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mercoledì 7 maggio 2014

12 maggio: iniziativa sull'Ucraina

Nell'ambito della campagna elettorale per le elezioni europee, il coordinamento lidense per la lista "L'altra Europa con Tsipras" propone un'iniziativa di approfondimento sulla crisi ucraina.

La crisi Ucraina,
tra Unione Europea, Russia e nazionalismi,

intervengono
Tiziana Penzo
Sergio Torcinovich

relazione di
Simone Stefan
(Università degli Studi di Udine)

12. maggio 2014 ore 18.00, Hotel Riviera, Gran Viale Santa Maria Elisabetta, Lido di Venezia


venerdì 21 settembre 2012

Teatro Marinoni e sfregi alla legalità

Apprendo da il Gazzettino (del 20 settembre 2012) come il vicepresidente della Municipalità Bodi consideri l'occupazione del Teatro Marinoni uno “sfregio alla legalità”.

Premetto che mi pare che tale sfregio alla legalità sia di assai minor entità dello sfregio “della” legalità, rappresentato dallo scandalo della legalissima operazione Ospedale al Mare-palacinema, sostenuta con ampio consenso bipartisan anche da parte delle forze politiche oggi in maggioranza in Municipalità, che ha visto come unico risultato tangibile la realizzazione del buco costato quasi quaranta milioni di euro.

Entrando nel merito, rilevo che lo “sfregio degli occupanti” ha consentito il recupero alla pubblica fruizione di un edificio storico segnato da anni d'incuria e la sua difesa dalla devastazione sistematica a cui sono andate incontro le altre strutture abbandonate dell'ex ospedale: ha impedito, per esempio, che si ripetessero eventi analoghi alla “scomparsa” della via crucis dalla chiesa e della scultura del leone marciano dal giardino. Lo “sfregio” poi, oltre ad offrire un programma culturale di tutto rispetto, ha messo a disposizione del Lido una sala dove organizzare iniziative, dibattiti ed eventi, quella sala pubblica di cui tanto si sente l'esigenza da parte del mondo associativo lidense e che a tutt'oggi non esiste in strutture comunali.

Auspico che il vibrato appello del Vicepresidente al ripristino della legalità sia volto non ad ipotesi di sgombero, che priverebbero il Lido di una ricchezza (sociale oltre che architettonica) e riprecipiterebbero il Marinoni nel suo antico stato d'abbandono, ma vada piuttosto verso il sostegno da parte della Municipalità delle richieste di chi ha recuperato quello spazio, esplicitate in una petizione, per l'ufficializzazione della gestione collettiva dell'auditorium e per impedirne la vendita a privati.



Simone Stefan

segretario Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra

Venezia-Lido


Festa di Liberazione: alcune foto dei compagni del circolo del Lido

Il dibattito sulla TAV il 31 agosto, con Checchino Antonini, giornalista di Liberazione; Marco Simionato, coordinamento No Tav Venezia-Trieste; Simone Stefan, segretario circolo del Lido di Rifondazione Comunista; Rosa Rinaldi, segreteria nazionale Rifondazione Comunista; Gianni Foffano, onsigliere comunale di Quarto d'Altino, Rifondazione Comunista.  
 Il banchetto dei Giovani Comunisti: Simone Stefan e Giovanna Piccoli
Flavio Cogo al banchetto del comitato No Grandi Navi, con Luciano Mazzolin, dell'Associazione Ambientevenezia
Federico Di Giandomenico in cucina, con Sofia Marri

Gianni Veneziale (a destra) ascolta un dibattito con l'inseparabile cagnolina Asta.


La festa, con grande successo di pubblico si è tenuta dal 24 agosto al 2 settembre in campo S. Giacomo da l'Orio. Di particolare rilievo i due dibattiti con Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista: il primo con Pierre Laurent del Front de Gauche e con Gianni Rinaldini dirigente della Fiom-Cgil, il secondo con Maurizio Landini, segretario nazionale della Fiom-Cgil e Alexis Tsipras, leader della Federazione della Sinistra Radicale greca - Syriza. Il video completo del secondo dibattito è interamente scaricabilem dal sito provinciale del partito http://www.prcvenezia.org

domenica 8 luglio 2012

Dibattito pubblico: quale futuro per l'isola?

QUALE FUTURO PER L'ISOLA? ESISTE UN'ANOMALIA DEL LIDO?
E' POSSIBILE INTERVENIRE SULLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA DEL NOSTRO TERRITORIO? E COME?
Presentazione delle osservazioni al Piano d'Assetto Territoriale del Comune di Venezia riguardanti il Lido, sottoscritte dal circolo "P. P. Pasolini" di Sinistra Ecologia e Libertà, dall'Associazione "In Comune", dal circolo di Rifondazione Comunista - Federazione della Sinistra del Lido, dal Collettivo del Teatro Marinoni, dal Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido.

pareciperanno:

GIANFRANCO BETTIN, assessore del Comune di Venezia
SEBASTIANO BONZIO, consigliere comunale della Federazione della Sinistra
BEPPE CACCIA, consigliere comunale di In Comune
ROBERTO D'AGOSTINO, architetto
FEDRICA DI PIAZZA, dell'Associazione "InComune"
SALVATORE LIHARD, del Coordinamento "un Altro Lido è possibile"
SANDRO MANONI, architetto
AMERIGO RESTUCCI, rettore IUAV
SIMONE STEFAN, segretario del Circolo di Rifondazione Comunista - Fed. della Sinistra- Lido
MARCO ZANETTI, architetto
un rappresentante del Comitato "Marinoni Bene Comune"

modera RENATA MANNISE, coordinatrice del Circolo "P.Pasolini"

12 luglio 2012, ore 20.30
Teatro Marinoni (Ospedale al Mare)
Lido 

Partecipate numerosi

giovedì 14 giugno 2012

Solidarietà al Centro Sociale Morion

Domenica mattina è stata lanciata una molotov, fortunatamente non esplosa, negli spazi del centro sociale Morion. La solidarietà del nostro circolo.

