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giovedì 14 giugno 2012

Chiude il San Camillo? L'interrogazione di Bonzio

Allo scrivente gruppo è giunta la notizia che la proprietà dello storico “Ospedale Neuroriabilitativo - Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico” San Camillo ha deciso di chiudere la propria attività e sede del Lido di Venezia per trasferirsi a Noale dove sembra abbia già trovato una struttura idonea ad ospitarlo.

La storia e la qualità dei servizi erogati dall’Ospedale San Camillo dimostrano con evidenza l’importanza che riveste la presenza di una struttura di tale eccellenza all’interno del complesso territorio lagunare veneziano.



Il trasferimento del San Camillo dal Lido di Venezia a Noale comporterebbe pesantissime ripercussioni occupazionali in un territorio “delicato” come quello insulare e, con ogni probabilità, rappresenterebbe il definitivo colpo di grazia a quel che oggi resta della Sanità a Venezia città storica ed Isole, che vede proprio nel San Camillo il suo fiore all’occhiello nonché uno degli ultimi “baluardi” sanitari.

Per questo con l'interrogazione presentata oggi chiediamo al Sindaco se sia a conoscenza del fatto e cosa intenda fare per scongiurare il trasferimento dell'ospedale.

Sebastiano Bonzio
capogruppo Federazione della Sinistra

mercoledì 8 aprile 2009

Manifestazione per la sanità apartitica o dell'Udc? Rifondazione non partecipa

Pubblichiamo intervento del Segretario del circolo su quanto accaduto oggi pomeriggio alla fiaccolata per la sanità
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Poiché non amo fare la figura del provocatore, ma nemmeno essere preso in giro, voglio spiegare la mancata partecipazione di Rifondazione Comunista del Lido alla manifestazione per la sanità organizzata oggi pomeriggio dall'Udc.

È stato distribuito nei giorni scorsi un volantino, firmato dall'associazione dei commercianti “Vivere il Lido”, con cui si invitavano “cittadini, associazioni e partiti politici” alla fiaccolata. Ovviamente se i partiti vengono ufficialmente invitati è normale che partecipino con i loro simboli. Peraltro, sulla stampa odierna, la manifestazione, promossa come apartitica, è magicamente diventata “dell'Udc”, ragione in più, per noi, per essere presenti con i nostri simboli, dato che (si può ben immaginare) non vogliamo certo figurare come sostenitori dell'Udc.
La nostra partecipazione alla manifestazione (e quella del Partito Democratico) con le bandiere è stata però impedita, con notevole animosità, coinvolgendo impropriamente anche le forze dell'ordine. Abbiamo quindi ritenuto opportuno non partecipare.
Rifondazione Comunista può dimostrare la propria attività in favore della sanità pubblica lidense, documenti alla mano, ad ogni livello istituzionale (Municipalità, Comune, Regione). Ci chiediamo se chi sostiene la giunta regionale veneta che ha espresso l'attuale direttore dell'Aulss, sposandone quindi le politiche, possa dire altrettanto.

Simone Stefan
segretario Rif. Comunista
Lido-Pellestrina

domenica 29 marzo 2009

Il comune rimanda la vendita dell'Oam. E i soldi per il Palazzo?

