Visualizzazione post con etichetta Pellestrina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pellestrina. Mostra tutti i post

lunedì 21 novembre 2011

Ripartiamo! E cominciamo dal Congresso di Circolo

Si è svolto sabato 19 novembre il congresso del circolo Giobatta Gianquinto del Lido e di Pellestrina di Rifondazione Comunista, componente della Federazione della Sinistra. Il congresso, svoltosi nell'ambito dell'VIII congresso nazionale del Partito, ha visto l'affermazione unanime del documento n. 1 “Unire la sinistra d'alternativa, uscire dal capitalismo in crisi”.
E' stato riconfermato segretario Simone Stefan, 29 anni, già consigliere della municipalità nella precedente consiliatura. Nel Direttivo, oltre al Segretario, saranno presenti Flavio Cogo, Gloria Ferro, Giovanna Piccoli e Gianni Veneziale. Eletto Presidente del Collegio di Garanzia il diciottenne Federico Di Giandomenico.
Per quanto riguarda i temi di politica nazionale, il circolo sostiene la decisa opposizione del Partito al governo Monti e la partecipazione attiva ai movimenti che, a livello globale, si stanno muovendo contro le soluzioni liberiste alla crisi. Per questo propone, sul piano di movimento, una costituente del lavoro e dei beni comuni, foro di dialogo per le molteplici vertenze che si stanno esprimendo nei territori, e, sul piano istituzionale, la creazione di un polo della sinistra d'alternativa, una proposta unitaria e federata aperta a tutte le forze a sinistra del Pd che, a partire dalla Federazione della Sinistra, inverta finalmente il processo di frammentazione della sinistra.
Per quanto riguarda le politiche riguardanti il Lido e Pellestrina, Rifondazione conferma il suo impegno nel territorio, in particolare per la difesa dell'ambiente e dei servizi pubblici, a partire dalla sanità. Sottolinea il fallimento del commissariamento del Lido finalizzato alla costruzione del nuovo palazzo del cinema, che ha stravolto le normali procedure urbanistiche, e rivendica averne contestato sin dall'inizio l'istituzione e l'ampliamento dei poteri, sostenendo invece l'imprescindibile centralità delle istituzioni elette dai cittadini, quali il Consiglio Comunale e di Municipalità.

Simone Stefan
Segretario Rifondazione Comunista
Lido - Pellestrina

venerdì 5 marzo 2010

Astensionismo: autolesionista e controproducente

In seguito alla ricandidatura di Giovanni Gusso a presidente della Municipalità del Lido e di Pellestrina, avvenuta in seguito agli accordi stipulati a livello comunale della coalizione del centrosinistra, diversi aderenti a Rifondazione Comunista hanno annunciato la loro astensione alle elezioni municipali. La candidatura di Gusso, così come quella di Orsoni a sindaco, non è certo la più rappresentativa per la sinistra (ed uso un eufemismo) e peraltro è bene ricordare che la Muncipalità del Lido e di Pellestrina è stata l'unica in cui Rifondazione Comunista ha scelto di uscire dall'esecutivo, in contrasto con le scelte in materia di sanità e ambiente.

L'astensione tuttavia impedirebbe la rappresentanza in consiglio municipale delle istanze che il Prc ha portato avanti in questi anni. Il parallelo con la situazione comunale, che ci vede sostenere un candidato centrista come Giorgio Orsoni, è evidente. L'importante è che le forze progressiste di sinistra siano rappresentate e determinanti, in grado quindi di influenzare le decisioni. L'astensione non solo darebbe un concreto vantaggio ai partiti della destra, ma appunto impedirebbe, in caso di vittoria del centrosinistra, una reale rappresentanza delle posizioni di sinistra. Riporto di seguito il mio intervento sulla situazione lidense, ripreso da il Gazzettino e da La Nuova.

-------------

Intervengo in merito all'articolo “Gusso si ripresenta, la sinistra si ribella”. Sono noti i motivi di contrasto che ci sono stati tra Rifondazione Comunista e il presidente Gusso nel corso della precedente consiliatura, (in particolare in tema di ambiente, sull'operazione finanziaria Palazzo del Cinema-Ospedale al Mare, sulle modalità di coinvolgimento dei cittadini...) così com'è noto il tentativo di Rifondazione Comunista di costruire un'ipotesi di presidenza diversa, che garantisse una discontinuità rispetto ai temi citati. L'accordo sulla ripresentazione di Giovanni Gusso è avvenuto a livello comunale e non lidense, nell'ambito del quadro complessivo delle sei municipalità. La scelta di presentare comunque la lista Rifondazione-Comunisti Italiani al Lido e a Pellestrina è dovuta, oltre che alla considerazione della necessità primaria di evitare la conquista del nostro territorio da parte della destra e della Lega, anche e soprattutto all'accordo in cinque punti raggiunto (e garantito) a livello comunale riguardo ai temi controversi, con particolare attenzione verso le operazioni speculative che interesseranno il Lido in un prossimo futuro. Ci candidiamo quindi ad essere garanti di quei punti, in coerenza con le posizioni da noi espresse e sostenute nel precedente quinquennio. Perché questo avvenga è però necessario che la Federazione della Sinistra (Prc-Pdci) sia rappresentata e determinante in Consiglio, pertanto considero l'opzione astensionista lesiva e controproducente, in quanto impedirebbe la rappresentanza delle nostre posizioni.