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Voglio esprimere la piena solidarietà del circolo del Lido di Rifondazione Comunista e mia personale ai compagni del laboratorio occupato Morion per l'attacco subito. Sono certo che un atto così vigliacco (oltre che irresponsabile) contro una delle realtà più vitali della nostra città sul piano politico e sociale, non indebolirà la determinazione nelle lotte che stanno conducendo.

Simone Stefan
segretario circolo Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra, Lido-Pellestrina

11.06.2012

sabato 2 giugno 2012

Presidio unitario FDS SEL IDV in difesa dell'art. 18, 29.05.2012

Abbiamo partecipato al presidio unitario della Federazione della Sinistra, di Sinistra Ecologia e Libertà e dell'Italia dei Valori, in difesa dell'articolo 18, del diritto a non essere licenziati senza giusta causa e quindi ad essere reintegrati nel luogo di lavoro. La riforma votata ieri, anche dal Partito Democratico e tra i balbettamenti della Cgil distrugge diritti conquistati in decenni di lotta. C'è bisogno di sinsitra e di unità, per costruire l'alternativa.



 In ricordo del compagno Alessandro Sabiucciu, improvvisamente mancato la sera prima.
 Renato Panciera, Renato Darsiè (Pdci), Flavio Cogo


lunedì 7 maggio 2012

Questo PAT non passerà!

Il 26 aprile il nostro circolo ha organizzato una raccolta di firme in Gran Viale, in sostegno della osservazione proposta dal gruppo consiliare della Federazione della Sinistra in Comune, in modifica del Piano di Assetto Territoriale. L'osservazione chiede in particolare la eliminazione della previsione della costruzione di Tessera City e il mantenimento dei vincoli urbanistici vigenti che prevedono già la possibilità di edificazione per lo stadio e per la cittadella dello sport. Siamo fermamente contrari alla speculazione sulle aree agricole e al raddoppio dell'aeroporto, che avverrebbe in un'area ad altissimo rischio idrogeologico. Ricordiamo che la Federazione della Sinistra è stato l'unico partito della maggioranza che si è schierato contro questo Piano d'Assetto Territoriale. Continuiamo la mobilitazione contro altro cemento e per proporre un'idea diversa di città.

Gianni Veneziale, Flavio Cogo, Simone Stefan

Riproponiamo la registrazione del dibattito

"Un nuovo PAT per il Comune di Venezia"

che si è tenuto alla Festa di Rifondazione Comunista il 31 agosto 2011.
Nel video ci sono gli interventi completi di Simone Stefan (Rifondazione Comunista), della prof. Maria Rosa Vittadini (Docente Iuav), dell'Assessore Ezio Micelli (assessore all' urbanistica Comune di Venezia).
Dal pubblico interventi di Giancarlo Ghigi (Blog Giudecca), del prof. Stefano Boato (Iuav), di Ambra (Ca' Tron Città Aperta), e
e la prima parte di Nicola Calenda (Ca'Tron Città Aperta).
Il video è diviso in 10 parti. Trovate il primo segmento qui:

http://www.youtube.com/watch?v=kjA__fwO4zk&feature=g-upl&context=G28e1619AUAAAAAAAGAA


Grazie a Stefano De Piccoli che ha realizzato e fornito la registrazione

20 aprile: confronto sulla legge elettorale

Il 20 aprile si è tenuto il dibattito sulla legge elettorale. Buona la partecipazione del pubblico ed interessante il confronto tra le diverse posizioni. Il segretario del nostro circolo, che interveniva in qualità di membro del coordinamento provinciale dei Giovani Comunisti, ha sostenuto la necessità del ripristino del sistema proporzionale. Una testa, un voto senza trucchi e senza inganni.

giovedì 19 aprile 2012

Dibattito: Legge elettorale: quale futuro?

Dibattito organizzato dai Giovani Comunisti, dai Giovani Democratici e dai Giovani di Valore di Venezia sul tema della legge elettorale.

Discuteremo con:

Nicolò Rocco: coordinatore regionale Veneto Giovani Democratici

Rudi Russo: consigliere regionale Toscana, coordinatore nazionale Giovani di Valore

Simone Stefan: coordinamento provinciale Giovani Comunisti Venezia


Modera:

Luca Ferrari: giornalista e fotoreporter


Ore 18.30 auditorium S. Maria delle Grazie, via Poerio. Mestre VE



Riprendiamo a questo proposito un intervento del 16 settembre scorso:

NON FIRMO I REFERENDUM ELETTORALI:
IL MATTARELLUM NON E' MEGLIO DEL PORCELLUM

La legge Calderoli è una Porcata, tutti d'accordo, ma la proposta di referendum se approvata ci farebbe tornare alla precedente legge Mattarella.


Ma siamo sicuri che il Mattarellum sia davvero meglio del Porcellum? Si dice che il Porcellum è una porcata perché:

1- Il Porcellum non prevede le preferenze: i parlamentari vengono nominati dai capi di partito che di fatto decidono la composizione del Parlamento.

La legge Mattarella in questo senso è peggiore: è un sistema per il 75% UNINOMINALE. Ciò significa che l'elettore non ha a disposizione una lista di candidati di ogni partito ma può scegliere SOLO UN CANDIDATO di un determinato
partito o, più probabilmente, di una determinata coalizione.

Poiché infatti il sistema costringe a grandi coalizioni per vincere il collegio uninominale, i partiti si spartiscono i collegi più o meno “sicuri” (è noto che ci sono zone tradizionalmente “di destra” e “di sinistra”) a proprio piacimento, all'interno della propria coalizione: l'elettore, quindi, non solo non può scegliere (come con il Porcellum) un candidato tra quelli del partito che vuole votare, ma addirittura non può scegliere il suo candidato tra quelli di tutti i partiti di tutta la coalizione! In ogni collegio c'è infatti un solo candidato del centrosinistra (che potrebbe essere del Pd,
dell'Idv, di Sel, magari della Fds... o dell'Udc... ) e uno del centrodestra (che potrebbe essere del Pdl, della Lega, della
Destra... ). E' evidente infatti che una eventuale candidatura alternativa fuori dalla coalizione non ha alcuna possibilità di elezione (a parte forse quelle della Sudtiroler Volkspartei in Alto Adige!).

