domenica 2 novembre 2008

31 ottobre: per la sanità pubblica

Molti cittadini lidensi sono intervenuti il 31 ottobre alla manifestazione per chiedere conto all'Ulss della situazione sanitaria del Lido e di Pellestrina e in particolare per sollecitare il trasferimento dei servizi al monoblocco. La fiaccolata ha percorso il Gran Viale S. Maria Elisabetta per poi tornare in piazzetta Lepanto. Il nostro circolo era presente con un proprio striscione. Dopo il corteo ci sono poi stati alcuni interventi degli organizzatori: per il coordinamento dei cittadini in difesa della sanità pubblica Salvatore Lihard; per Italia dei Valori Nicola Funari, assessore della Provincia di Venezia; per il Partito Democratico Paolo Povolato, coordinatore del circolo del Lido; per Rifondazione Comunista Simone Stefan, segretario del circolo del Lido e di Pellestrina; per i Verdi Giannandrea Mencini, delegato alla sanità della Municipalità del Lido e di Pellestrina.
Prossimamente pubblicheremo un VIDEO dell'iniziativa.

venerdì 24 ottobre 2008

Manifestazione per la sanità pubblica

Rifondazione Comunista, i Verdi e il Partito Democratico del Lido e di Pellestrina si fanno promotori di una manifestazione in difesa della sanità delle isole e per chiedere il trasferimento dei servizi al monoblocco.

TUTTI IN PIAZZA
VENERDI' 31 OTTOBRE 2008, ORE 17.30

CONCENTRAMENTO PIAZZETTA LEPANTO
CORTEO FIACCOLATA
Gran Viale S. M. Elisabetta, Lungomare G. D'Annunzio, Ospedale al Mare
Alla manifestazione hanno aderito diverse associazioni tra cui il circolo culturale Rosa Luxemburg, Medicina Democratica e il Coordinamento dei cittadini in difesa della sanità pubblica.
Di seguito volantino. NON MANCATE!
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Circolo Partito Democratico Lido/Pellestrina
I Verdi Pace Lido/Pellestrina
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Comitato difesa della salute
Associazione Rosa Luxemburg
Medicina democratica
S.P.I. CGIL VE Lido
INVITANO
LA SOCIETA’ CIVILE DEL LIDO-PELLESTRINA A SCENDERE IN PIAZZA PER UN FUTURO TRASPARENTE ED OTTIMALE DEL SETTORE SANITARIO E SOCIALE NEL NOSTRO TERRITORIO

L’A.S.L: 12 Veneziana in diversi incontri pubblici, dichiarazioni alla stampa locale ed accordi sottoscritti con Governo, Regione e Comune di Venezia ha preso l’impegno di garantire il mantenimento ed il miglioramento dei servizi socio-sanitari nelle isole del Lido e di Pellestrina:

ALLO STATO ATTUALE REGISTRIAMO CHE L’A.S.L. 12 NON PROCEDE:

° Al miglioramento e potenziamento dei servizi distrettuali socio-sanitari;"; da tempo manca un fisiatra mentre altre specialità, pur essendo presenti, sono sottoutilizzate perché si preferisce indirizzare i pazienti verso altre strutture;"
° Alla copertura delle carenze di organico che costringono a limitare servizi già da tempo sottodimensionati;
° All’integrazione dei servizi poliambulatoriali che causano una costante diminuzione delle prestazioni specialistiche;
° A rafforzare le strutture sanitarie e sociali presenti, specie nel settore della prevenzione e della riabilitazione;
° A potenziare i trasporti acquei per il trasferimento dei malati dalle isole verso il centro storico. A Pellestrina non c’è un’idroambulanza stabile e per quelle del Lido si registra una presenza ormai a singhiozzo;
° A migliorare il Punto di Primo Intervento che fa registrare, a volte, situazioni di carenze indescrivibili, nonostante l’impegno del Personale presente;
° A realizzare il tanto sbandierato servizio di telemedicina;
° A dare la dovuta informazione ai nostri cittadini sui servizi del Distretto e sui Piani futuri, agendo invece spesso con decisioni verticistiche e non previamente comunicate e motivate;

Inoltre:

Il MONOBLOCCO appena restaurato, con la spesa di 4,8 milioni di euro, VA SUBITO UTILIZZATO AD USO SANITARIO come da accordi.