Simone Stefan
segretario Rifondazione Comunista
Lido-Pellestrina

Non voteremo per la municipalità

Pubblichiamo l'intervento di alcuni compagni del circolo che hanno scelto il non voto alle prossime elezioni della Municipalità

---------------------

Non voteremo per il centrosinistra alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio della Municipalità di Lido Pellestrina. Non voteremo neanche a destra; semplicemente, non ritireremo la scheda.

La vicenda della designazione del Candidato Presidente della coalizione si è conclusa nel più avvilente e peggiore dei modi. Nell’unica Municipalità in cui forte si era levata la richiesta di una svolta nell’amministrazione del decentramento nel segno di una discontinuità col recente passato, la coalizione allargata al centro con l’UDC ripropone il vecchio Presidente che molti aveva lasciato perplessi per la sua per lo meno scarsa attitudine a considerare gli interessi generali della popolazione e del territorio, avendo egli sempre privilegiato il rapporto con i “poteri forti”, in special modo quelli della vecchia e nuova speculazione urbanistico – immobiliare.

La nostra non è una posizione puramente ideologica: sono i fatti, a tutti ben noti, a condurci a queste considerazioni. Ricordiamone alcuni:

- l’assoluta mancata aderenza ai programmi sottoscritti;

- la conseguente ambiguità sulla questione sanitaria, in particolare sul rapporto pubblico / privato, superata solo a seguito dell’ampia e trasversale mobilitazione popolare che chiedeva la difesa del Monoblocco senza se e senza ma;

- la non volontà di tutelare gli spazi verdi (ad es., il giardino storico del casinò), considerati aree da riempire con nuove costruzioni, parcheggi, cantieri, nel segno della “valorizzazione” e del “recupero” speculativi;

- l’entusiasmo incondizionato per operazioni urbanistiche che modificheranno l’assetto del territorio con l’aggravante dell’espropriazione del ruolo degli enti pubblici rappresentativi, ruolo che viene assegnato a un Commissario governativo che non deve rendere conto a nessuno;

- l’incapacità di pensare una seria ed efficace politica del traffico e della viabilità, a fronte di dati sull’inquinamento dell’aria quanto meno allarmanti;

- un appiattimento stucchevole sulle posizioni dell’Amministrazione centrale, indicativo di subordinazione culturale e di mancanza di prospettive strategiche di una qualche consistenza.



Oggi il Lido è tutto un cantiere e il peggio deve ancora arrivare. Se si sta costruendo l’isola del futuro (ma quale futuro?), è certo che il presente è assai triste e faticoso.

Altre soluzioni erano percorribili, meno traumatiche e maggiormente in grado di rendere coeso il raggruppamento. Ma non si è voluto dare ascolto a motivate e argomentate istanze, per cui ancora una volta dobbiamo registrare che è prevalsa la logica spartitoria sul rispetto delle specificità delle realtà locali.

Ciò che lascia maggiormente stupefatti è il fatto che nessuna forza politica abbia saputo resistere concretamente a questa china e che neanche dalla società civile, come invece ci sarebbe potuto aspettare data l’attenzione per le tematiche ambientali, sia pervenuto un segnale preciso e coerente di opposizione nella direzione della discontinuità.

Non voteremo a destra ma non voteremo neanche per questa coalizione che perseguirà gli obiettivi tipici della destra.





Venezia, 28.02.2010



Bruno AMENDOLA

Alessandro BIASIOLI

Oriella BUSETTO

Salvatore LIHARD

Sergio TORCINOVICH

Gianni VENEZIALE

Eliana ZENNARO

I 5 punti per la Municipalità del Lido e di Pellestrina

La Federazione della Sinistra, unitamente alla lista In Comune con Bettin, ha accettato di entrare nella coalizione del centrosinistra lidense in seguito all'approvazione a livello comunale dei punti programmatici che seguono. Ci candidiamo ad essere sentinelle della realizzazione di questi punti, garantiti comunque a livello comunale.

1. Rafforzare e rilanciare la partecipazione cittadina


La nuova Municipalità del Lido e di Pellestrina deve essere capace di ascoltare e di dar voce ai bisogni dei suoi abitanti e di interpretarli traducendoli in nuove forme di esercizio della democrazia.

La prossima Amministrazione si impegnerà a rendere effettivo il diritto alla partecipazione dei cittadini e delle loro espressioni associative, siano esse economiche, di categoria, culturali, sociali e a difesa dell'ambiente.

Con questo fine andranno rafforzati e rinnovati alcuni strumenti di democrazia diretta: dalla convocazione di periodiche assemblee cittadine, su temi di forte rilevanza per la comunità del Lido, alla promozione del bilancio partecipato, come momento permanente di valorizzazione della cittadinanza attiva e come strumento di successiva rendicontazione delle proposte e delle scelte effettuate, all’istituzione di uno sportello ad hoc per raccogliere tutte le istanze poste dai cittadini del Lido.

La democrazia e la partecipazione cittadina sono il bene più prezioso della comunità: nessuna deroga può essere pertanto consentita e nessuna gestione commissariale governativa può estendersi aldilà delle competenze e responsabilità assegnate.


2. Una visione coerente del governo del territorio


Il patrimonio territoriale del Lido e di Pellestrina deve essere concepito come un bene comune indivisibile. La salvaguardia naturale e/o monumentale non può essere disgiunta da una coerente gestione unitaria dell’intero territorio amministrativo; ciò significa innanzitutto impedire qualsiasi trasformazione distruttiva privilegiando esplicitamente il recupero e il riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente. L’indicazione programmatica che informerà l’operato della prossima amministrazione sarà di assicurare una effettiva e permanente prevalenza dell’interesse pubblico per tutte e per ognuna delle scelte amministrative adottate.