Questo sistema consente inoltre di aggirare lo sbarramento del 4% posto per il 25% di proporzionale. Come? Semplicemente candidando gli esponenti dei partiti sotto il 4% nella quota maggioritaria, sostenuti da tutta la
coalizione: ecco quindi la proliferazione di partiti con lo 0,1 determinanti per la tenuta del governo: per esempio nel 2001 Rifondazione Comunista, fuori coalizione con il 5.03% superò lo sbarramento del 4% e ottenne 11 deputati nella quota proporzionale, il Pdci con l'1,6 non superò lo sbarramento ma, essendo in coalizione, ottenne quasi la stessa quota di deputati (10), eletti nel maggioritario... come “Ulivo”.

Infine si dice che il collegio maggioritario assicura un miglior collegamento tra eletto e territorio: falso! Nessuno può impedire di candidare un napoletano a Venezia o un milanese a Bari!

Il restante 25% dei seggi della Camera viene attribuito con il sistema proporzionale ma... su liste bloccate! Senza possibilità di scelta di un candidato!Esattamente come il Porcellum!!



2- Nel Porcellum il premio di maggioranza falsa i rapporti di forza

E nella Mattarella no? In un sistema maggioritario puro il candidato unico di una coalizione potrebbe, per esempio, vincere il collegio solo con il 20% dei voti. E il restante 80%? Non viene rappresentato. Voti buttati! Quindi in un
collegio tradizionalmente di destra gli elettori di sinistra potrebbero anche far a meno di votare e viceversa. Tale enormità è corretta nella legge Mattarella con la quota proporzionale della Camera (eletta con un meccanismo assai simile al Porcellum) e con un complesso meccanismo di recupero dei perdenti al Senato, tramite il cosiddetto scorporo. Lo scorporo aveva, ricordiamo, causato il vergognoso fenomeno delle LISTE CIVETTA (“Paese Nuovo” nel
centrosinistra e “Lista per l'Abolizione dello Scorporo” nel centrodestra), liste create ad hoc per far beneficiare i partiti più grandi dei recuperi che spettavano di diritto alle liste minori.



3- Nel Porcellum lo sbarramento diverso alla Camera e al Senato (nazionale alla Camera, regionale al Senato) rende possibile la presenza di maggioranze diverse nelle due camere con possibili conseguenze negative sulla stabilità del governo.

Vero, ma questo è un problema insito in un sistema a bicameralismo perfetto come il nostro. Anche la legge Mattarella prevede diversi sistemi per l'elezione delle due camere, peraltro molto più farraginosi del Porcellum: per la Camera
si vota con due schede (una per i candidati unici della quota maggioritaria, l'altra per le lista bloccate della quota
proporzionale), per il Senato si vota con un'unica scheda e c'è il meccanismo dei recuperi e dello scorporo. Il Mattarellum non offre quindi nessuna garanzia di stabilità maggiore di quelle offerte dal Porcellum.



Il Porcellum va quindi cambiato ma NON per tornare alla legge Mattarella che ha:

-Falsato completamente i rapporti di forza tra partiti, tramite un sistema farraginoso fatto di quote maggioritarie, proporzionali, scorporo, recuperi, liste civetta, sbarramenti (elusi).

-Moltiplicato i partiti presenti in Parlamento come non mai nella storia repubblicana, in quanto in un collegio maggioritario anche lo 0,1% può essere determinante e quindi i partiti maggiori di una coalizione devono
necessariamente cedere collegi a quelli minori

-Costretto a megacoalizioni, spesso caratterizzate da scarsi vincoli ideali, politici e culturali che hanno dimostrato, specialmente nel caso del centrosinistra, una notevole paralisi nell'azione politica.

-Spinto ad un bipolarismo innaturale per la cultura politica italiana.

-Accelerato una deriva presidenzialista, indebolendo il ruolo dell'assemblea (il Parlamento) in favore di quello del Capo del Governo, palese violazione dei principi della nostra Costituzione che tanti, SOLO A PAROLE, dicono di voler difendere.

La soluzione?
UN SISTEMA PROPORZIONALE, magari con le preferenze, unico sistema realmente democratico in cui OGNUNO PESA QUANTO VALE: tot voti, tot seggi, senza trucchi e senza inganni! Solo con il sistema proporzionale il Parlamento rispecchia davvero il paese e può riprendersi il suo ruolo cardine nella Repubblica Parlamentare, ruolo disegnato dalla Costituzione e annichilito da vent'anni di berlusconismo.

Simone Stefan

Palacinema: paghi chi ha sbagliato

Tornato dall'estero, apprendo le ultime novità sul destino del palazzo del cinema del Lido: leggo la dichiarazione del Sindaco che afferma “intanto procederemo alla copertura del buco, poi vedremo”. Splendido! Si prende atto che il palazzo del cinema (già ridimensionato) non si potrà costruire e si decide di ricoprire tutto in attesa di pensare che fare, quindi senza un minimo di prospettiva concreta. “Scusate, abbiamo scherzato” sembra dire il Sindaco. Peccato che lo scherzetto sia costato svariati milioni di euro e che non sappiamo quanto ancora costeranno i lavori che, da qui in poi, saranno necessari a ripristinare lo stato dei luoghi e a costruire... non si sa cosa. Alcune considerazioni: è allucinante che non si sia in grado di costruire un palazzo: un palazzo (per quanto grande)! Non una centrale nucleare! L'operazione Ospedale al Mare-Palacinema, dimostra tutti i suoi limiti e chi li denunciava non era quindi un pazzo, nemico del fulgido sviluppo dell'isola, ma aveva ragione. La gestione commissariale, che ha espropriato gli organi democratici del potere decisionale sulle opere del Lido per facilitare e snellire le procedure, ha miseramente fallito il suo compito. Il “rilancio del Lido”, che doveva manifestarsi grazie a questi mirabolanti progetti, è ben lungi a venire, ed anzi stiamo assistendo ad una perdita di posti di lavoro nelle strutture alberghiere. È chiaro che l'interesse pubblico non è stato sufficientemente tutelato. Dato tutto questo da cittadino (pagante) vorrei sapere chi ha le responsabilità, politiche e tecniche, di una tale situazione: l'ex sindaco Cacciari? Il Commissario straordinario? I tecnici del Comune? Gli avvocati che hanno redatto i contratti? Gli ingegneri? Il direttore dei lavori? Dove si è inceppato il meccanismo? Non siano i cittadini a pagare gli errori altrui.

