziane
Coordina:
Andrea Bonifacio – Circolo tematico sulla Cultura PRC – Sinistra Europea

ore 21.00 “Musiche da film e musiche da repertorio” a cura degli Artisti Lavoratori del “Teatro la Fenice”

ore 23.00 Barcone Jazz

--Sabato 04 Settembre 2010

ore 18.00 dibattito “Grecia, Germania, Italia… Crisi e Sinistra in Europa!”

Sergio Montagner – Segretario CGIL Venezia
Heinz Bierbaum – Vicepresidente Die Linke
Dimitris Stoumpos – Comitato Centrale e A. D. di "Avgi" giornale di Synaspismos
Dino Greco – Direttore di Liberazione
Coordina:
Pietrangelo Pettenò – Consigliere regionale Federazione della Sinistra Veneta PRC – S.E.

ore 21.00 Concerto B-WOPS

ore 23.00 Barcone Jazz

--Domenica 05 Settembre

ore 15.00: Corteo e Regata Storica 2010

ore 21.00 “Quale Italia dopo Berlusconi?”

confronto tra
Paolo Ferrero – Segretario Nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Pierluigi Bersani – Segretario Nazionale Partito Democratico
Presenta:
Sebastiano Bonzio – Segretario provinciale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Coordina:
Gabriele Polo – Giornalista de “Il Manifesto”

Manifestazione per la santià pubblica, in difesa del Monoblocco

Ancora una volta i cittadini lidensi sono costretti a scendere in piazza per difendere la sanità pubblica, sotto attacco da parte degli speculatori.

Protestiamo insieme

VENERDì 3 SETTEMBRE 2010,
ore 17.30 S. Maria Elisabetta.

Corteo per il Gran Viale e il Lungomare, conclusione con comizio in Piazzetta Lepanto

Partecipate numerosi!

giovedì 12 agosto 2010

9 agosto: assemblea pubblica davanti al monoblocco

Folta partecipazione all'assemblea pubblica organizzata dal coordinamento per la sanità e dal comitato Sinistraunitalido, davanti al Monoblocco. Ha introdotto i lavori Salvatore Lihard e tra gli altri sono intervenuti Simone Stefan e Sergio Torcinovich, ex consiglieri della Municipalità di Rifondazione e compagni del nostro circolo. Presenti due consiglieri comunali (Giuseppe Toso del PD e Funari dell'IdV) ma nessuno della Municipalità. Hanno preso la parola anche Bruno Amendola, Walter Vanni, e altri cittadini.