Comunicato stampa del 20 marzo.
Il Circolo di Rifondazione Comunista di Lido Pellestrina “G.B. Gianquinto”, a seguito delle dichiarazioni del direttore del Patrimonio del Comune di Venezia, ribadisce le sue forti preoccupazioni sull’operazione di vendita degli immobili e dell’area dell’ex Ospedale al Mare legata alla costruzione del nuovo Palazzo del Cinema.Da notizie pubblicate sulla stampa, veniamo infatti a sapere dal Direttore Luigi Bassetto (non dal Sindaco o dall'Assessore competente) che, “causa crisi economica”, il bando per l’alienazione dell’ex OAM slitterà a fine 2009. Poiché ci vorranno almeno sei mesi per la sua chiusura, trattandosi di gara europea, se tutto andrà bene sapremo chi e a quali condizioni avrà comprato l’area e gli immobili solo a metà 2010. Facciamo peraltro notare che per quell'epoca si saranno già tenute le prossime elezioni comunali!Ci chiediamo nel frattempo come sarà finanziata la costruzione del nuovo Palazzo. Bisogna sempre ricordare che il Comune è già esposto per 27 milioni di euro: a quanto ammontano gli oneri per questo debito? Ci domandiamo inoltre se l'amministrazione comunale non conoscesse ormai da tempo la portata della crisi economica e su quali basi invece ritenga che fra sei mesi si produrranno le condizioni migliori per la vendita dell'ex Ospedale al Mare. È certo auspicabile che fra sei mesi la crisi sia solo un brutto ricordo... ci permettiamo però di dubitare!Pertanto oggi ci troviamo a lavori iniziati senza sapere se effettivamente l'opera (che dovrebbe essere completata per l'anniversario dell'Unità d'Italia, nel 2011!) sia completamente finanziata. E i lavori già stanno incidendo pesantemente sul territorio, in particolar modo ricordiamo il recente abbattimento delle alberature di piazzale del casinò e la parziale distruzione del parco retrostante il cantiere, tutelato dal PALAV e oggi utilizzato come deposito materiali.Pur non essendo contrari alla costruzione del nuovo palazzo, abbiamo sempre evidenziato in tutte le sedi possibili l’arditezza e la pericolosità dell’operazione congegnata da Amministrazione Comunale e Aulss 12, con i suoi riflessi preoccupanti anche sui servizi sanitari dell’Estuario. È infatti sempre stata nostra priorità il mantenimento dei servizi sanitari nelle strutture pubbliche dell'isola, ma oggi, nonostante la vittoria dei cittadini del Lido sulla mancata alienazione del monoblocco (vittoria nella quale rivendichiamo anche un nostro ruolo), purtroppo abbiamo la conferma dei nostri dubbi. Alcuni servizi infatti scompariranno (pediatria, medico rianimatore...) o saranno affidati a strutture private (radiologia). Pensare che, in base agli accordi iniziali, l’Aulss doveva addirittura essere lo speculatore edilizio per l’intera operazione!Cosa dobbiamo aspettarci fra qualche tempo? Un cantiere bloccato quando i danni ambientali sono già stati prodotti? Su tutto questo ovviamente aspettiamo risposte chiare dall'Amministrazione Comunale. È ora di cambiare il modo di considerare il territorio e di ridefinire il concetto di sviluppo: la travagliata e per molti aspetti controversa questione del Quarto palazzo del cinema ci insegni almeno questo.

Simone Stefan
segretario circolo PRC Lido-Pellestrina

giovedì 8 gennaio 2009

Chiediamo una nuova convocazione della commissione sanità

Al Presidente della IV Commissione
Politiche Sociali ed Educative – Sanità
Pietro BALLARIN

e, p.c. Al Delegato alle Politiche sociali ed educative e sanitarie
Giannandrea MENCINI
MUNICIPALITÀ LIDO PELLESTRINA

Oggetto: Richiesta riunione IV Commissione

Venezia-Lido, 8 gennaio 2009

Notizie di stampa danno ormai per certo il trasferimento del servizio di radiologia presso la struttura privata del S. Camillo. Questa scelta della Regione ci pare quantomeno contraddittoria con le assicurazione di USSL 12 e del Sindaco che promettevano il trasferimento di tutti i servizi sanitari al Monoblocco. Inoltre, ci pare assurdo delocalizzare un servizio così importante in un luogo lontano dal punto di primo intervento, fatto che costringerebbe i traumatizzati a dolorosi, costosi e pericolosi trasporti da una parte all’altra dell’isola prima di venire, se del caso, trasferiti nella struttura ospedaliera del Civile.