Simone Stefan

ex consigliere della Municipalità

Rifondazione Comunista

Venezia-Lido

14 aprile 2012

lunedì 21 novembre 2011

Ripartiamo! E cominciamo dal Congresso di Circolo

Si è svolto sabato 19 novembre il congresso del circolo Giobatta Gianquinto del Lido e di Pellestrina di Rifondazione Comunista, componente della Federazione della Sinistra. Il congresso, svoltosi nell'ambito dell'VIII congresso nazionale del Partito, ha visto l'affermazione unanime del documento n. 1 “Unire la sinistra d'alternativa, uscire dal capitalismo in crisi”.
E' stato riconfermato segretario Simone Stefan, 29 anni, già consigliere della municipalità nella precedente consiliatura. Nel Direttivo, oltre al Segretario, saranno presenti Flavio Cogo, Gloria Ferro, Giovanna Piccoli e Gianni Veneziale. Eletto Presidente del Collegio di Garanzia il diciottenne Federico Di Giandomenico.
Per quanto riguarda i temi di politica nazionale, il circolo sostiene la decisa opposizione del Partito al governo Monti e la partecipazione attiva ai movimenti che, a livello globale, si stanno muovendo contro le soluzioni liberiste alla crisi. Per questo propone, sul piano di movimento, una costituente del lavoro e dei beni comuni, foro di dialogo per le molteplici vertenze che si stanno esprimendo nei territori, e, sul piano istituzionale, la creazione di un polo della sinistra d'alternativa, una proposta unitaria e federata aperta a tutte le forze a sinistra del Pd che, a partire dalla Federazione della Sinistra, inverta finalmente il processo di frammentazione della sinistra.
Per quanto riguarda le politiche riguardanti il Lido e Pellestrina, Rifondazione conferma il suo impegno nel territorio, in particolare per la difesa dell'ambiente e dei servizi pubblici, a partire dalla sanità. Sottolinea il fallimento del commissariamento del Lido finalizzato alla costruzione del nuovo palazzo del cinema, che ha stravolto le normali procedure urbanistiche, e rivendica averne contestato sin dall'inizio l'istituzione e l'ampliamento dei poteri, sostenendo invece l'imprescindibile centralità delle istituzioni elette dai cittadini, quali il Consiglio Comunale e di Municipalità.

Simone Stefan
Segretario Rifondazione Comunista
Lido - Pellestrina

lunedì 30 agosto 2010

Dibattito: l'informazione non si imbavaglia

Questa sera ore 18.00 campo dell'Erbaria

Dibattito organizzato dai Giovani Comunisti di Venezia nell'ambito della Festa di Liberazione

partecipano:

Beppe Giulietti: associazione Articolo 21

Checchino Antonini: giornalista di Liberazione

Filippo Jannacopoulos: editore di Rete Veneta

Alberto Vitucci: giornalista de La Nuova Venezia, consigliere nazionale dell'Ordine dei Giornalisti

Rosa Rinaldi: responsabile Nazionale Comunicazione PRC-SE, segreteria nazionale PRC

coordina:

Simone Stefan: Giovani Comunisti Venezia

lunedì 23 agosto 2010

Festa di Liberazione a Rialto


Rifondazione Comunista ripropone anche quest'anno la Festa di Liberazione a Rialto, in campo dell'Erbaria. Un'occasione di dibattito politico e di confronto, ma anche per stare assieme e divertirsi in compagnia di buona musica e di un'ottima cucina. Come ogni anno ci sarà anche lo stand libri e magliette dei Giovani Comunisti.

Il programma dei dibattiti si aprirà con il comizio di Cesare Salvi, portavoce nazionale della Federazio...ne della Sinistra, e si concluderà con il dibattito tra Paolo Ferrero e Pierluigi Bersani.

Ovviamente qualunque compagno voglia collaborare anche all'aspetto organizzativo è il benvenuto! Comunicate le disponibilità al segretario del circolo o al coordinatore cittadino Alberto Cancian.

Di seguito pubblichiamo il progamma dettagliato della Festa: ci si vede a Rialto!

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FESTA DI LIBERAZIONE DI RIALTO “I DIRITTI NEGATI NELLA CRISI GLOBALE”

--Sabato 28 agosto 2010

ore 20.00 Comizio di apertura:
Alberto Cancian – Coordinatore Circoli PRC Venezia ed Estuario
Nicola Atalmi – Segretario regionale PDCI
Renato Cardazzo – Segretario regionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Cesare Salvi – Portavoce nazionale della Federazione della Sinistra

ore 21.00 Concerto ALICE VIOLATO BLUES BAND

ore 23.00 Barcone Jazz

--Domenica 29 Agosto 2010

ore 18.00 dibattito "Donne, diritti, opportunità"
partecipano:
Giovanna Pastega – Giornalista e Vicepresidente Commissione Pari Opportunità Prov. Venezia
Chiara Marri – Consigliera Rifondazione Comunista Municipalità Venezia Murano Burano
Marie Louise Niwemukobwa – Associazione Donne Immigrate Solidaires
Barbara Spinelli – Autrice del libro "Femminicidio"
coordina:
Elena Carradori – Consigliera provinciale Rifondazione Comunista

ore 21.00 Concerto PALCO AI GIOVANI con PURPLE STILE, PHARMAKOSKAMBA, BACARO TOUR, HARDENED SINNERS

ore 23.00 Barcone Jazz

--Lunedì 30 Agosto 2010

ore 18.00 dibattito “L’informazione non si imbavaglia”
Beppe Giulietti – Associazione Articolo 21
Checchino Antonini – Giornalista Liberazione
Filippo Jannacopoulos – Editore di Rete Veneta
Alberto Vitucci – Giornalista Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti
Rosa Rinaldi – Resp. Naz. Comunicazione Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Coordina:
Simone Stefan – Giovani Comunisti Venezia

ore 21.00 Concerto SILVIA DONATI QUARTET

ore 23.00 Barcone Jazz

--Martedì 31 Agosto 2010

ore 18.00 dibattito “Crisi e Finanza”
Matteo Gaddi – Resp. Dipartimento Nord Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Luigi Vinci – Direzione Nazionale Rifondazione Comunista
Roberto Romano – Economista Centro studi CGIL
Alessandro Volponi – Università di Fermo
Coordina:
Angelo Zaccaria – Dip. Reg. Affari Economici Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

ore 21.00 Concerto SKA-J

ore 23.00 Barcone Jazz

--Mercoledì 01 Settembre 2010

ore 18.00 dibattito “Acqua pubblica, dal basso si può!”