In ogni caso andrà affrontata contestualmente, e discussa con la cittadinanza, una strategia complessiva sul sistema sanitario pubblico e convenzionato nel territorio di Lido e Pellestrina.

TROVIAMOCI IL 31 OTTOBRE 2008, ALLE ORE 17.30, IN VIA LEPANTO
PER UN CORTEO FINO ALL’EX OSPEDALE AL MARE

Con gli studenti

Anche a Venezia gli studenti si sono mobilitati per contrastare la controriforma Gelmini e i tagli di Tremonti. Ieri assemblea a Ca' Foscari e allo Iuav e manifestazione degli studenti medi in campo S. Geremia. Questa mattina altra assemblea a Ca' Foscari e corteo da S. Basilio a Rialto attraverso le Zattere e l'Accademia. In Erbaria lezione all'aperto sulla Costituzione della Repubblica. La mobilitazione continua la prossima settimana. Solidarietà dal nostro circolo.

martedì 14 ottobre 2008

Roma: 11 ottobre. 500.000!

Grande riuscita della manifestazione delle forze della sinistra a Roma: 500.000 partecipanti! Non poteva mancare un manipolo di compagni del nostro circolo:

nella foto: Gianni Veneziale, Adriana (circolo di Dorsoduro-S. Polo-S. Croce), Salvatore Lihard, Flavio Cogo, Oriella Busetto, Eliana Zennaro.



lunedì 6 ottobre 2008

Verso l'11 ottobre


Verso la manifestazione dell'11 ottobre, pubblichiamo due link.



Blog Federazione di Venezia: http://prcvenezia11ottobre.myblog.it/
Partecipate numerosi!

sabato 20 settembre 2008

Presidio contro il ministro Gelmini

Questa mattina alcuni compagni hanno partecipato ad un presidio contro il Ministro dell'Istruzione Gelmini in campo San Maurizio, presidio organizzato dai collettivi degli studenti medi. La Gelmini si trovava infatti ad un convegno organizzato da Confindustria nella sede della Provincia di Venezia. Dopo un paio d'ore il presidio si è spostato sul Ponte dell'Accademia.
Di seguito alcune foto:
Il presidio in Campo San Maurizio


In primo piano: Rossana Cavazzano, Luciano Mazzolin. Dietro: Matteo Baffa (Castello), Riccardo Veca

Saliamo sul Ponte dell'Accademia


Il Ministro sul Pontile della sede del Consiglio Provinciale di Venezia.

giovedì 4 settembre 2008

No Mose e No Dal Molin: Premio Attila a Costa

Oggi alcuni compagni del nostro circolo hanno partecipato alla manifestazione indetta dai movimenti No Mose e No Dal Molin che si è svolta a Venezia. Nell'occasione è stato insignito del Premio Attila l'ex Rettore dell'Università di Ca' Foscari, ex Sindaco di Venezia, ex Ministro dei Lavori Pubblici, Europarlamentare e Presidente del Porto di Venezia, on. Paolo Costa.

Di seguito resoconto della giornata e alcune foto. In seguito inseriremo un filmato.
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Oggi giovedì 4 settembre 2008, abbiamo proceduto a consegnare il Premio Internazionale Attila 2008 - sezione speciale nordest - a Paolo Costa per l’attività svolta nella molteplicità dei suoi ruoli locali, nazionali ed internazionali.
Una folta delegazione mista (oltre 150 persone) composta da: Assemblea Permanente NOMOSE, Coordinamento Cittadino Contro le Grandi Navi, Patto di Difesa Beni Comuni, Presidio Permanente No Dal Molin, alle ore 15 si è imbarcata Dalla Stazione di Venezia in un motoscafo actv preso a noleggio e con le bandiere al vento si è diretta verso la Giudecca, dove dopo essere sbarcati siamo arrivati in corteo sotto la casa di Paolo Costa; che abbiamo presidiato in maniera rumorosa per oltre un'ora.

Abbiamo affisso il Manifesto Premio Attila (CostAttila) flagello di Dio, e il secondo premio per la sua passione "bellica" due finte bombe di cartone. Abbiamo spiegato ai cittadini che abitano nei dintorni i motivi della manifestazione/ presidio e letto le motivazioni del Premio Attila a Paolo Costa.

