Apprendo da il Gazzettino (del 20 settembre 2012) come il vicepresidente della Municipalità Bodi consideri l'occupazione del Teatro Marinoni uno “sfregio alla legalità”.
Premetto che mi pare che tale sfregio alla legalità sia di assai minor entità dello sfregio “della” legalità, rappresentato dallo scandalo della legalissima operazione Ospedale al Mare-palacinema, sostenuta con ampio consenso bipartisan anche da parte delle forze politiche oggi in maggioranza in Municipalità, che ha visto come unico risultato tangibile la realizzazione del buco costato quasi quaranta milioni di euro.
Entrando nel merito, rilevo che lo “sfregio degli occupanti” ha consentito il recupero alla pubblica fruizione di un edificio storico segnato da anni d'incuria e la sua difesa dalla devastazione sistematica a cui sono andate incontro le altre strutture abbandonate dell'ex ospedale: ha impedito, per esempio, che si ripetessero eventi analoghi alla “scomparsa” della via crucis dalla chiesa e della scultura del leone marciano dal giardino. Lo “sfregio” poi, oltre ad offrire un programma culturale di tutto rispetto, ha messo a disposizione del Lido una sala dove organizzare iniziative, dibattiti ed eventi, quella sala pubblica di cui tanto si sente l'esigenza da parte del mondo associativo lidense e che a tutt'oggi non esiste in strutture comunali.
Auspico che il vibrato appello del Vicepresidente al ripristino della legalità sia volto non ad ipotesi di sgombero, che priverebbero il Lido di una ricchezza (sociale oltre che architettonica) e riprecipiterebbero il Marinoni nel suo antico stato d'abbandono, ma vada piuttosto verso il sostegno da parte della Municipalità delle richieste di chi ha recuperato quello spazio, esplicitate in una petizione, per l'ufficializzazione della gestione collettiva dell'auditorium e per impedirne la vendita a privati.
Simone Stefan
segretario Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra
Venezia-Lido
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venerdì 21 settembre 2012
domenica 8 luglio 2012
Dibattito pubblico: quale futuro per l'isola?
QUALE FUTURO PER L'ISOLA? ESISTE UN'ANOMALIA DEL LIDO?
E' POSSIBILE INTERVENIRE SULLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA DEL NOSTRO TERRITORIO? E COME?
E' POSSIBILE INTERVENIRE SULLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA DEL NOSTRO TERRITORIO? E COME?
Presentazione delle osservazioni al Piano d'Assetto Territoriale del Comune di Venezia riguardanti il Lido, sottoscritte dal circolo "P. P. Pasolini" di Sinistra Ecologia e Libertà, dall'Associazione "In Comune", dal circolo di Rifondazione Comunista - Federazione della Sinistra del Lido, dal Collettivo del Teatro Marinoni, dal Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido.
pareciperanno:
GIANFRANCO BETTIN, assessore del Comune di Venezia
SEBASTIANO BONZIO, consigliere comunale della Federazione della Sinistra
BEPPE CACCIA, consigliere comunale di In Comune
ROBERTO D'AGOSTINO, architetto
FEDRICA DI PIAZZA, dell'Associazione "InComune"
SALVATORE LIHARD, del Coordinamento "un Altro Lido è possibile"
SANDRO MANONI, architetto
AMERIGO RESTUCCI, rettore IUAV
SIMONE STEFAN, segretario del Circolo di Rifondazione Comunista - Fed. della Sinistra- Lido
MARCO ZANETTI, architetto
un rappresentante del Comitato "Marinoni Bene Comune"
modera RENATA MANNISE, coordinatrice del Circolo "P.Pasolini"
12 luglio 2012, ore 20.30
Teatro Marinoni (Ospedale al Mare)
Lido
Partecipate numerosi
venerdì 29 giugno 2012
Campo dei Lagunari al Lido: area sotto sequestro e cumuli di materiale
In seguito alla segnalazione del nostro circolo, il nostro consigliere comunale Sebastiano Bonzio ha presentato un'interrogazione sulla situazione del cosiddetto Campo dei Lagunari, tra via Renato Morandi, via Giannantonio Selva (la strada del Ferry Boat) e riviera S. Nicolò. Che c'è sotto i teli bianchi?