Fra la popolazione serpeggia un’altra fonte di preoccupazione, relativa alla sostanziale chiusura del sevizio di rianimazione presso il Punto di primo intervento che non sarebbe più assegnato a medici specializzati. La preoccupazione è anche nostra, sia in quanto cittadini che amministratori. Ci chiediamo infatti cosa potrà succedere in caso di pazienti che necessitino di stabilizzazioni salvavita; ma ci chiediamo anche cosa potrà avvenire, per l’economia turistica, se si venisse a spargere la voce che a Lido Pellestrina mancano i servizi sanitari di base.

Ricordiamo che il territorio della nostra Municipalità, proprio per le sue caratteristiche insulari, ha bisogno di servizi ad hoc e di attenzioni particolari che l’USSL non ha mai dimostrato di avere.

Tutti questi motivi ci inducono a richiedere una riunione della commissione nella quale sia prevista la partecipazione dei massimi responsabili dell’USSL 12 per chiarire le motivazioni di queste scelte e, soprattutto, per permettere al Consiglio di prendere una posizione politica in merito.

Simone STEFAN – Capogruppo

Sergio TORCINOVICH - Consigliere

domenica 2 novembre 2008

31 ottobre: per la sanità pubblica

Molti cittadini lidensi sono intervenuti il 31 ottobre alla manifestazione per chiedere conto all'Ulss della situazione sanitaria del Lido e di Pellestrina e in particolare per sollecitare il trasferimento dei servizi al monoblocco. La fiaccolata ha percorso il Gran Viale S. Maria Elisabetta per poi tornare in piazzetta Lepanto. Il nostro circolo era presente con un proprio striscione. Dopo il corteo ci sono poi stati alcuni interventi degli organizzatori: per il coordinamento dei cittadini in difesa della sanità pubblica Salvatore Lihard; per Italia dei Valori Nicola Funari, assessore della Provincia di Venezia; per il Partito Democratico Paolo Povolato, coordinatore del circolo del Lido; per Rifondazione Comunista Simone Stefan, segretario del circolo del Lido e di Pellestrina; per i Verdi Giannandrea Mencini, delegato alla sanità della Municipalità del Lido e di Pellestrina.
Prossimamente pubblicheremo un VIDEO dell'iniziativa.

venerdì 24 ottobre 2008

Manifestazione per la sanità pubblica

Rifondazione Comunista, i Verdi e il Partito Democratico del Lido e di Pellestrina si fanno promotori di una manifestazione in difesa della sanità delle isole e per chiedere il trasferimento dei servizi al monoblocco.

TUTTI IN PIAZZA
VENERDI' 31 OTTOBRE 2008, ORE 17.30

CONCENTRAMENTO PIAZZETTA LEPANTO
CORTEO FIACCOLATA
Gran Viale S. M. Elisabetta, Lungomare G. D'Annunzio, Ospedale al Mare
Alla manifestazione hanno aderito diverse associazioni tra cui il circolo culturale Rosa Luxemburg, Medicina Democratica e il Coordinamento dei cittadini in difesa della sanità pubblica.
Di seguito volantino. NON MANCATE!
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Circolo Partito Democratico Lido/Pellestrina
I Verdi Pace Lido/Pellestrina
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Comitato difesa della salute
Associazione Rosa Luxemburg
Medicina democratica
S.P.I. CGIL VE Lido
INVITANO
LA SOCIETA’ CIVILE DEL LIDO-PELLESTRINA A SCENDERE IN PIAZZA PER UN FUTURO TRASPARENTE ED OTTIMALE DEL SETTORE SANITARIO E SOCIALE NEL NOSTRO TERRITORIO

L’A.S.L: 12 Veneziana in diversi incontri pubblici, dichiarazioni alla stampa locale ed accordi sottoscritti con Governo, Regione e Comune di Venezia ha preso l’impegno di garantire il mantenimento ed il miglioramento dei servizi socio-sanitari nelle isole del Lido e di Pellestrina:

ALLO STATO ATTUALE REGISTRIAMO CHE L’A.S.L. 12 NON PROCEDE:

° Al miglioramento e potenziamento dei servizi distrettuali socio-sanitari;"; da tempo manca un fisiatra mentre altre specialità, pur essendo presenti, sono sottoutilizzate perché si preferisce indirizzare i pazienti verso altre strutture;"
° Alla copertura delle carenze di organico che costringono a limitare servizi già da tempo sottodimensionati;
° All’integrazione dei servizi poliambulatoriali che causano una costante diminuzione delle prestazioni specialistiche;
° A rafforzare le strutture sanitarie e sociali presenti, specie nel settore della prevenzione e della riabilitazione;
° A potenziare i trasporti acquei per il trasferimento dei malati dalle isole verso il centro storico. A Pellestrina non c’è un’idroambulanza stabile e per quelle del Lido si registra una presenza ormai a singhiozzo;
° A migliorare il Punto di Primo Intervento che fa registrare, a volte, situazioni di carenze indescrivibili, nonostante l’impegno del Personale presente;
° A realizzare il tanto sbandierato servizio di telemedicina;
° A dare la dovuta informazione ai nostri cittadini sui servizi del Distretto e sui Piani futuri, agendo invece spesso con decisioni verticistiche e non previamente comunicate e motivate;

Inoltre:

Il MONOBLOCCO appena restaurato, con la spesa di 4,8 milioni di euro, VA SUBITO UTILIZZATO AD USO SANITARIO come da accordi.

In ogni caso andrà affrontata contestualmente, e discussa con la cittadinanza, una strategia complessiva sul sistema sanitario pubblico e convenzionato nel territorio di Lido e Pellestrina.

TROVIAMOCI IL 31 OTTOBRE 2008, ALLE ORE 17.30, IN VIA LEPANTO
PER UN CORTEO FINO ALL’EX OSPEDALE AL MARE

lunedì 25 agosto 2008

Sanità al Lido e Pellestrina: richiediamo la convocazione di una commissione

Cosa si sta muovendo nella sanità del Lido e di Pellestrina? Abbiamo richiesto la convocazione di una commissione consiliare

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Al Presidente della IV Commissione Consiliare
Pietro BALLARIN

p.c. Al Delegato alla sanità
Giannandrea MENCINI

oggetto: richiesta convocazione commissione

Venezia – Lido, 25 agosto 2008


Il consiglio della Municipalità ha approvato recentemente la delibera che autorizza il Sindaco a partecipare alla conferenza di servizi finalizzata alla costruzione del nuovo palazzo della Mostra del Cinema e all'acquisto e successiva alienazione dei padiglioni dismessi dell'ex Ospedale al Mare. La delibera parlava di un (generico) impegno dell'Aulss 12 a potenziare i servizi sanitari al Lido.

Tramite stampa abbiamo appreso diverse notizie riguardanti la sanità locale. In particolare:
- privatizzazione del servizio di idroambulanza di Pellestrina;
- attuale mancanza del medico fisiatra nel distretto 2 e prossimo affidamento del servizio all'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare;
- acquisizione dell'ex Istituto Carlo Stebb da parte dell'Aulss;

Inoltre non abbiamo più notizie della situazione del Monoblocco (l'Aulss procede al trasferimento
dei servizi o continua a tergiversare?).

Riteniamo pertanto opportuno chiedere la convocazione della IV Commissione Consiliare per illustrare ai consiglieri ed ai cittadini queste operazioni, per avere notizie dell'attuale situazione del Monoblocco e per formulare eventuali proposte in merito.