Pubblichiamo foto e rassegna stampa



Salvatore Lihard

Chi comanda a Venezia? Oam e Palazzo del Cinema: il comune è sotto ricatto

Pubblichiamo intervento di Simone Stefan dell'8 agosto, inviato alla stampa locale.
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Leggo indignato che l'operazione Palazzo del Cinema – Ospedale al Mare, di cui in tempi non sospetti avevamo indicato limiti e rischi, sta fatalmente sfuggendo di mano. Ricordo bene che il progetto dell'area ex OAM che era stato illustrato (non votato, solo graziosamente illustrato) in Municipalità prevedeva solo tre nuove edificazioni: una a fini residenziali sul campo da calcio della Favorita e sui magazzini adiacenti, una alberghiera dietro il monoblocco ed una con vincolo sanitario nell'area di ex ginecologia. Il resto dell'area della Favorita diventava parco pubblico e il monoblocco conservava i servizi sanitari, come peraltro assicurato da Cacciari e dal commissario Spaziante in una partecipata assemblea pubblica. E questo lo sapevano tutti gli interessati. Dopo però è emersa la necessità dell'investitore privato di massimizzare i profitti (chi l'avrebbe mai detto!!) e quindi sono improvvisamente comparse le torri da venti metri (edificazioni “anni '60” che deturperanno il panorama lidense) più villette al posto del parco della Favorita. Riassumiamo quindi che sta succedendo: il Governo Berlusconi e la precedente Giunta Comunale, in perfetto accordo, impongono un Commissario per la realizzazione del palazzo del cinema, dotato di poteri speciali giustificati dal fatto che l'opera dev'essere inaugurata per un evento straordinario quale l'anniversario dell'unità d'Italia nel 2011 (cosa che, penserò male, non credo avverrà). I poteri di questo commissario travalicano l'ambito di questo progetto per essere estesi, senza alcun motivo logico apparente, ad altre zone del Lido e addirittura all'isola della Certosa, aree sulle quali il Comune di fatto abdica ai propri compiti di gestione del territorio (d'altronde gli strumenti di garanzia, controllo e discussione democratica sono “lacci e laccioli” da tagliare, come ci ha pazientemente insegnato l'ex sindaco Cacciari). Il Comune si avventura in una complessa operazione immobiliare ipotecando la tenuta del bilancio comunale al buon esito della compravendita dell'OAM, fatto che ovviamente pone l'Istituzione Pubblica in una posizione di estrema debolezza e ricattabilità rispetto al privato investitore, che ora batte cassa (o si fa come dico io o non pago e il Comune va a mare). Complimenti! Il Comune subisce, in barba alle promesse elettorali. Viene proposto solo oggi (sorta di placebo) un referendum per decidere se i lidensi preferiscono perdere il monoblocco o subire la costruzione dei palazzoni, consultazione che ovviamente inviterò a boicottare.
Ma quindi chi comanda a Venezia? I cittadini e le istituzioni da loro elette o le grandi imprese private che hanno il potere di fare il bello e il cattivo tempo in città? Purtroppo credo di avere la risposta.

Simone Stefan
ex consigliere della Municipalità Lido-Pellestrina
Federazione della Sinistra – Rifondazione Comunista

Iniziativa GC sulla libertà di stampa

Il 19 e 20 giugno si è tenuta a Forte Marghera la festa dei Giovani Comunisti di Venezia. In questo ambito si è svolto un interessante dibattito sull'informazione e sulla libertà di stampa a cui ha partecipato anche Sergio Torcinovich, insegnante di diritto e compagno del nostro circolo. Assieme a Torcinovich tra i relatori c'erano Luca Ferrari, poeta e giornalista del Corriere del Veneto, Giovanni Pascoli presidente della FNSI Veneto, Pietrangelo Pettenò consigliere regionale della Federazione della Sinistra. Coordinava Luca Rigobianco del coordinamento provinciale dei Giovani Comunisti di Venezia.
Sergio Torcinovich, Luca Ferrari, Luca Rigobianco, Giovanni Pascoli, Pietrangelo Pettenò

Il Pubblico

foto iniziativa RPS di maggio


Da sinistra: Giacomo Gianolla, Simone Stefan, Italo Trevisan, Augusto Rocchi, Sebatiano Bonzio

martedì 18 maggio 2010

Segnaliamo iniziativa di area RPS

Segnaliamo questa iniziativa:

20 MAGGIO 1970 – 20 MAGGIO 2010:
40 ANNI DI STATUTO DEI LAVORATORI

Per l'attualità della sinistra e dei comunisti è necessario un progetto
di rilancio dei diritti dei lavoratori, di superamento della precarietà,
di garanzia per il redditto


DIBATTITO PUBBLICO
Martedì 25 Maggio 2010 ore 17.30
Sala S. Leonardo – Cannaregio, Venezia

introduce:

SIMONE STEFAN
Comitato Politico Nazionale Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Coordinatore Regionale area Rifondazione per la Sinistra

intervengono:

ITALO TREVISAN
ex Segretario Regionale Funzione Pubblica CGIL
ex Segretario della Camera del Lavoro

GIACOMO GIANOLLA
Avvocato giuslavorista

SEBASTIANO BONZIO
Segretario Provinciale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Consigliere Comunale di Venezia con delega al lavoro

conclude:

on. AUGUSTO ROCCHI
Segreteria Nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Coordinatore Nazionale area Rifondazione per la Sinistra


area politica e culturale
RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA
Partito della Rifondazione Comunista – SE