3. La condivisione delle scelte urbanistiche


Le scelte urbanistiche dovranno essere ricondotte nell’alveo delle normali procedure urbanistiche: ciò significa che la logica del commissariamento è da considerarsi estranea e dannosa per lo sviluppo armonico ed equilibrato della comunità locale. In particolare, la prossima amministrazione si prodigherà per un controllo costante delle trasformazioni urbane più sensibili (area ex Ospedale al Mare, aree militari dimesse, etc.) e chiederà la revoca di tutti i compiti del Commissario che esulino dalla realizzazione del Palazzo del Cinema.


4. La solidarietà come elemento di aggregazione sociale


Per affermare una più alta qualità della vita in comunità, è indispensabile un rinnovato sforzo in materia di politiche sociali. L’attenzione alle fasce di popolazione più fragili ed esposte alle difficoltà economiche e al disagio sociale costituirà un punto caratterizzante per la nuova Amministrazione.

Il volontariato sarà valorizzato e reso sinergico rispetto ai servizi sociali in essere. La crescita di maggiori e potenziati spazi pubblici da destinare alle associazioni locali costituirà un contributo effettivo allo sviluppo comunitario.


5. La sanità e il diritto alla salute come diritti inalienabili


La prossima amministrazione si impegna ad assicurare in modo concreto e preciso il potenziamento dei servizi che costituiscono il servizio sanitario di prossimità. Ciò significa, in particolare, il ripristino di alcuni servizi essenziali (idroambulanza di stanza al Lido e presenza del medico rianimatore 24 ore su 24).

Il “Monoblocco” per il Lido e la sede del “Distretto” per Pellestrina, dovranno continuare ad essere i contenitori di riferimento a garanzia del diritto alla difesa della salute di ogni abitante delle isole.



domenica 28 febbraio 2010

Presentata la lista della Federazione della Sinistra per la Municipalità


...E alla fine si sosterrà la ricandidatura di Giovanni Gusso alla presidenza della Municipalità del Lido e di Pellestrina.

Negli scorsi mesi Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà e un segmento del mondo ambientalista isolano, raggruppato nel cartello "Ambiente, Salute e Solidarietà", hanno dato vita ad un laboratorio politico che chiedeva discontinuità rispetto alla precedente amministrazione Gusso. In particolar modo si è puntato a ricostruire un'alleanza di centrosinistra rimettendo al centro i temi ambientali e le modalità di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa delle nostre isole. La richiesta di sostituire il candidato presidente con qualcuno più disponibile a rappresentare queste istanze (ricordiamo che Rifondazione è stata costretta, unico caso nelle sei municipalità veneziane, ad abbandonare l'esecutivo municipale) non è stato raccolto dal tavolo comunale che si occupava complessivamente delle trattative sul decentramento. Purtroppo la mancata presentazione di una lista civica ambientalista ha indebolito la prospettiva di presentarci autonomamente, tenuto anche conto che per le elezioni municipali non esiste il ballottaggio.

Si è quindi sottoscritto un accordo tecnico, con lo scopo preciso di impedire la conquista da parte della Lega della nostra Municipalità, accordo in cui sono stati inseriti punti programmatici precisi rispetto alla discontinuità richiesta dalla sinistra e dal mondo ambientalista, in particolare per quanto riguarda il coinvolgimento dei cittadini nella vita amministrativa (assemblee pubbliche periodiche, bilancio partecipativo), sostegno alla sanità pubblica, ridimensionamento del ruolo del commissario governativo (che dovrà limitarsi a seguire i lavori del Palazzo del Cinema).

Perché la prossima amministrazione sia realmente discontinua è necessario però che la nostra forza politica, che ha rappresentato la voce critica della maggioranza negli ultimi cinque anni, sia determinante nel prossimo consiglio municipale e quindi possa fungere da sentinella dell'accordo sottoscritto a livello centrale.

Per questo vi chiediamo di darci la vostra fiducia, forti del lavoro fatto nella precedente consiliatura, e di votare FEDERAZIONE DELLA SINISTRA (RIFONDAZIONE-COMUNISTI ITALIANI).



Pubblichiamo di seguito la nostra lista

STEFAN Simone

BRAVO Margherita
BERTAZZO Giulia Diletta
BERTOTTO Alessandra
BONICELLI Valerio
CANCIAN Alberto
COGO Flavio
D'ANTIGA Luca
DORDIT Valeria
FERRO Willy
GAETANI Sandra
GIUMAN Manuel
PILON Elena
SASSO Silvestro
SECCHI Lorenzo
ZANETTI Cristiano

venerdì 1 maggio 2009

PRC-PDCI Presentata la Lista per le provinciali: Simone Stefan candidato al Lido e a Pellestrina

Ieri alle 13.00 è stata presentata, ai piedi del Ponte della Costituzione (scelta non casuale), la lista dei candidati alla carica di consigliere provinciale di Venezia di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani. Sono intervenuti il segretario di Rifondazione Comunista Sebastiano Bonzio, il commissario dei Comunisti Italiani Rosalba Cesini che hanno brevemente descritto la composita lista, rappresentativa del mondo del lavoro, della scuola, dei movimenti sociali. La lista sosterrà il candidato presidente del centrosinistra Davide Zoggia, anch'egli intervenuto alla presentazione.