Il capogruppo PRC-SE
Simone STEFAN

venerdì 8 agosto 2008

Al Lido manca il fisiatra, a Pellestrina l'idroambulanza

Pubblichiamo comunicato stampa del gruppo consiliare della Municipalità sulle ultime notizie sulla sanità del Lido e di Pellestrina
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Apprendiamo dalla stampa notizie preoccupanti per quanto riguarda la sanità nel nostro territorio. Nel Distretto 02 del Lido non c'è più il medico fisiatra e non si sa se e quando verrà sostituito; a Pellestrina il servizio dell'idroambulanza è sospeso in attesa di un suo affidamento a privati. Situazioni queste che lasciano i cittadini nell'incertezza e che sono causa di disagio e, almeno nel secondo caso, di concreto rischio per la salute pubblica. Molto si sta muovendo nella sanità delle due isole, sia nel servizio pubblico, sia presso i privati: abbiamo assistito alla recente vicenda del Carlo Stebb, alla costruzione di una piscina al S. Camillo e all'acquisizione di quest'ultimo dello Stella Maris, mentre l'Ulss ha proceduto alla vendita degli spazi dell'ex Ospedale al Mare. Da consiglieri municipali vogliamo capire in che direzione l'Ulss e la Regione Veneto stanno indirizzando le proprie politiche e soprattutto vorremmo essere smentiti del nostro timore di un ulteriore depauperamento del servizio pubblico a vantaggio del privato. Il Consiglio della Municipalità ha dato parere favorevole alla delibera che autorizza il Sindaco a partecipare alla conferenza di servizi e che gli dà mandato di sottoscrivere l'accordo di programma per l'acquisto, la formulazione di una variante urbanistica e la successiva vendita delle aree dell'ex Ospedale al Mare. La delibera, a fronte di tali operazioni, chiede l'impegno dell'Ulss a mantenere e potenziare i servizi sanitari al Lido. Rifondazione Comunista si è astenuta al momento del voto, considerando una vittoria propria e del movimento il fatto che per il monoblocco non sia più previsto la vendita; al contempo, però, giudica assai generico richiedere un impegno all'Ulss e pertanto auspica passi concreti in questa direzione. Invero, le ultime notizie ci sembrano di ben altro tenore rispetto alla lettera del testo votato. Chiediamo che il Sindaco si faccia garante dell'accordo che andrà a sottoscrivere e che, nella conferenza di servizi, utilizzi la propria forza contrattuale per pretendere che l'Ulss si vincoli a proposte concrete di "miglioramento e potenziamento" dei servizi sanitari pubblici.
Che problemi ci sono per mettere definitivamente a regime la struttura del Monoblocco? Cosa verrà fatto dell'area dell'ex ginecologia, che rimane a vincolo sanitario? Che ne sarà dei servizi di Pellestrina e in particolare dell'idroambulanza, posto che sull'isola vivono cinquemila persone dal punto di vista sanitario praticamente abbandonate a sé stesse? Da consiglieri municipali e da cittadini, aspettiamo risposte.


Simone Stefan
Sergio Torcinovich


consiglieri Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Municipalità Lido - Pellestrina

lunedì 4 agosto 2008

Ospedale al Mare: il perché di un'astensione

Il 14 luglio scorso il Consiglio della Municipalità ha dovuto esprimere il parere "su proposta di deliberazione di C.C. avente per oggetto: “PD.2008.1749 – Accordo di programma per la Riqualificazione dell’isola del Lido ai sensi dell’art. 32 della L.R. 35/2001. Autorizzazione alla Partecipazione del Sindaco alla conferenza di Servizi e Mandato per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma”.

Il Monoblocco non era previsto in vendita nella delibera e quindi (per ora) è salvo: una vittoria di Rifondazione e del movimento!

Il gruppo di Rifondazione Comunista si è pertanto astenuto. Di seguito l'intervento in Consiglio del capogruppo Simone Stefan.