Massimo De Grandi – Presidente ARCI Venezia
Oscar Mancini – CGIL Veneto
Luca Cecchi – Forum dell’acqua veronese / Università dell’Acqua
Emilio Molinari – Comitato italiano del Contratto Mondiale dell'Acqua
Renato Cardazzo – Segretario regionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Coordina:
Enrica Berti – Consigliera PRC Municipalità di Venezia – ANPI Venezia

ore 20.45 Concerto VOCI DAL MONDO

ore 21.45 Cabaret: Acqua alla gola! Una risata per seppellire la privatizzazione dell’acqua.

Diego Parassole
Alberto Patrucco
Luca Klobas
Gianluca De Angelis

ore 23.00 Barcone Jazz

--Giovedì 02 Settembre 2010

ore 21.00 Concerto SOUL POWER

ore 23.00 Barcone Jazz

--Venerdì 03 Settembre 2010

ore 18.00 dibattito “La Cultura negata. Tagli alla cultura, tagli al futuro!”

Giorgio Orsoni – Sindaco di Venezia
Citto Maselli – Regista
Stefania Brai – Resp. Nazionale Cultura Rifondazione Comunista
Mariangela Melato – Attrice
Nicola Tranfaglia – Docente universitario
Realtà Sindacali delle principali Istituzioni culturali veneziane
Coordina:
Andrea Bonifacio – Circolo tematico sulla Cultura PRC – Sinistra Europea

ore 21.00 “Musiche da film e musiche da repertorio” a cura degli Artisti Lavoratori del “Teatro la Fenice”

ore 23.00 Barcone Jazz

--Sabato 04 Settembre 2010

ore 18.00 dibattito “Grecia, Germania, Italia… Crisi e Sinistra in Europa!”

Sergio Montagner – Segretario CGIL Venezia
Heinz Bierbaum – Vicepresidente Die Linke
Dimitris Stoumpos – Comitato Centrale e A. D. di "Avgi" giornale di Synaspismos
Dino Greco – Direttore di Liberazione
Coordina:
Pietrangelo Pettenò – Consigliere regionale Federazione della Sinistra Veneta PRC – S.E.

ore 21.00 Concerto B-WOPS

ore 23.00 Barcone Jazz

--Domenica 05 Settembre

ore 15.00: Corteo e Regata Storica 2010

ore 21.00 “Quale Italia dopo Berlusconi?”

confronto tra
Paolo Ferrero – Segretario Nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Pierluigi Bersani – Segretario Nazionale Partito Democratico
Presenta:
Sebastiano Bonzio – Segretario provinciale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Coordina:
Gabriele Polo – Giornalista de “Il Manifesto”

giovedì 12 agosto 2010

9 agosto: assemblea pubblica davanti al monoblocco

Folta partecipazione all'assemblea pubblica organizzata dal coordinamento per la sanità e dal comitato Sinistraunitalido, davanti al Monoblocco. Ha introdotto i lavori Salvatore Lihard e tra gli altri sono intervenuti Simone Stefan e Sergio Torcinovich, ex consiglieri della Municipalità di Rifondazione e compagni del nostro circolo. Presenti due consiglieri comunali (Giuseppe Toso del PD e Funari dell'IdV) ma nessuno della Municipalità. Hanno preso la parola anche Bruno Amendola, Walter Vanni, e altri cittadini.

Pubblichiamo foto e rassegna stampa



Salvatore Lihard

Chi comanda a Venezia? Oam e Palazzo del Cinema: il comune è sotto ricatto

Pubblichiamo intervento di Simone Stefan dell'8 agosto, inviato alla stampa locale.
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Leggo indignato che l'operazione Palazzo del Cinema – Ospedale al Mare, di cui in tempi non sospetti avevamo indicato limiti e rischi, sta fatalmente sfuggendo di mano. Ricordo bene che il progetto dell'area ex OAM che era stato illustrato (non votato, solo graziosamente illustrato) in Municipalità prevedeva solo tre nuove edificazioni: una a fini residenziali sul campo da calcio della Favorita e sui magazzini adiacenti, una alberghiera dietro il monoblocco ed una con vincolo sanitario nell'area di ex ginecologia. Il resto dell'area della Favorita diventava parco pubblico e il monoblocco conservava i servizi sanitari, come peraltro assicurato da Cacciari e dal commissario Spaziante in una partecipata assemblea pubblica. E questo lo sapevano tutti gli interessati. Dopo però è emersa la necessità dell'investitore privato di massimizzare i profitti (chi l'avrebbe mai detto!!) e quindi sono improvvisamente comparse le torri da venti metri (edificazioni “anni '60” che deturperanno il panorama lidense) più villette al posto del parco della Favorita. Riassumiamo quindi che sta succedendo: il Governo Berlusconi e la precedente Giunta Comunale, in perfetto accordo, impongono un Commissario per la realizzazione del palazzo del cinema, dotato di poteri speciali giustificati dal fatto che l'opera dev'essere inaugurata per un evento straordinario quale l'anniversario dell'unità d'Italia nel 2011 (cosa che, penserò male, non credo avverrà). I poteri di questo commissario travalicano l'ambito di questo progetto per essere estesi, senza alcun motivo logico apparente, ad altre zone del Lido e addirittura all'isola della Certosa, aree sulle quali il Comune di fatto abdica ai propri compiti di gestione del territorio (d'altronde gli strumenti di garanzia, controllo e discussione democratica sono “lacci e laccioli” da tagliare, come ci ha pazientemente insegnato l'ex sindaco Cacciari). Il Comune si avventura in una complessa operazione immobiliare ipotecando la tenuta del bilancio comunale al buon esito della compravendita dell'OAM, fatto che ovviamente pone l'Istituzione Pubblica in una posizione di estrema debolezza e ricattabilità rispetto al privato investitore, che ora batte cassa (o si fa come dico io o non pago e il Comune va a mare). Complimenti! Il Comune subisce, in barba alle promesse elettorali. Viene proposto solo oggi (sorta di placebo) un referendum per decidere se i lidensi preferiscono perdere il monoblocco o subire la costruzione dei palazzoni, consultazione che ovviamente inviterò a boicottare.
Ma quindi chi comanda a Venezia? I cittadini e le istituzioni da loro elette o le grandi imprese private che hanno il potere di fare il bello e il cattivo tempo in città? Purtroppo credo di avere la risposta.