Al collegio di Lido e Pellestrina è stato candidato Simone Stefan
Si voterà il 7 giugno

Nella foto: i candidati comunisti sul Ponte della Costituzione

giovedì 29 gennaio 2009

Torcinovich lascia la delega all'ambiente

Dopo essermi consultato con il mio partito, ho deciso di rimettere la delega nelle mani del Presidente della Municipalità. A scanso di equivoci, dico subito che la costruzione del Palazzo del cinema e il conseguente abbattimento della pineta non sono la ragione di questa mia decisione.

Ciò che invece ha indotto me e il Partito della Rifondazione comunista a questa decisione è stato, innanzitutto, lo scarso interesse dimostrato dalla maggioranza in Municipalità, salve alcune lodevoli eccezioni, nei confronti delle questioni ambientali, in palese violazione del patto programmatico. Se il buongiorno si vede dal mattino, giusto all’indomani della riconferma dell’amministrazione di centro sinistra per Lido Pellestrina, l’Esecutivo, senza alcuna motivazione plausibile, ha bocciato la mia proposta di ricostituzione del “Gruppo ambiente” che prevedeva la partecipazione attiva di cittadini e associazioni. Eppure, nella precedente consiliatura tale gruppo aveva svolto un apprezzabilissimo lavoro …
Da lì in poi il mio ruolo di delegato all’ambiente è stato più volte misconosciuto e scavalcato in una sorta di autoreferenzialità presidenzialistica. Da ultimo, il caso dell’importante progetto ambientale sulle tegnue realizzato dal Comune col decisivo apporto della Municipalità … all’insaputa del delegato all’ambiente! I miei tentativi di stimolare un lavoro collettivo, “di squadra” sono falliti anche a causa della vuotezza della delega. Finché si trattava di votare innocui documenti, costituenti mere petizioni di principio, non sorgevano problemi; ma quando si è trattato di operare concretamente in difesa del verde e dell’ambiente, magari operando scelte e impegnando risorse, c’erano sempre altre priorità e tutto finiva in studi di fattibilità, mai del resto approntati. Così è stato per il recupero di un’area verde a Malamocco, per dotare il parco di terre perse di un’area cani agibile, per la realizzazione di piste ciclabili

Soprattutto, ciò che è mancato e manca è una visione complessiva e prospettica in cui inserire le varie questioni affrontate. Si procede per scelte singole, senza delineare una comune e condivisa visione di insieme, perché la sintesi è affidata a pochi fedelissimi decisori, per di più ossequioso ai (presunti) poteri forti locali. In questo quadro, l’ambiente particolarmente prezioso di Lido e Pellestrina diventa questione di “valorizzazione”, il che ha finora comportato nella migliore delle ipotesi rendere giardino o “parcheggio a verde” aree che andavano ben altrimenti tutelate.
Eppure, nel programma del centrosinistra che ancora considero e consideriamo valido, gli elementi per una buona politica ambientale c’erano e in misura notevole.

L’ altro riguardo che mi obbliga a rinunciare alla delega è appunto la sua inefficacia pratica. In questi anni, nonostante i miei solitari sforzi per invertire la tendenza, mi sono accorto che non potevo contare su nessun reale potere di intervento. Le Municipalità non sono state fornite di deleghe sull’ambiente. E ciò ha dato luogo a un solo apparente paradosso: l’aumento del potere dei funzionari e degli uffici comunali, a dispetto delle intenzioni di fornire ai cittadini uno strumento di controllo e di decisione politica a loro più vicino. Infatti, le proposte, i suggerimenti e le indicazioni avanzate all’Amministrazione comunale andavano e vanno sempre sottoposte al vaglio del dirigente del settore competente, il quale si riserva di decidete assumendo di fatto il ruolo di decisore politico, nel mentre la responsabilità politica relative alle scelte (o alle non - scelte) rimane comunque in capo al delegato / consigliere. Lo stesso vale all’interno della Municipalità stessa. Non essendovi deleghe specifiche sull’ambiente, tutte le opere e gli interventi che incidevano su questo spesso non venivano neanche anticipati e discussi col Delegato. Così è stato, solo per fare due esempio, per la realizzazione del parco di terre perse e per la bretella per gli autobus dell’ACTV a Malamocco; pure i parcheggi nel verde dell’intervento di Piazze S. Antonio e Traù, inseriti in corso d’opera, sono stati fatti all’insaputa del delegato all’ambiente.

Addirittura anche per cose previste da norme e regolamenti bisogna aspettare il placet degli Uffici: così è per l’affidamento delle aiuole di piazza Traù alla cura dei residenti. Incontri spiegazioni e accordi non sono bastati , adesso la decisione (ripeto: per una cosa prevista dal regolamento per il verde pubblico!) spetta agli Uffici comunali. E intanto gli anni passano.
Quattro ne sono passati da quando ho segnalato la pericolosa discarica dietro il cimitero di Pellestrina, suggerendo di mettere una barra per impedire il suo riformarsi una volta bonificata l’area. La barra non è stata messa, né la bonifica stata fatta, nonostante solleciti, incontri, sopralluoghi e richiami. E che dire dell’impianto fotovoltaico per la piscina energivora di Ca’ Bianca? Ho portato il progetto a costo zero fino all’Assessore ai Lavori pubblici ma non si è potuto fare nulla … bisognava percorrere altre strade … nulla di fatto, insomma.
Quasi due anni di discussioni, a volte anche aspra, è costato l’esame del Piano dell’arenile. La proposta elaborata dalla Municipalità è stata, in quell’occasione, condivisa e articolata in modo dettagliato: ora il Piano è fermo in qualche Ufficio e sono stati annunciati cambiamenti da autorevole membro della Giunta comunale, sulla cui natura nulla ufficialmente si sa. E gli anni passano.