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L'operazione di cui stiamo discutendo oggi è ovviamente di somma rilevanza e di una importanza che travalica i confini della nostra Municipalità e forse addirittura i confini del nostro Comune. Il Presidente ha ben ricordato la storia di questo percorso: il mio gruppo consiliare, insieme agli altri gruppi di questa Municipalità, alla prima delibera che è stata fatta su questo tema, aveva dato parere favorevole, ed infatti il risultato era stato un parere positivo unanime, perché riconoscevamo la necessità e riconosciamo la necessità sia di un recupero di una area importante della nostra Isola com'è quella dell'ex Oam (certo avremmo preferito un recupero pubblico ma ovviamente ci rendiamo ben conto che la situazione economica è tale da non rendere possibile oggi una operazione eclusivamente pubblica di questo livello), così come ritenevamo importante la tutela della Mostra del Cinema e la costruzione del nuovo palazzo che era peraltro stato previsto nel programma del centrosinistra con cui ci siamo presentati alle elezioni e sul quale tutta la coalizione di centrosinistra ha ottenuto la fiducia dei cittadini.

Viceversa c'eravamo opposti in un momento successivo alla prosecuzione di questo percorso per la possibilità, come giustamente ha ricordato il Presidente (non la previsione), che c'era stata di alienazione del Monoblocco, tanto che anche le dichiarazioni del Direttore dell'Ulss sembrava una strada non solo percorribile ma anche probabile.

L'ipotesi che è oggi al vaglio del consiglio la consideriamo quindi un passo in avanti, rispetto a questo, e anche un notevole passo in avanti. Viene salvaguardiato il carattere dei siti, attraverso appunto i vincoli della salvaguardia, e anche le nuove edificazioni sono abbastanza limitate; anche questo ci interessa: anche da un punto di vista anche ambientalista, il fatto che ci siano solo tre nuove edificazioni e non un "radere al suolo e ricostruire", come poteva anche essere al principio, lo troviamo positivo.

Ma soprattutto è positivo che il Monoblocco non sia previsto in vendita. Questo è quello che abbiamo sempre chiesto ed è un risultato importante, riteniamo, sia per la municipalità che, soprattutto negli ultimi mesi, ha fatto diverse pressioni perché i servizi vengano trasferiti quanto prima nel monoblocco, sia per la mobilitazione dei cittadini che è stata importante su questo tema, e anche, consentitemi, per il mio Partito (Rifondazione Comunista) che su questo aveva speso parecchie energie.

Tuttavia rimangono ancora diversi problemi, nel senso che per quanto riguarda la previsione del miglioramento dei servizi sanitari effettivamente la delibera parla di un impegno da parte dell'Ulss di "contestualmente migliorare e potenziare" le strutture sanitarie. Siccome purtroppo a pensar male qualche volta ci si azzecca (come si dice) non mi pare che l'Ulss e soprattutto l'attuale Direttore si stia "uccidendo" per cercare di migliorare le strutture sanitarie al Lido, come peraltro questa Municipalità ha sottolineato con le richieste reiterate di trasferimento dei servizi al Monoblocco. Pertanto mi sarebbe piaciuto vedere in questa delibera una serie di impegni più precisi. Il tecnico che è venuto in commissione ad illustrare, ha ricordato come, una volta passata questa delibera, la forza contrattuale del Comune indubbiamente resterà importante nei confronti dell'Ulss e non verrà assolutamente sminuita. Avrei voluto che questa forza contrattuale del Comune fosse stata usata in maniera forse più pregnante nei confronti dell'Ulss per chiedere effettivamente cosa intende fare nelle strutture sanitarie. Per esempio, anche in questa delibera, si prevede che una parte dell'area di ex ginecologia sia mantenuta per servizi sanitari; anche questa è una cosa interessante: si tratta, mi pare, di oltre seimila metri quadri di servizi sanitari che andrebbero ad aggiungersi (o... a sostituirsi?) al Monoblocco. Area che però, come è stato confermato, dovrà essere riacquistata dall'Ulss una volta che il Comune avrà fatto la variante al piano regolatore che consentirà lì di mantenere le strutture sanitarie. Quindi avrei voluto capire se il comune si è interessato a capire quale progetto effettivamente l'Ulss sta facendo. Il Sindaco in commissione Comunale ha affermato che finché ci sarà lui il Monoblocco non verrà toccato, ed infatti questa delibera va in questa direzione. Io mi sento di dar anche fiducia al sindaco, nel senso che il parere che probabilmente Rifondazione Comunista esprimerà alla fine di questa discussione sarà di astensione, quindi non di opposizione al che il sindaco vada in Conferenza di Servizi. Quello che mi auguro è che il Sindaco si impegni, in conferenza di servizi, perché il monoblocco non duri per i due anni che restano al suo mandato ma perché possa durare ben oltre. E che possa utilizzare la forza contrattuale che il Comune ha ancora (perché è il comune che deve fare la variante urbanistica) effettivamente perché l'Ulss si impegni su ipotesi concrete di migliormanto dei servizi e non solo sullo slogan "miglioramento e potenziamento dei servizi".