Ci siamo poi reimbarcati e sempre con bandiere al vento siamo arrivati alla Mostra del Cinema del Lido presidiata per il nostro arrivo in maniera abnorme e spropositata da polizia e carabinieri. Anche quì abbiamo spiegato ai cittadini e media internazionali i motivi della nostra presenza; siamo riusciti a conquistare l'entrata di nostri rappresentanti in area "rossa": nella passerella dell'ingresso del Palazzo del cinema dove sono state lette le motivazioni della nostra presenza e del Premio Attila.

Bilancio della giornata estremamante positivo

Luciano MAZZOLIN

associazione Ambientevenezia
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Rossana Cavazzano, Simone Stefan, Luciano Mazzolin, Flavio Cogo



Presidio e consegna del "Premio Attila": il manifesto "Attila Flagello di Dio" e due bombe di cartone

Verso il Lido: canale del Casinò






Lo sbarco alla Mostra del Cinema: Rossana Cavazzano, Flavio Cogo, Luciano Mazzolin

Si percorre via delle Quattro Fontane



Davanti al Palazzo della Mostra del Cinema con la Polizia


All'accesso della zona "Vip"


Intervista a Simone Stefan

Tolto alla madre perché di Rifondazione: intervento in municipalità

In seguito ai fatti di Catania descritti in un recente articolo de La Repubblica, il capogruppo in Consiglio della Municipalità Simone Stefan è intervenuto sulla questione all'inizio del consiglio del 28 agosto scorso, prima dell'apertura dell'Ordine del Giorno. In seguito all'intervento il Presidente della Municipalità ha espresso la solidarietà del Consiglio.
Riportiamo la trascrizione dell'intervento
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Mi scuso se ruberò un minuto al consiglio ma volevo fare una dichiarazione che riguarda la mia organizzazione giovanile. Come forse alcuni sanno, io non sono iscritto a Rifondazione Comunista con la tessera del Partito bensì con la tessera della sua organizzazione giovanile, denominata Giovani Comuniste e Comunisti. Vorrei fare questa dichiarazione perché si è verificato nei giorni scorsi, come avrete appresso dalla stampa, un fatto che reputo parecchio grave. Un ragazzo a Catania, aderente ai Giovani Comunisti, è stato tolto alla madre ovviamente in seguito ad una situazione degradata e certamente triste come purtroppo ve ne sono ogni giorno troppe. Quello che mi ha colpito è che tra le carte allegate dagli assistenti sociali, per dimostrare l'indegnità della madre e la sregolatezza del figlio, è stata inserita la tessera del mio movimento, con la giustificazione che sarebbe un'organizzazione di estremisti dediti all'uso di alcool e di sostanze psicotrope (come il quotidiano la Repubblica ha riportato).
La realtà che io vivo nell'organizzazione dei Giovani Comunisti è molto diversa: ho conosciuto ragazze e ragazzi che amano molto la politica (cosa non facile da trovare oggi, credo per nessuna forza politica), gente con idee certamente contestabili (da parte di molti lo sono e vengono contestate anche in maniera accesa), ma mossi, questo ve lo assicuro, da una volontà di conquistare una maggiore eguaglianza ed equità sociale. Ragazze e ragazzi che cercano di darsi da fare: magari, come il sottoscritto, riuscendo ad entrare in un consiglio di circoscrizione, magari lavorando in uno spazio sociale, creando momenti di socialità, oppure partecipando alle carovane della pace che vengono organizzate ogni anno (un esempio quelle in Messico e in Palestina) e vorrei ricordare che due anni fa, il 10 agosto, un nostro compagno Angelo Frammartino è stato ammazzato in Palestina proprio mentre partecipava a un programma di solidarietà per i bambini di quella terra martoriata.

Un'organizzazione peraltro che ha inciso profondamente nel processo di rinnovamento che ha vissuto Rifondazione Comunista: un processo di ricerca che ha fatto sì che il mio Partito non sia solo un'accozzaglia di nostalgici dell'Unione Sovietica ma ben altro: non per niente il circolo di questo compagno è intitolato ai morti di piazza Tien An Men.
Il giudice ha dichiarato che non ha utilizzato questo documento, ossia la tessera del mio movimento, per giustificare il provvedimento, ma certamente il fatto che un pubblico ufficiale, qual'è un assistente sociale, arrivi ad allegare la tessera di un movimento giovanile di un partito, che peraltro esprimeva fino a pochi mesi fa il Presidente della Camera (non le Brigate Rosse, insomma), per giustificare l'indegnità di una madre, mi sembra una cosa molto grave, inaudita se non in epoche che penso nessuno qui voglia rivivere.