Mi rimane il rammarico per il fatto che tali questioni le avevo individuate e segnalate ancora anni fa ma tali analisi non sono mai state prese in considerazione. Anzi, le prese di posizione politiche mie del mio gruppo politico sono state per lo più ridotte al rango di questioni personali o di semplice ricerca di visibilità giornalistica. Per noi è stato veramente difficile operare in queste condizioni. Tuttavia, poiché riteniamo ancora valido il patto programmatico del centrosinistra a suo tempo siglato, cercherò assieme al mio Gruppo di contribuire alla sua realizzazione dai banchi del Consiglio, anche per rispetto del voto di preferenza che gli elettori mi hanno assegnato.


Venezia Lido, 29 Gennaio 2009


Sergio TORCINOVICH
Consigliere Municipalità Lido e Pellestrina
Gruppo Rifondazione comunista - Sinistra europea

giovedì 8 gennaio 2009

Chiediamo una nuova convocazione della commissione sanità

Al Presidente della IV Commissione
Politiche Sociali ed Educative – Sanità
Pietro BALLARIN

e, p.c. Al Delegato alle Politiche sociali ed educative e sanitarie
Giannandrea MENCINI
MUNICIPALITÀ LIDO PELLESTRINA

Oggetto: Richiesta riunione IV Commissione

Venezia-Lido, 8 gennaio 2009

Notizie di stampa danno ormai per certo il trasferimento del servizio di radiologia presso la struttura privata del S. Camillo. Questa scelta della Regione ci pare quantomeno contraddittoria con le assicurazione di USSL 12 e del Sindaco che promettevano il trasferimento di tutti i servizi sanitari al Monoblocco. Inoltre, ci pare assurdo delocalizzare un servizio così importante in un luogo lontano dal punto di primo intervento, fatto che costringerebbe i traumatizzati a dolorosi, costosi e pericolosi trasporti da una parte all’altra dell’isola prima di venire, se del caso, trasferiti nella struttura ospedaliera del Civile.

Fra la popolazione serpeggia un’altra fonte di preoccupazione, relativa alla sostanziale chiusura del sevizio di rianimazione presso il Punto di primo intervento che non sarebbe più assegnato a medici specializzati. La preoccupazione è anche nostra, sia in quanto cittadini che amministratori. Ci chiediamo infatti cosa potrà succedere in caso di pazienti che necessitino di stabilizzazioni salvavita; ma ci chiediamo anche cosa potrà avvenire, per l’economia turistica, se si venisse a spargere la voce che a Lido Pellestrina mancano i servizi sanitari di base.

Ricordiamo che il territorio della nostra Municipalità, proprio per le sue caratteristiche insulari, ha bisogno di servizi ad hoc e di attenzioni particolari che l’USSL non ha mai dimostrato di avere.

Tutti questi motivi ci inducono a richiedere una riunione della commissione nella quale sia prevista la partecipazione dei massimi responsabili dell’USSL 12 per chiarire le motivazioni di queste scelte e, soprattutto, per permettere al Consiglio di prendere una posizione politica in merito.

Simone STEFAN – Capogruppo

Sergio TORCINOVICH - Consigliere

lunedì 25 agosto 2008

Sanità al Lido e Pellestrina: richiediamo la convocazione di una commissione

Cosa si sta muovendo nella sanità del Lido e di Pellestrina? Abbiamo richiesto la convocazione di una commissione consiliare

---------------


Al Presidente della IV Commissione Consiliare
Pietro BALLARIN

p.c. Al Delegato alla sanità
Giannandrea MENCINI

oggetto: richiesta convocazione commissione

Venezia – Lido, 25 agosto 2008


Il consiglio della Municipalità ha approvato recentemente la delibera che autorizza il Sindaco a partecipare alla conferenza di servizi finalizzata alla costruzione del nuovo palazzo della Mostra del Cinema e all'acquisto e successiva alienazione dei padiglioni dismessi dell'ex Ospedale al Mare. La delibera parlava di un (generico) impegno dell'Aulss 12 a potenziare i servizi sanitari al Lido.

Tramite stampa abbiamo appreso diverse notizie riguardanti la sanità locale. In particolare:
- privatizzazione del servizio di idroambulanza di Pellestrina;
- attuale mancanza del medico fisiatra nel distretto 2 e prossimo affidamento del servizio all'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare;
- acquisizione dell'ex Istituto Carlo Stebb da parte dell'Aulss;

Inoltre non abbiamo più notizie della situazione del Monoblocco (l'Aulss procede al trasferimento
dei servizi o continua a tergiversare?).

Riteniamo pertanto opportuno chiedere la convocazione della IV Commissione Consiliare per illustrare ai consiglieri ed ai cittadini queste operazioni, per avere notizie dell'attuale situazione del Monoblocco e per formulare eventuali proposte in merito.