Collegandomi infine a quanto diceva prima di me, e poi concludo, il consigliere Povolato, io ricordo che nella prima delibera che qui votammo all'unanimità, c'era stata la richiesta che parte delle residenze che saranno costruite nell'area dell'ex Oam fossero in social housing o in edilizia convenzionata. Mi rendo conto benissimo, il Presidente me lo insegna, che questa operazione è finalizzata a massimizzare gli introiti da destinare ad un'opera di grande importanza come è il Palazzo del Cinema; credo però che siccome altrettanta importanza hanno gli alloggi per le giovani coppie e per chi oggi è impossibilitato a vivere al Lido, dove abbiamo una popolazione che continua a diminuire nonostante si costruiscano sempre case, io penso che anche su questo la Municipalità, nella seconda fase, quindi quando andremo a definire la gara di vendita e dove chiederemo cosa vogliamo che venga effettivamente fatto in quel sito, dovrà mantenere e ribadire questa proposta

Simone Stefan

capogruppo PRC-SE

Municipalità Lido - Pellestrina

sabato 16 febbraio 2008

Monoblocco: Rifondazione a Radio Base

Questa sera il capogruppo alla Municipalità Simone Stefan è intervenuto alla trasmissione "Il Cubo" di Radio Base (frequenza 93.550), sul tema del Monoblocco dell'ex Ospedale al Mare.

Il programma, trasmesso alle 19.10, sarà replicato Lunedì mattina alle 08.10.

L'intervento sarà scaricabile on line (per una settimana) all'indirizzo
http://www.radiobase.net/stream/cubosab.mp3, raggiungibile dal sito di Radio Base (http://www.radiobase.net).

venerdì 15 febbraio 2008

Chiediamo di nuovo: la commissione si riunisca al Monoblocco

I gruppi consiliari di Rifondazione Comunista e dei Verdi della Municipalità del Lido e di Pellestrina hanno sollecitato oggi, con lettera in allegato, la convocazione della IV Commissione (sanità) presso il Monoblocco dell'ex Ospedale al Mare, congiuntamente al sopralluogo che, apprendiamo dalla stampa, sarà compiuto dalla Commissione Comunale il giorno 27 febbraio.

Una richiesta in tal senso era già stata effettuata dai due gruppi alla fine di gennaio, in seguito al diniego da parte dell'Aulss di acconsentire alla commissione l'accesso al monoblocco, nonostante le reiterate richieste in tal senso effettuate dalla municipalità. Rifiuto giustificato con la mancanza di un "collaudo" (peraltro non certo collaudo statico, visto che in parte il monoblocco è già utilizzato!), giustificazione che ritenevamo strumentale e che l'intero Consiglio Municipale ha ritenuto tale votando un documento che si esprimeva in tal senso nell'ultima riunione del Consiglio.