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il campo dei Lagunari situato al Lido di Venezia tra via
Selva, via Morandi e la riviera S. Nicolò, vicino all'approdo del Ferry Boat,
veniva utilizzato come deposito materiali per i lavori del nuovo palazzo del
cinema e oggi l'area, zona Militare, è stata posta sotto sequestro giudiziario e
al suo interno sono ben visibili dei cumuli di materiali coperti da teli
bianchi.
Durante i lavori preliminari alla costruzione del nuovo
Palacinema sono stati ritrovati dei pezzi di amianto nel sottosuolo, e, anche
per questo, alcuni cittadini residenti della zona si dicono fortemente
preoccupati per la possibile presenza di amianto tra i materiali stivati sotto i
teli;
Per questo con l'interrogazione allegata interroghiamo il
Sindaco per sapere:
- se sia a conoscenza
della presenza di tali depositi di materiale ricoperti da teli bianchi e di che
materiale si tratta;
- se il sequestro
dell’area sia riconducibile alla presenza di amianto tra i materiali stivati
sotto i teli;
- cosa intenda fare per
informare i residenti della pericolosità, o meno, di tali depositi di
materiale.
Sebastano Bonzio
Federazione della Sinistra Veneta
lunedì 25 giugno 2012
Il futuro del Lido di Venezia, tra buchi nell'amianto e buchi finanziari
Credo che il minuetto di opinioni, smentite, battaglie legali, “buchi” nell’amianto e “buchi” finanziari, mezze minacce e falsi moralismi al quale stiamo assistendo confermi la validità e la fondatezza della posizione assunta in tempi non sospetti dalla Federazione Della Sinistra di Venezia in sintonia con i Comitati che hanno sempre guardato oltre i “miserabili” vantaggi di parte che queste enormi operazioni o meglio speculazioni edilizie e finanziarie nascondono.
Ribadiamo con forza e convinzione che la FDS non ha mai avvallato le scelte dell’amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Massimo Cacciari, votando contro alle delibere collegate al progetto di “rinascita (?)” del Lido, presentando interrogazioni e avvallando possibili alternative a questo groviglio pazzesco di conflitti d’interesse, o da quella attuale cui (pur facendo parte della maggioranza) non abbiamo lesinato il voto contrario al Pat adottato non condividendo l’eccessiva disponibilità rispetto ad una filosofia di gestione del territorio che preferisce dialogare con i poteri forti piuttosto che con i cittadini.
Siamo convinti che la tutela dei beni comuni quali l’ambiente, la sanità e il lavoro non possa e non debba essere confusa con operazioni che sono utili soltanto per quei soggetti (che si contano sulle dita di una mano) che le promuovono.
La Federazione della Sinistra è impegnata a fermare quest'opera di stravolgimento del territorio e dei suoi delicati equilibri, a partire da una netta revisione dell’attuale progetto di “rinascita (?)” del Lido, per riportare al centro l'interesse collettivo, ripristinare nelle mani dell'Amministrazione Comunale le leve di governo dei processi di pianificazione e arrivare, finalmente, a un progetto diverso, sostenibile, come chiede la città. Una volontà che confido venga condivisa anche da quelle forze politiche che "obtorto collo", con l'intento di ridurre il danno, hanno avvallato mediazioni che oggi dimostrano di essere impraticabili, essendo basate su un rapporto disarmonico tra gli attori in gioco che può essere riequilibrato solo se le Istituzioni locali, Comune di Venezia in primis, decideranno di governare le dinamiche che interessano i loro territori avendo come obiettivo di fondo il soddisfacimento del bene comune e non l'eterna rincorsa di pulsioni speculative che, in ultima analisi, finiscono sempre con l'impoverire il territorio.
Sebastiano Bonzio
sabato 2 giugno 2012
Bonzio: Lido Eventi e Congressi: si penalizzano sempre i lavoratori senza mai metter in discussione chi dirige l’azienda
Ritengo
inaccettabile che si penalizzino sempre i lavoratori senza mai metter seriamente
in discussione l’operato di chi dirige la baracca, ed è quindi indispensabile, a giudizio dello scrivente
gruppo consiliare, che qualunque processo di spending review all’interno del sistema
delle aziende partecipate dal Comune di Venezia venga compiuto nel pieno
rispetto dei diritti dei lavoratori e con l’obiettivo di fondo di salvaguardare
i livelli occupazionali e le professionalità costruite nel corso degli anni
grazie agli investimenti e agli sforzi dell’intero sistema cittadino e delle sue
Istituzioni.