Simone Stefan
ex consigliere della Municipalità Lido-Pellestrina
Federazione della Sinistra – Rifondazione Comunista

foto iniziativa RPS di maggio


Da sinistra: Giacomo Gianolla, Simone Stefan, Italo Trevisan, Augusto Rocchi, Sebatiano Bonzio

martedì 18 maggio 2010

Segnaliamo iniziativa di area RPS

Segnaliamo questa iniziativa:

20 MAGGIO 1970 – 20 MAGGIO 2010:
40 ANNI DI STATUTO DEI LAVORATORI

Per l'attualità della sinistra e dei comunisti è necessario un progetto
di rilancio dei diritti dei lavoratori, di superamento della precarietà,
di garanzia per il redditto


DIBATTITO PUBBLICO
Martedì 25 Maggio 2010 ore 17.30
Sala S. Leonardo – Cannaregio, Venezia

introduce:

SIMONE STEFAN
Comitato Politico Nazionale Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Coordinatore Regionale area Rifondazione per la Sinistra

intervengono:

ITALO TREVISAN
ex Segretario Regionale Funzione Pubblica CGIL
ex Segretario della Camera del Lavoro

GIACOMO GIANOLLA
Avvocato giuslavorista

SEBASTIANO BONZIO
Segretario Provinciale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Consigliere Comunale di Venezia con delega al lavoro

conclude:

on. AUGUSTO ROCCHI
Segreteria Nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Coordinatore Nazionale area Rifondazione per la Sinistra


area politica e culturale
RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA
Partito della Rifondazione Comunista – SE

lunedì 19 aprile 2010

Ringraziamento di Simone Stefan agli elettori

Finalmente sono arrivati i risultati delle elezioni comunali. La vittoria del centrosinistra ravviva il mio orgoglio di essere veneziano: la nostra città si conferma l'anomalia del veneto, forte della sua storia democratica e cosmopolita. Non vedremo le ronde padane calcare le nostre calli e le nostre strade, né avremo un sindaco a mezzo servizio. Il vero lavoro però comincia oggi: la società civile dovrà vigilare perché le politiche della nuova amministrazione siano davvero partecipate, democratiche e solidali. Un appello a tutti perché la guardia non venga abbassata: "libertà è partecipazione" cantava Gaber, dicendo una grande verità.

Il risultato della Federazione della Sinistra PRC-PDCI non è purtroppo soddisfacente. Secondo gli ultimi dati pubblicati Ci fermiamo al 3,32%, al di sotto delle aspettative, eleggendo un solo consigliere comunale. La sinistra tutta dovrà produrre un'approfondita riflessione sul significato di questo risultato e sulla propria prospettiva. Senza dubbio in primis c'è bisogno di maggiore unità.

Il mio risultato personale invece è veramente ottimo: con 112 preferenze risulto il quarto più votato della nostra lista (su 45 candidati) e il secondo di Rifondazione, dopo il capolista, consigliere comunale uscente e segretario provinciale di Rifondazione Sebastiano Bonzio (712 preferenze), l'ex consigliere e delegato all'urbanistica della Municipalità di Mestre del Pdci Giampietro Francescon (197) e l'ex assessore provinciale del Pdci Lilli Carnieletto (116). Dopo di me Davide Ravagnan si ferma a 49 preferenze.

Tenuto conto anche della perifericità della realtà in cui ho svolto la mia attività amministrativa (appunto le isole del Lido e di Pellestrina: la municipalità più periferica rispetto a Venezia e ai centri della terraferma, meno popolata del comune e l'unica oggi di destra) e il fatto che mi confrontavo per la prima volta con una competizione elettorale a livello comunale, in una città vasta e complessa come Venezia, il risultato è ancora più significativo.

Per quanto riguarda la Munciipalità del Lido e di Pellestrina, purtroppo la vittoria per un pugno di voti della coalizione di destra ci impedisce di realizzare l'elezione di un consigliere. Risulto comunque il più votato con 76 preferenze, seguito dal compagno del Pdci Silvestro Sasso che si ferma a 14.

La mia affermazione personale mi riempie di soddisfazione: la considero comunque un punto di partenza e non di arrivo. Non intendo deludere la fiducia di quanti mi hanno votato e vi assicuro che la mia attività politica continuerà al di fuori del consiglio. Mantengo attivo il mio gruppo Facebook per continuare a confrontarmi e discutere con quanti mi hanno sostenuto.

Vorrei ringraziarvi personalmente uno ad uno, intanto, nell'impossibilità di farlo nell'immediato, invio a tutti un grandissimo grazie e vi invito ancora una volta a restare in contatto.

Come si gridava nel Maggio Francese: "non è che l'inizio, continuiamo la lotta"

Simone Stefan

31.03.2010

domenica 28 marzo 2010

Ultimo appello al voto

Si è conclusa la campagna elettorale per queste elezioni comunali. In queste settimane ho incontrato tante persone. Persone orgogliose della specificità veneziana, città accogliente e solidale, che non vogliono rassegnarsi a vedere la loro città percorsa da ronde padane e governata solo nei week-end. Persone democratiche che vogliono decidere il futuro della loro città, perché sia vitale, un luogo dove vivere e lavorare, e non si trasformi invece in una specie di parco-divertimenti retto dai gruppi economici che ne sfruttano solo l'immagine. Persone che vogliono vivere in un ambiente salubre e non ammalarsi per aver dovuto respirare i rifiuti tossici di nuovi inceneritori o delle lavorazioni tossiche di Marghera.