Pertanto ho sentito questo fatto come grave sia politicamente che culturalmente: mi scuso col consiglio se ho rubato questi due minuti del vostro tempo ma in quanto iscritto al movimento dei Giovani Comunisti mi sentivo in dovere, visto che ho il privilegio e l'onore di rappresentare una comunità in un consiglio e quindi ho una possibilità di visibilità maggiore rispetto ad altri compagni che lavorano in maniera più silenziosa di me, di esprimere la mia solidarietà al compagno catanese e di dirvi queste cose. Vi ringrazio.
Simone STEFAN
capogruppo PRC-SE municipalità Lido - Pellestrina
coordinamento provinciale GC Venezia

lunedì 25 agosto 2008

Sanità al Lido e Pellestrina: richiediamo la convocazione di una commissione

Cosa si sta muovendo nella sanità del Lido e di Pellestrina? Abbiamo richiesto la convocazione di una commissione consiliare

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Al Presidente della IV Commissione Consiliare
Pietro BALLARIN

p.c. Al Delegato alla sanità
Giannandrea MENCINI

oggetto: richiesta convocazione commissione

Venezia – Lido, 25 agosto 2008


Il consiglio della Municipalità ha approvato recentemente la delibera che autorizza il Sindaco a partecipare alla conferenza di servizi finalizzata alla costruzione del nuovo palazzo della Mostra del Cinema e all'acquisto e successiva alienazione dei padiglioni dismessi dell'ex Ospedale al Mare. La delibera parlava di un (generico) impegno dell'Aulss 12 a potenziare i servizi sanitari al Lido.

Tramite stampa abbiamo appreso diverse notizie riguardanti la sanità locale. In particolare:
- privatizzazione del servizio di idroambulanza di Pellestrina;
- attuale mancanza del medico fisiatra nel distretto 2 e prossimo affidamento del servizio all'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare;
- acquisizione dell'ex Istituto Carlo Stebb da parte dell'Aulss;

Inoltre non abbiamo più notizie della situazione del Monoblocco (l'Aulss procede al trasferimento
dei servizi o continua a tergiversare?).

Riteniamo pertanto opportuno chiedere la convocazione della IV Commissione Consiliare per illustrare ai consiglieri ed ai cittadini queste operazioni, per avere notizie dell'attuale situazione del Monoblocco e per formulare eventuali proposte in merito.


Il capogruppo PRC-SE
Simone STEFAN

Segnali di una svolta autoritaria


Il mio docente di Diritto Costituzionale diceva che la libertà non è un concetto assoluto ma è come un'area che può essere più o meno ampliata o ristretta. Mi pare che l'area si stia restringendo. Ma cosa mi dà questa sensazione? Una serie di fatti, slegati tra loro, ma che credo siano complessivamente sintomo di un rigurgito autoritario che sta colpendo trasversalmente istituzioni e forze politiche. Primo fatto: i militari affiancano le forze dell'ordine nel controllo del territorio. Al di là che non mi piace vedere i soldati pattugliare le strade (mi ricorda Lhasa) e al di là anche della facile ironia che suscita vedere i nostri militi passare dalla difesa dei “sacri confini” alla difesa delle città dal commercio abusivo di borsette, mi chiedo se non ci fosse una ragione per cui nei paesi democratici si è sempre distinta la tutela dell'ordine pubblico dalla difesa militare. D'altronde è per questo che qualche mese fa si parlava addirittura di smilitarizzare la Guardia di Finanza. Ora si va invece verso la militarizzazione dell'ordine pubblico. Secondo fatto: le impronte digitali. Ha suscitato giusta indignazione l'ipotesi di prenderle solo ai rom. Soluzione? Prenderle a tutti, ossia schedare l'intera popolazione (sull'esempio della Germania Est?), col plauso dell'opposizione parlamentare. Terzo e quarto fatto: da un lato l'impedimento della realizzazione della commissione d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova e le blande condanne o assoluzioni per i presunti responsabili di violenze contro i manifestanti, dall'altro l'immunità per le alte cariche dello Stato. Si sa: l'Autorità non si mette in dubbio! Se ogni tanto è un po' “cattivella” le si perdona tutto. Quinto fatto: sette in condotta (meglio prenderli da piccoli). Mi chiedo: uno studente che organizza un'occupazione o uno sciopero studentesco sarà passibile di bocciatura? Ultimo fatto: un adolescente viene tolto alla potestà della madre. Tra i documenti che dimostrano l'incapacità della madre e la sregolatezza del figlio viene allegata la tessera dell'organizzazione giovanile di Rifondazione Comunista, ossia di un partito che, per esempio, fino a pochi mesi fa esprimeva il Presidente della Camera. Qui davvero la realtà supera la fantasia e rimanda a periodi ben tragici della nostra storia. Inizio a preoccuparmi.