Il capogruppo PRC-SE
Simone STEFAN

venerdì 8 agosto 2008

Al Lido manca il fisiatra, a Pellestrina l'idroambulanza

Pubblichiamo comunicato stampa del gruppo consiliare della Municipalità sulle ultime notizie sulla sanità del Lido e di Pellestrina
-------------
Apprendiamo dalla stampa notizie preoccupanti per quanto riguarda la sanità nel nostro territorio. Nel Distretto 02 del Lido non c'è più il medico fisiatra e non si sa se e quando verrà sostituito; a Pellestrina il servizio dell'idroambulanza è sospeso in attesa di un suo affidamento a privati. Situazioni queste che lasciano i cittadini nell'incertezza e che sono causa di disagio e, almeno nel secondo caso, di concreto rischio per la salute pubblica. Molto si sta muovendo nella sanità delle due isole, sia nel servizio pubblico, sia presso i privati: abbiamo assistito alla recente vicenda del Carlo Stebb, alla costruzione di una piscina al S. Camillo e all'acquisizione di quest'ultimo dello Stella Maris, mentre l'Ulss ha proceduto alla vendita degli spazi dell'ex Ospedale al Mare. Da consiglieri municipali vogliamo capire in che direzione l'Ulss e la Regione Veneto stanno indirizzando le proprie politiche e soprattutto vorremmo essere smentiti del nostro timore di un ulteriore depauperamento del servizio pubblico a vantaggio del privato. Il Consiglio della Municipalità ha dato parere favorevole alla delibera che autorizza il Sindaco a partecipare alla conferenza di servizi e che gli dà mandato di sottoscrivere l'accordo di programma per l'acquisto, la formulazione di una variante urbanistica e la successiva vendita delle aree dell'ex Ospedale al Mare. La delibera, a fronte di tali operazioni, chiede l'impegno dell'Ulss a mantenere e potenziare i servizi sanitari al Lido. Rifondazione Comunista si è astenuta al momento del voto, considerando una vittoria propria e del movimento il fatto che per il monoblocco non sia più previsto la vendita; al contempo, però, giudica assai generico richiedere un impegno all'Ulss e pertanto auspica passi concreti in questa direzione. Invero, le ultime notizie ci sembrano di ben altro tenore rispetto alla lettera del testo votato. Chiediamo che il Sindaco si faccia garante dell'accordo che andrà a sottoscrivere e che, nella conferenza di servizi, utilizzi la propria forza contrattuale per pretendere che l'Ulss si vincoli a proposte concrete di "miglioramento e potenziamento" dei servizi sanitari pubblici.
Che problemi ci sono per mettere definitivamente a regime la struttura del Monoblocco? Cosa verrà fatto dell'area dell'ex ginecologia, che rimane a vincolo sanitario? Che ne sarà dei servizi di Pellestrina e in particolare dell'idroambulanza, posto che sull'isola vivono cinquemila persone dal punto di vista sanitario praticamente abbandonate a sé stesse? Da consiglieri municipali e da cittadini, aspettiamo risposte.


Simone Stefan
Sergio Torcinovich


consiglieri Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Municipalità Lido - Pellestrina

lunedì 4 agosto 2008

Venga rifinanziata la raccolta di amianto presso i privati!


IL DELEGATO ALL'AMBIENTE CHIEDE IL RIFINANZIAMENTO DELLA RACCOLTA DI MATERIALE CONTENENTE AMIANTO PRESSO I PRIVATI
L'idea era partita proprio dalla Municipalità di Lido e Pellestrina: a fronte dei numerosi e pericolosi rilasci di amianto, che sconsiderati cittadini attuavano in spregio alla incolumità pubblica, perché non promuovere una raccolta a prezzi agevolati, considerando il risparmino ottenuto dalle economie di scale possibili con un servizio istituzionalizzato? La proposta di sperimentazione fu accolta dall'Amministrazione e Lido e Pellestrina furono soggetti del progetto pilota che venne attuato nel corso del 2007 con un considerevole successo, se in pochi mesi si raccolsero ben 103 domande, di cui addirittura almeno 45 rimasero inevase.
Subito la Municipalità chiese il rifinanziamento del progetto, nella speranza poi che venisse esteso a tutto il territorio comunale. Non ci fu alcuna risposta e oggi l'Assessore Belcaro preannuncia un finanziamento per la sola Mestre.
Ci chiediamo: perché non anche per Lido e Pellestrina?

Sergio Torcinovich
Delegato all'ambiente Municipalità Lido e Pellestrina

venerdì 21 marzo 2008

Rifondazione sulla "baraccopoli" del Mose a Santa Maria del Mare

E' stata approvata la costruzione di un villaggio per 500 operai del Mose nell'area Sic (sito di interesse comunitario) di Santa Maria del Mare a Pellestrina.

Condividiamo totalmente il comunicato diffuso ieri dal movimento NOMOSE e vogliamo ribadire tutta la nostra contrarietà ed opposizione a questo ECOMOSTRO che in tutte le sue parti (anche nella creazione di alloggi per i lavoratori) ha un effetto devastante, ed incompatibile con il fragilissimo ambiente lagunare e con aree uniche nel Mediterraneo (e per questo vincolate).

L’anno scorso lo stesso progetto era stato respinto dalla Soprintendenza ai beni Ambientali ed Architettonici perché erano valutate come opere non compatibili con un'area sottoposta a ben quattro vincoli ambientali.Le motivazioni addotte oggi per approvare lo stesso progetto, escludendo soluzioni alternative, sono inconsistenti e insostenibili. Tra queste ipotesi viene scartata quella, avanzata anche dalla Municipalità, di usare le ex colonie degli Alberoni.Questi immobili, dopo qualche lavoro di ristrutturazione, avrebbero potuto ospitare anche più dei 500 lavoratori previsti e, a fine lavori, essere riutilizzati per fini sociali. La motivazione per bocciare questa alternativa sarebbe il difficile trasferimento dei lavoratori, scusa assai risibile vista la vicinanza dei cantieri. Se il problema è il ferryboat ricordiamo come ogni giorno molti lavoratori di Pellestrina sono costretti a compiere tragitti molto più lunghi per raggiungere il luogo di lavoro. E' stata respinta anche l'ipotesi di "albergo galleggiante su nave".