Da notizie di
stampa, infatti, abbiamo appreso che da ottobre 2011 quattro dipendenti della
società “Lido Eventi e Congressi” sarebbero stati messi in cassaintegrazione a
rotazione, in modo da sgravare i costi per la società, mantenendo in essere il
rapporto di lavoro, in attesa di superare la fase di crisi incontrata dal
turismo congressuale nell’isola, indotto anche dalle note vicende riguardanti la
realizzazione del nuovo Palazzo del Cinema e Congressi del Lido (con voragini e
buchi annessi e connessi).
La nomina di tre
dirigenti comunali che opereranno gratuitamente nel nuovo Consiglio
d’Amministrazione della società “Lido Eventi e Congressi”, in vista della
fusione con Venezia Marketing ed Eventi e Vela comporterà un risparmio immediato
di circa 50.000 euro. Questa spesa, composta in gran parte dai 38.000 euro
previsti come compenso per il Presidente della società, risulta essere stata
regolarmente sostenuta dall’Amministrazione fino a ieri.
Per questo con l’odierna
interrogazione chiediamo all’Assessore alle Partecipazioni societarie se non
ritenga giusto utilizzare parte dei risparmi conseguiti grazie alla nomina non
retribuita del nuovo Consiglio d’Amministrazione della società “Lido Eventi e
Congressi” per erogare un’integrazione redittuale ai lavoratori della società
“Lido Eventi e Congressi” che ingiustamente stanno pagando una crisi rispetto
alla quale non hanno alcuna responsabilità, al contrario di chi, magari viene
pure premiato, avendo fallito nella realizzazione del nuovo Palazzo del Cinema e
Congressi del Lido, consegnando alla città un buco pieno di amianto ed una crisi
assurda di un settore vitale come quello del turismo congressuale.
Sebastiano Bonzio
consigliere comunale Federazione della Sinistra, Comune di Venezia
Sebastiano Bonzio
giovedì 19 aprile 2012
Palacinema: paghi chi ha sbagliato
Tornato dall'estero, apprendo le ultime
novità sul destino del palazzo del cinema del Lido: leggo la
dichiarazione del Sindaco che afferma “intanto procederemo alla
copertura del buco, poi vedremo”. Splendido! Si prende atto che il
palazzo del cinema (già ridimensionato) non si potrà costruire e si
decide di ricoprire tutto in attesa di pensare che fare, quindi senza
un minimo di prospettiva concreta. “Scusate, abbiamo scherzato”
sembra dire il Sindaco. Peccato che lo scherzetto sia costato
svariati milioni di euro e che non sappiamo quanto ancora costeranno
i lavori che, da qui in poi, saranno necessari a ripristinare lo
stato dei luoghi e a costruire... non si sa cosa. Alcune
considerazioni: è allucinante che non si sia in grado di costruire
un palazzo: un palazzo (per quanto grande)! Non una centrale
nucleare! L'operazione Ospedale al Mare-Palacinema, dimostra tutti i
suoi limiti e chi li denunciava non era quindi un pazzo, nemico del
fulgido sviluppo dell'isola, ma aveva ragione. La gestione
commissariale, che ha espropriato gli organi democratici del potere
decisionale sulle opere del Lido per facilitare e snellire le
procedure, ha miseramente fallito il suo compito. Il “rilancio del
Lido”, che doveva manifestarsi grazie a questi mirabolanti
progetti, è ben lungi a venire, ed anzi stiamo assistendo ad una
perdita di posti di lavoro nelle strutture alberghiere. È chiaro che
l'interesse pubblico non è stato sufficientemente tutelato. Dato
tutto questo da cittadino (pagante) vorrei sapere chi ha le
responsabilità, politiche e tecniche, di una tale situazione: l'ex
sindaco Cacciari? Il Commissario straordinario? I tecnici del Comune?
Gli avvocati che hanno redatto i contratti? Gli ingegneri? Il
direttore dei lavori? Dove si è inceppato il meccanismo? Non siano i
cittadini a pagare gli errori altrui.
Simone Stefan
ex consigliere della Municipalità
Rifondazione Comunista
Venezia-Lido
14 aprile 2012
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