Simone Stefan
Giovani Comunisti
Venezia

mercoledì 20 agosto 2008

Quarto Palazzo del Cinema: alberi da salvare e giardini perduti

Pubblichiamo intervento del Delegato all'Ambiente Sergio Torcinovich

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Qui al Lido si levano voci sempre più accorate e indignate per il destino della piccola pineta che sorge, ormai da svariati decenni, là dove verrà costruito il nuovo palazzo del cinema. Eppure, era chiara fin dall’inizio la sorte di quei begli alberi: costituiva il prezzo da pagare per salvare il retrostante parco, nel cui sito secondo una prima ipotesi doveva sorgere l’edificio del quarto palazzo del cinema della Biennale.
E’ il caso di tornare indietro con la memoria. Nel 2004, inaspettatamente almeno per i più, viene ufficialmente comunicata la necessità della Mostra del Cinema di una nuovo edificio atto a contenere le proiezioni e le altre attività festivaliere per rimanere manifestazione di livello internazionale. Poiché tutti al Lido (e per fortuna, non solo al Lido) tengono al mantenimento della prestigiosa kermesse internazionale, la richiesta venne presa in serissima considerazione: fu solo contestata l’ubicazione prescelta per la costruzione, prevista all’interna del parco retrostante la pineta di cui si è detto. Si trattava di un giardino storico, quasi un orto botanico, si argomentò, censito dal PALAV (art. 32 sub C) in quanto “di non comune bellezza” e pertanto “meritevole di tutela rigorosa”: bisogna salvarlo e quindi trovare un'altra ubicazione per il nuovo palazzo. Alcuni individuarono un sito che pareva proprio adattarsi a meraviglia alle esigenze di rilancio della Biennale del cinema: gli spazi dell’ex Ospedale al Mare, da anni dismessi. L’area sembrava ideale per diventare una “cittadella del cinema”, poco distante dai luoghi storici della Mostra e ad essi facilmente collegabile. Idea non proprio peregrina, se è balenata anche all’interno del CdiA dell’Ente culturale e se è stata di recente rilanciata a livello universitario. Ci saremmo, inoltre, risparmiati tutte le a dir poco penose vicende dell’alienazione dell’ex OAM, con un’Azienda sanitaria divenuta prima stazione appaltante per la costruzione del palazzo del cinema, poi semplice venditrice degli spazi al Comune che però per rientrare nelle spese deve infilarsi in una rischiosa operazione i cui esiti sono ancora incerti. Invece no, la Biennale ha puntato i piedi: i luoghi della mostra dovevano essere contigui. Fu allora che maturò l’opzione di salvare almeno il giardino, che risaliva agli anni Trenta, a scapito della meno prestigiosa pineta. Questi erano gli accordi. Il grave è che oggi, a progetto in fase di realizzazione dopo l’ambaradam che conosciamo che riguarda anche i destini della sanità pubblica nelle isole di Lido e Pellestrina, veniamo a scoprire che manco il giardino si salva: l’edificazione del quarto palazzo del cinema se ne mangerà almeno 11 – 12 metri. Per adesso, vien da pensare.
Non credo che al Lido manchino all’appello 5000 alberi: conto comunque di verificarlo nell’assemblea pubblica con VERITAS, che ha curato per conto dell’Amministrazione comunale il censimento delle alberature, assemblea che mi impegno a organizzare entro l’autunno. Riscontro però che nell’isola, a fronte di un costante calo della popolazione, si continua a costruire, asfaltare e piastrellare. Gli standard di verde per mq rimangono elevati e invidiabili, ma non vorrei che commettessimo l’errore di considerare il verde e gli alberi un bene disponibile e di secondaria importanza. C’è bisogno di una svolta culturale ed è su questo che non solo le associazioni ambientaliste, ma anche i semplici cittadini si devono misurare. E, certo, anche la classe dirigente, politica e non.