E' DEL TUTTO INCOMPRENSIBILE IL CAMBIO REPENTINO DI PARERE DELLA SOPRINTENDENZA CHE PRIMA BOCCIA IL PROGETTO E POI RITIRA IL PARERE NEGATIVO.

Il progetto è stato approvato in totale assenza di una relazione paesaggistica prevista, per legge, per qualsiasi opera che modifichi lo stato dei luoghi.

Per ultimo ricordiamo che la nostra posizione è aderente al programma politico che Rifondazione Comunista ha sottoscritto assieme agli altri partiti della coalizione che ha vinto le elezioni per la Municipalità del Lido e Pellestrina, programma che sulla Salvaguardia dice cose estremamente precise.

Ne riportiamo solo alcuni passaggi:

"...In pratica, senza negare la possibilità di una soluzione di separazione tra mare e laguna in determinate condizioni anche con soluzioni alternative al MOSE maggiormente in grado di difendere Venezia dalle acque alte eccezionali nel caso di scenari di innalzamento dei livelli marini per effetto serra, si tratta di dare corso fin da subito, così come chiesto dal Consiglio Comunale ad azioni, di natura sperimentale, reversibili e di costi contenuti, nonché di minimo impatto ambientale, volte ad incrementare i fenomeni dissipativi alle bocche di porto per verificare sul campo gli effetti reali traendo utili indicazioni per il proseguo di tutti gli interventi di salvaguardia..."

"...Il Consiglio di quartiere di Pellestrina, il Consiglio Comunale di Venezia e il Consiglio della Provincia di Venezia hanno già espresso il loro pare contrario alla realizzazione dei Cantieri per la Costruzione dei cassoni e delle opere preliminari al Mo.Se. a Ca’ Roman e di Santa Maria del Mare; le suddette zone, per la loro alta valenza naturalistica, sono state classificate come Siti di interesse comunitario e zone di protezione speciale e rischiano di essere stravolte dalla presenza di cantieri estremamente invasivi ed impattanti. La stessa preoccupazione esprimiamo per il cantiere sperimentale in area San Nicolò anche questo collocato in area SIC. Siamo convinti che esistono siti alternativi in altre aree lontane dal nostro territorio. ..."

Luciano Mazzolin
Segretario del Circolo Rifondazione Comunista del Lido e Pellestrina

Simone Stefan
Capogruppo Rifondazione Comunista Municipalità Lido e Pellestrina

Sergio Torcinovich
Consigliere Rifondazione Comunista Municipalità Lido e Pellestrina

Danny Carella
Consigliere Rifondazione Comunista (lista Insieme) Delegazione di Zona di Pellestrina

venerdì 30 novembre 2007

Sanità al Lido e Pellestrina: la Municipalità deve riprendere l'iniziativa

C’è aria di rassegnazione mista a rabbia al Lido e a Pellestrina: le centellinate quanto improvvide uscite a mezzo stampa del Direttore generale dell’AULSS 12 sugli eccessivi costi della tutela della salute nelle due isole, volti a ingenerare inutili sensi di colpa, riescono solo a disorientare e a creare apprensione. Cosa succederà a quelli di noi che avranno bisogno di cure urgenti e non differibili? Non solo: per la qualità della vita di tutti i giorni, cosa comporterà un possibile depauperamento delle strutture di diagnosi e cura conseguente a una visione economicista del diritto costituzionale alla salute?
Ha perfettamente ragione Giannandrea Mencini, Consigliere con delega alle politiche sanitarie, ad invitare Padoan a occuparsi meno di contabilità e più di sanità; noi, meno diplomaticamente, ci auguriamo che non gli venga rinnovato il mandato, ormai prossimo alla scadenza.
Ma non basta stare ad aspettare: su di una questione di tale portata bisogna sempre tenere alta la guardia, incalzando chi ha il potere di decidere, ricordando quelli che sono gli impegni presi ed esigendone il rispetto. Insomma, bisogna riprendere subito l’iniziativa!
Nel programma del centrosinistra della Municipalità c’è un chiaro ed inequivocabile riferimento alla difesa della sanità pubblica che non può non essere erogata presso strutture pubbliche, peraltro già esistenti e attrezzate. Nel nostro caso, ciò significa che nel Padiglione Rossi (Monoblocco) nell’ex Ospedale al mare vanno concentrati tutti i servizi del distretto 02, come da accordi sindacali e come più volte ribadito dai responsabili dell’AULSS 12. Sennò, perché si sarebbe provveduto a spendere fior di milioni (quanti: quattro? cinque?) per i restauro dei primi piani della struttura? Non costituisce uno spreco ritardare il trasferimento? E’ mai possibile che si rispettino i tempi per il mega ospedale di Zelarino, mentre per la ben più modesta operazione di restauro si accumuli ritardo per un banale collaudo?
E per Pellestrina, un territorio di oltre cinque mila anime senza strutture sanitarie adeguate, cosa si pensa di fare? Se, infatti, per il Lido un’emergenza in certe condizioni atmosferiche crea grossi problemi, per Pellestrina può rivelarsi fatale.
Riconosciamo che la gestione della sanità nel nostro territorio costituisce questione assai complessa e delicata, ma riteniamo che solo l’intervento pubblico sia in grado di garantire, proprio considerato tale grado di complessità, un adeguato livello di difesa del diritto alla salute. Prospettare altre soluzioni, oltretutto estemporanee, aggiunge confusione su confusione. Ci riferiamo a chi lancia messaggi tipo “tutta la sanità al S. Camillo”. Ancora una volta siamo d’accordo con il Delegato alla Sanità: progetti in tal senso non ce ne sono, quindi inutile discorrerne. Oggi bisogna puntare al rispetto dei patti. L’AULSS 12 deve portare tutti i servizi distrettuali al Monoblocco, il centrosinistra di Lido e Pellestrina deve impegnarsi senza ambiguità per la difesa della sanità pubblica e magari adoperarsi per realizzare il concordato incontro pubblico con il responsabile dell’AULSS 12 e il Sindaco allo scopo di fugare definitivamente ogni dubbio.