Ho incontrato anche tante persone deluse: persone “di sinistra” ma deluse dalla scelta di candidati troppo centristi, deluse dall'allargamento all'Udc, deluse da molte scelte dell'amministrazione uscente, deluse anche dalle troppe divisioni a sinistra. Ancora una volta a costoro ribadisco l'importanza di arginare la destra che ci governa e al tempo stesso rafforzare nel centrosinistra le forze politiche che propongono una effettiva alternativa e che hanno dimostrato negli anni di essere sempre dalla stessa parte.

Vi invito quindi ancora una volta a votare la FEDERAZIONE DELLA SINISTRA (Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Socialismo 2000, Lavoro e Solidarietà).

Simone Stefan

martedì 23 marzo 2010

Chi comanda a Venezia? Speculazioni immobiliari e poteri forti

Ma da chi è governata Venezia? La domanda non è retorica. Sulla città insistono progetti speculativi di vario genere su cui l'amministrazione pubblica e i cittadini sono di fatto esautorati del potere decisionale. Decidono i commissari di governo, decide la Save, decide lautorità portuale, decide il Consorzio Venezia Nuova, decide chi detiene il potere economico. E il Cosiglio Comunale, la Commissione Salvaguardia, i veneziani? Sono “lacci e lacciuoli” da tagliare, come ha recentemente ricordato Massimo Cacciari. In tutto questo la democrazia partecipata, il federalismo con cui tutti si riempiono la bocca, vanno a farsi benedire. Vediamo di tracciare un quadro, necessariamente parziale, di cosa sta succedendo in città.

Il Lido è oggetto di una grande speculazione edilizia, legata alla realizzazione del nuovo palazzo del cinema. Su richiesta del sindaco Cacciari, il governo ha affidato la gestione della realizzazione del palazzo a Vincenzo Spaziante già vicesegretario generale alla difesa e vice capo del dipartimento della Protezione Civile, nonché più recentemente assessore della giunta Loiero in Calabria e presidente di una società di Finmeccanica. Approfittando della nomina a commissario di Spaziante l'accordo tra sindaco e governo ha stabilito di inserire tra le deleghe del commissario anche la possibilità di esaminare qualunque progetto presentato dai privati che possa servire a “valorizzare il territorio”. Pertanto il commissario si trova oggi a gestire la realizzazione del palazzo del cinema, la cosiddetta riqualificazione dell'ex ospedale al mare e in più ha approvato (o si appresta ad approvare) un progetto che riguarda nuove edificazioni sul Parco delle Rose e al Forte Malamocco. Più recente la notizia che il commissario prenderà sotto la sua ala anche l'Isola della Certosa, superando quindi i troppo angusti confini lidensi. I poteri del commissario travalicano i limiti urbanistici, bypassano la commissione salvaguardia, evitano quindi i “lacci e lacciuoli”: l'approvazione dei progetti quindi prescinde da qualunque valutazione di altri organi e dal piano regolatore. Ecco, per esempio, che al Parco delle Rose viene previsa l'edificazione di alcuni condomini e di due garage sotterranei. La contropartita che i privati dovrebbero dare in cambio di cotanta generosità da parte dell'amministrazione, sarebbe la realizzazione di opere di pubblica utilità a loro spese, quale il rifacimento del lungomare.
Al di là comunque della positività o meno dei singoli progetti (anche se forse nuove case popolari a prezzo calmierato, magari per i giovani, sarebbero più utili dei centri benessere), resta il punto che i cittadini sono completamente al di fuori del processo decisionale che interessa il loro territorio e ne sono fuori anche le istituzioni democratiche (consiglio comunale e consiglio della municipalità) che non possono dire una parola in merito ed al massimo possono essere graziosamente informate. Il sindaco ha rivendicato con forza la paternità dell'idea del commissariamento, auspicando l'abolizione della commissione salvaguardia e aggiungendo che: “ce ne vorrebbero di commissari così”. Ma perché allora non abolire direttamente la figura del Sindaco e sostituirla con il più efficiente Podestà di nomina governativa, di mussoliniana memoria?
L'investitore principale di questa operazione è il gruppo finanziario Est Capital, di Gianfranco Mossetto e Federico Tosato, una holding che si occupa di gestione di fondi immobiliari, e che ha acquistato gli hotel Excelsior e Des Bains e l'ex Ospedale al Mare (azionisti Mossetto, presidente 30,25%; Tosato vicepresidente 30,25%; Eta Finance spa 20%; Pulega AD 8,50%; altri 11%) . Il gruppo ha acquisito oltre 100.000 mq di proprietà immobiliari e 350.000.000 euro di investimenti (fonte: sito società).
Il progetto inoltre ha l'espresso sostegno dall'immobiliare Antonio De Martino che ha acquisito la proprietà del Parco delle Rose. De Martino è esponente di riferimento dell'Udc lidense e presidente dell'associazione “Vivere il Lido” che raccoglie la maggior parte dei commercianti del Gran Viale.
La maggior parte delle forze presenti in consiglio di municipalità, Pd in testa, con la sola esclusione di noi e dei verdi, ha espresso grande favore rispetto a questa situazione identificando un proficuo circolo virtuoso tra pubblico e privato. La nostra preoccupazione è invece appunto la mancata possibilità dell'ente locale di influire su scelte attorno alle quali gravitano interessi economici veramente rilevanti.