Sergio Torcinovich
consigliere Municipalità Lido Pellestrina con delega alle questione ambientali

Festa di Liberazione


Dal 30 Agosto al 7 Settembre in Campo dell'Erbaria a Rialto si terrà come ogni anno la

FESTA DI LIBERAZIONE
del Partito della Rifondazione Comunista

Ambientevenezia: film alla Mostra del Cinema

Pubblichiamo volentieri segnalazione dell'Associazione AmbienteVenezia:

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Abbiamo concluso in questi giorni la lavorazione del film inchiesta Venezia Crepa (di cui più sotto alleghiamo breve scheda) ..... il film verrà presentato nell'ambito della 65^ Mostra Internazionale d´Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione "Industry".

Le proiezioni verranno fatte :

nella Sala Zorzi (capienza 50 posti) del Palazzo del Cinema del Lido
e nella Video Library nel Palazzo ex Casinò del Lido

nelle seguenti date:
29/08/08 Sala Zorzi 15.30
30/08/08 Sala Video 14.30
01/09/08 Sala Video 18.30
02/09/08 Sala Video 15.00
03/09/08 Sala Zorzi 15.00
Nel corso della prima proiezione del 29 agosto il film verrà presentato alla stampa.
Per accedere alle sale di proiezione ci sono alcune difficoltà per chi non ha già un accredito; abbiamo ottenuto la possibilità di poter far entrare nelle proiezioni del 29 agosto e del giorno 3 settembre una ventina di persone (per proiezione) che dovremo comunicare con diverse giornate di anticipo all'ufficio organizzativo della sezione;

la lista dei venti invitati per la proiezione del 29 agosto è quasi del tutto satura mentre ci sono possibilità per poter essere inseriti nella lista "dei venti " del giorno 3 settembre.
Il 12 e 13 settembre nella Sala San Leonardo - (Strada Nuova - Cannaregio - Venezia) installiamo la Mostra itinerante multimediale Venezia Crepa. Nell'ambito della mostra proietteremo anche il nuovo film e sarà quindi questa la sede di vera presentazione alla cittadinanza del nostro film inchiesta. Si pensava di fare, nella giornata di sabato 13 settembre, un incontro pubblico per poter discutere delle varie problematiche affrontate dalla mostra e sul futuro della nostra città e del territorio.
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IL FILM
VENEZIA CREPA
Documentario inchiesta di 30 minuti sulle GRANDI OPERE IN CORSO e sugli USI DEVASTANTI di Venezia e della sua Laguna :
Mose - Grandi Navi - Moto Ondoso - Fanghi e nuovi interramenti - Tronchetto - Sublagunare - Turismo di massa - Spopolamento...
Una produzione: Associazione AMBIENTEVENEZIA e MultiMediaRecords s.a.s.Edizioni e Divulgazioni televisive.
Laguna e città sotto attacco da parte di vecchi e nuovi predoni, svenduta e violentata ............. Miliardi di euro che dovevano servire per la salvaguardia di una città e di un ambiente unici al mondo, dirottati per la costruzione di ecomostri inutili e dannosi ........

Con quali criteri si è progettato e si sta costruendo il Mo.S.E. (Modulo Sperimentale Elettromeccanico) o Mos.E. (Mostro Ecologico) ?

Come si chiamano quelli che continuano a permettere lo stupro quotidiano delle Grandi Navi e delle Piccole Barche alle pietre, alle acque, all'aria, alle Barene, alle Velme Lagunari e alla vivibile quiete della Ex Serenissima?

Con quali criteri si decidono, sulla testa di tutti, il futuro di Porto Marghera e il Sistema dei Trasporti e delle Infrastrutture nell'intero Interland lagunare e di terraferma ?