Simone STEFAN –Capogruppo
Sergio TORCINOVICH - Consigliere

lunedì 29 ottobre 2007

Trasporti: proposte per Pellestrina

Pubblichiamo qualche proposta per migliorare i trasporti di Pellestrina:

Sistemazione definitiva delle pensiline alle fermate degli autobus, con soluzioni adeguate ed esteticamente accettabili

Creazione di apposite piazzole di sosta per l’attesa degli autobus in direzione Lido

Ricerca di adeguate soluzioni per le operazioni di attesa, imbarco e sbarco dei disabili a bordo di autobus e vaporetti

PROPOSTE PER LA LINEA 11

· Estendere la corsa da Chioggia delle 0.45 a tutta la settimana anche nel periodo invernale.
· Ottimizzare il servizio di collegamento Lido-Pellestrina e viceversa nella fascia oraria 11.25-12.25, in particolare aggiungendo una corsa da Pellestrina alle 11.45 e una corsa dal Lido alle 11.55.
· Prolungare la corsa delle 14.25 da Chioggia fino al Lido, anziché limitarla a Santa Maria del Mare.
· Aggiungere una corsa dal Lido per Pellestrina alle ore 15.05.
· È FONDAMENTALE per i residenti a Pellestrina mettere in coincidenza i collegamenti ferry boat notturni dal Tronchetto con quelli dagli Alberoni Rocchetta.
· Si chiede l’impiego in pianta stabile della motozattera Ammiana (compatibilmente con le esigenze tecniche).
· Valutare la possibilità di mettere in sosta in zona Alberoni (anzichè in cantiere) un secondo ferry boat per limitare le attese in caso di incidente.
· Aumentare il numero di autobus nelle seguenti corse dal Lido: 16.05 – 16.35 – 20.25 – 21.25
· Potenziare la fascia oraria 10.45 – 12.15 in partenza da Pellestrina in occasione del mercato di Chioggia del giovedì, almeno nella tratta Pellestrina – Santa Maria del Mare.
· Inserire un autobus da Pellestrina (da imbarcare sul ferry) in coincidenza con il ferry boat delle 5.05 da Santa Maria del Mare.

domenica 23 settembre 2007

Festa a Pellestrina: ottima riuscita

Si è svolta oggi a Pellestrina, nell'ex cinema "Perla", la festa organizzata dai compagni del nostro circolo. Nutrita la partecipazione alle danze, sulla musica suonata da Vincenzo Vianello. È stata esposta una mostra di pannelli su alcune possibili proposte migliorative per i trasporti dell'isola ed è stato proiettato il filmato "Mobilità a Pellestrina" realizzato dai compagni pellestrinotti e commentato dal nostro consigliere nella delegazione di zona Danny Carella, impietosa panoramica sui problemi che affliggono il trasporto pubblico nell'isola. A questo proposito sono state ricordate anche le positive proposte formulate dalla Municipalità del Lido e di Pellestrina ancora lo scorso febbraio. Di seguito alcune foto dell'iniziativa:

Un momento del ballo



I compagni Oriella Busetto e Salvatore Lihard impegnati in un passo di danza



La performance di Vincenzo Vianello:



La mostra sui trasporti:



La Proiezione del filmato:



L'intervento del consigliere Danny Carella:



Il Pubblico:



Sergio Torcinovich, Luciano Mazzolin e Rossana Cavazzano:



Teresa Dal Borgo e il gruppo consiliare della Municipalità: Sergio Torcinovich e Simone Stefan:

domenica 16 settembre 2007

Festa a Pellestrina

Dopo la festa fatta al Lido a Luglio scorso, ora è tempo di festeggiare a Pellestrina! L’Associazione culturale "Rosa Luxemburg" ed il circolo Prc organizzano domenica 23 settembre 2007 dalle ore 16 a Pellestrina alla sala dell'ex cinema Perla, una serata con Ballo Liscio e covers degli anni '60.

Suona Vincenzo Vianello.

Non mancherà banchetto con cicchettata.
(per prenotazioni telefonare:Vincenzo Vianello, tel.041/967497 – cell. 333/3011233)

Ci sarà l'occasione di parlare delle problematiche legate ai trasporti per l'isola, con mostra e proiezione di un video con interviste ai cittadini di Pellestrina

"Quali trasporti pubblici e mobilità in isola".


Non Mancate!