Accanto ai temi della “valorizzazione del Lido” una grande variante al piano regolatore che ha interessato il comune di Venezia nei mesi scorsi è stato il cosiddetto quadrante tessera. Una serie di associazioni ambientaliste hanno rilevato che tale operazione interesserà un'area di oltre 100 ettari con una edificabilità di oltre un milione di mq (1.085.000) in aggiunta all'attrezzatura polivalente per lo stadio e i grandi spettacoli. Si andrà quindi a quadruplicare la superficie urbanizzata prevista per la grande attrezzatura polivalente per la quale il piano regolatore comunale vigente già destina un'area di 274.000 mq.
Anche qui l'interesse economico dei privati risulta prevalente rispetto alla volontà delle comunità locali, tanto che i tecnici che hanno redatto la variante pare siano stati incaricati dai privati interessati. La Municipalità di Favaro ha decisamente espresso la propria contrarietà al progetto, che prevede una vastissima area di nuove edificazioni che modificheranno profondamente la vita della popolazione, lamentando il non coinvolgimento nel processo decisionale. Sempre da parte della Municipalità è stato anche paventato un rischio idrogeologico connesso alle nuove edificazioni, stante la morfologia di un territorio soggetto a bonifica meccanica e che costituisce il tratto terminale del bacino scolante veneto. Un eventuale ulteriore impermeabilizzazione del territorio, specialmente in seguito all'eventuale ampliamento dell'aeroporto, potrebbe acuire il rischio già presente di inondazioni, come dimostrato dalle alluvioni del settembre 2006 e 2007. Nell'ambito di questo progetto si inserisce infatti la proposta di realizzazione di una nuova pista dell'aeroporto, opzione di cui da più parti si contesta la necessità effettiva, paragonando il traffico aereo su Venezia con quello di altri aeroporti internazionali.
I principali attori economici in questo caso sono il Casinò di Venezia, tramite un'immobiliare da esso posseduta, e la Save, spa aeroportuale, che hanno espresso la dichiarata volontà di utilizzare tale operazione per “produrre risorse”. Per quanto riguarda il comportamento dell'amministrazione comunale sul tema, pur essendoci stata effettivamente l'approvazione del Consiglio Comunale, al contrario di quanto avvenuto per il Lido, è certamente sospetta la brusca accelerazione imposta all'approvazione, peraltro a fine mandato.
Il progetto di portare le olimpiadi del 2020 a Venezia, scaturito improvvisamente, va inserito in questo contesto e quindi nel quadro della nuova urbanizzazione di Tessera. Credo che, rispetto all'entusiasmo espresso da più parti, la prudenza sia d'obbligo: abbiamo ancora vivo il ricordo delle speculazioni di Italia '90!

Accanto a tutto ciò non va poi dimenticato il tema del Mose, che pare scomparso dalla discussione politica, visto lo spedito procedere dei lavori. Forse le possibilità di fermare la realizzazione dell'opera sembrano ormai poche, ma è invece vero che tutta la parte meccanica ed le paratie devono ancora essere costruite. Se ci fosse la volontà politica, l'ecomostro potrebbe essere ancora fermato. Secondo quanto riferito dall'associazione AmbienteVenezia in una recente conferenza stampa per i candidati alle comunali (a cui, per inciso, ero l'unico candidato presente) nuovi studi dimostrerebbero che l'oscillazione delle paratoie, al verificarsi di specifiche condizioni metereologiche e di marea, potrebbe essere assai maggiore dei 5-6 gradi previsti. Questo comporterebbe l'ingresso di una notevole quantità di acqua in laguna anche a Mose chiuso (vanificando quindi l'utilità dell'opera) e addirittura il rischio di ribaltamento di una paratia. Finora non si è avuta alcuna risposta scientifica a questa analisi da parte dei progettisti del Mose, nonostante la richiesta avanzata di un confronto tecnico-scientifico. Non mi dilungo sul tema (chi interessato può ascoltare nella sezione “video” del gruppo Facebook il mio intervento alla festa di Liberazione di Firenze) ma è chiaro e attualissimo il problema della situazione abnorme rappresentata dall'esistenza di un concessionario unico delle opere di salvaguardia, che opera al di fuori della normativa sulla concorrenza, e che esercita un potere economico rilevantissimo in città, resta intatta. E riguardo al tema del Mose deve ancora aprirsi tutta la partita delle opere di compensazione, su cui non mi sembra si sia ancora aperta nessuna discussione ampia e fattiva. L'attenzione sul Mose va tenuta alta, così come la denuncia dei danni che cagionerà e degli interessi economici che muove.

Ma sempre in ambito di speculazioni immobiliari bisogna anche sottolineare come negli ultimi anni il bilancio del comune di Venezia si sia mantenuto anche grazie alle alienazioni di immobili. Dopo le cartolarizzazione della giunta Costa, il comune ha continuato a vendere, fino a giungere a creare un fondo apposito, finalizzato alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale e alla sua vendita al momento della realizzazione delle condizioni migliori. Questo può anche essere fatto una tantum per finanziare spese d'investimento: sorge però un problema quando il comune dipende dalle alienazioni immobiliari, soprattutto se poi deve andare... in affitto, come è accaduto per alcuni uffici.

Per quanto riguarda il tema ambientale, anche se non più gli aspetti legati alle speculazioni immobiliari, penso sia utile citare, se non altro perché notizia recente, la annunciata rimessa in funzione dell'inceneritore SG31 di Marghera. Stiamo ancora pagando l'inquinamento dell'inceneritore di Sacca Fisola: il tratto di laguna attorno alla sacca dov'era situato è una delle più inquinate da diossina. L'inceneritore sg31 brucerà rifiuti tossico-nocivi che arriveranno da tutta Italia e si prevedono 100.000 tonnellate all'anno. L'incenerimento dei rifiuti produce l'emissione di sostanze tossiche e di polveri sottili che è dimostrato nel lungo termine aumentano la mortalità generale per cause cardiovascolari e respiratorie, nonché per tumore. La riapertura dell'inceneritore quindi pone una nuova fonte di inquinamento in un'area già fortemente minata e che invece va bonificata e recuperata, in primis attraverso le politiche di riconversione del polo chimico, così come da sempre avanzate dal nostro partito. È necessario quindi opporsi a questa ipotesi e dobbiamo invece farci promotori di politiche finalizzate al riciclo dei rifiuti e quindi alla riduzione della quantità di rifiuti da smaltire.

Simone Stefan

candidato Federazione della Sinistra
consiglio comunale di Venezia
consiglio della Municipalità del Lido e di Pellestrina