Come si chiamano quelli che vogliono trasformare la testimonianza vivente del primo Stato Repubblicano della Storia dell'Umanità nella più grande Disneyland- Bed & Breakfast del mondo, completando la forzosa deportazione in terraferma di quel che resta del suo popolo e della sua "civiltà anfibia " ?
Fra qualche anno potrebbe essere impossibile sapere a chi va riconosciuto il merito di aver salvato Venezia ...o l'infamia e la responsabilità patrimoniale di averla uccisa... se le "Grandi Opere in Corso" e quelle prospettate per i prossimi mesi e anni, invece che proteggerla dalle acque alte e dalla decadenza, avranno accelerato la precoce metastasi del suo corpo fisico !
Questo filmato racconta il sempre più profondo e lucido malessere di moltissimi Veneziani , che si domandano e domandano a tutte le INTELLIGENZE ONESTE E LIBERE :
CHI OPERA PER SALVARE VENEZIA ?
CHI , INVECE, LA STA UCCIDENDO ?

venerdì 8 agosto 2008

Al Lido manca il fisiatra, a Pellestrina l'idroambulanza

Pubblichiamo comunicato stampa del gruppo consiliare della Municipalità sulle ultime notizie sulla sanità del Lido e di Pellestrina
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Apprendiamo dalla stampa notizie preoccupanti per quanto riguarda la sanità nel nostro territorio. Nel Distretto 02 del Lido non c'è più il medico fisiatra e non si sa se e quando verrà sostituito; a Pellestrina il servizio dell'idroambulanza è sospeso in attesa di un suo affidamento a privati. Situazioni queste che lasciano i cittadini nell'incertezza e che sono causa di disagio e, almeno nel secondo caso, di concreto rischio per la salute pubblica. Molto si sta muovendo nella sanità delle due isole, sia nel servizio pubblico, sia presso i privati: abbiamo assistito alla recente vicenda del Carlo Stebb, alla costruzione di una piscina al S. Camillo e all'acquisizione di quest'ultimo dello Stella Maris, mentre l'Ulss ha proceduto alla vendita degli spazi dell'ex Ospedale al Mare. Da consiglieri municipali vogliamo capire in che direzione l'Ulss e la Regione Veneto stanno indirizzando le proprie politiche e soprattutto vorremmo essere smentiti del nostro timore di un ulteriore depauperamento del servizio pubblico a vantaggio del privato. Il Consiglio della Municipalità ha dato parere favorevole alla delibera che autorizza il Sindaco a partecipare alla conferenza di servizi e che gli dà mandato di sottoscrivere l'accordo di programma per l'acquisto, la formulazione di una variante urbanistica e la successiva vendita delle aree dell'ex Ospedale al Mare. La delibera, a fronte di tali operazioni, chiede l'impegno dell'Ulss a mantenere e potenziare i servizi sanitari al Lido. Rifondazione Comunista si è astenuta al momento del voto, considerando una vittoria propria e del movimento il fatto che per il monoblocco non sia più previsto la vendita; al contempo, però, giudica assai generico richiedere un impegno all'Ulss e pertanto auspica passi concreti in questa direzione. Invero, le ultime notizie ci sembrano di ben altro tenore rispetto alla lettera del testo votato. Chiediamo che il Sindaco si faccia garante dell'accordo che andrà a sottoscrivere e che, nella conferenza di servizi, utilizzi la propria forza contrattuale per pretendere che l'Ulss si vincoli a proposte concrete di "miglioramento e potenziamento" dei servizi sanitari pubblici.
Che problemi ci sono per mettere definitivamente a regime la struttura del Monoblocco? Cosa verrà fatto dell'area dell'ex ginecologia, che rimane a vincolo sanitario? Che ne sarà dei servizi di Pellestrina e in particolare dell'idroambulanza, posto che sull'isola vivono cinquemila persone dal punto di vista sanitario praticamente abbandonate a sé stesse? Da consiglieri municipali e da cittadini, aspettiamo risposte.


Simone Stefan
Sergio Torcinovich


consiglieri Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Municipalità Lido - Pellestrina

mercoledì 6 agosto 2008

Marghera: fuga tossica e storica intervista a Gabriele Bortolozzo

Il 9 luglio scorso una nube tossica si è sollevata da Marghera in seguito ad un guasto al procedimento di cracking. I valori tutti nella norma (Ovviamente!), peccato che la nube fosse piena di idrocarburi. La foto che pubblichiamo mostra cosa si vedeva dal Lido.





Su segnalazione del compagno Flavio Cogo riproponiamo poi un'intervista da lui effettuata a Gabriele Bortolozzo nel 1995, pubblicata in "Tera e Aqua" dell'agosto di quell'anno. Per leggere ingrandite le immagini cliccandole.








Per maggiori informazioni visitate il sito dell'Associazione Gabriele Bortolozzo