Una manifestazione di scarso rispetto per l'istituzione Municipalità da parte dell'Aulss per la quale chiedevamo in risposta che comunque la commissione fosse convocata in loco, anche contro la volontà dell'Aulss per consentire ai consiglieri di svolgere adeguatamente le proprie funzioni.La nostra proposta era stata rifiutata dalla commissione.

Ora che invece il sopralluogo è stato "gentilmente" concesso dall'Aulss alla Commissione Comunale, cessa ogni ragione di impedire ai consiglieri della Municipalità di accedere al Padiglione Rossi, pertanto riteniamo che la Commissione Municipale debba essere convocata congiuntamente.

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Alla Presidente della Commissione IV
Stefania BRUGNERA
p.c. al Delegato alla Sanità
Giannandrea MENCINI

Oggetto: richiesta convocazione commissione

Venezia – Lido, 15 febbraio 2008

I gruppi consiliari di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea e Verdi per la Pace rinnovano la richiesta di convocare la Commissione da Lei presieduta al monoblocco dell’ex Ospedale al Mare, per procedere a un sopralluogo atto a verificare la situazione della struttura. Ricordiamo che avevamo già formulato una richiesta in tal senso (non accolta dalla Commissione) in data 30 gennaio, in seguito al rifiuto dei responsabili dell’Aulss 12 di accompagnare la commissione in detto sopralluogo, diniego giustificato dalla mancanza del "collaudo".
Apprendiamo oggi che la III Commissione Comunale ha previsto invece di effettuare un sopralluogo al padiglione Rossi in data 27 febbraio e da ciò non possiamo non rilevare di nuovo la strumentalità della giustificazione dell’Aulss addotta per impedire la visita della Commissione Municipale, strumentalità peraltro evidenziata dal documento adottato all’unanimità dal Consiglio della Municipalità nella sua ultima seduta. Il fatto che sia consentito il sopralluogo alla Commissione Comunale conferma che la scusa addotta dall’Aulss era, appunto, una scusa.
Chiediamo pertanto che la IV Commissione venga convocata il giorno 27 al Monoblocco, congiuntamente a quella Comunale.

Con i migliori saluti

Roberto ROMANDINI
(capogruppo Verdi)

Simone STEFAN
(capogruppo Rifondazione Comunista – SE)

mercoledì 30 gennaio 2008

Sanità: la commissione si riunisca al Monoblocco

Come volevasi dimostrare. L'azienda Ulss 12 veneziana rifiuta di concedere il "permesso" alla Municipalità di convocare una commissione consiliare al Monoblocco dell'ex Ospedale al Mare, al fine di verificare lo stato dei lavori di restauro (costati ben 4.800.000 euro) e quindi comprendere perché non vi sia ancora stato il trasferimento in loco dei servizi sanitari (oggi ospitati in strutture ormai fatiscenti). Ciò nonostante le reiterate richieste della Municipalità in questo senso. La scusa addotta, dopo una serie di dinieghi, è che mancherebbe il "collaudo". Non di sicuro un collaudo statico, comunque, visto che alcune parti del monoblocco sono utilizzate...

Poiché tale scusa è, appunto, una scusa e il continuo rifiuto dell'Aulss è anche sintomo di scarso rispetto istituzionale nei confronti della Municipalità, i gruppi consiliari di Rifondazione Comunista e dei Verdi hanno richiesto congiuntamente (con la lettera sotto riportata) che la commissione venga comunque convocata al monoblocco e si proceda al sopralluogo con o senza il beneplacito dell'Aulss.

Purtroppo questa proposta non è stata accolta dalla commissione consiliare che si è tenuta oggi pomeriggio.


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Alla Presidente della Commissione IV
Stefania BRUGNERA

p.c. al Delegato alla Sanità
Giannandrea MENCINI

Oggetto: richiesta convocazione commissione


Venezia – Lido, 26 gennaio 2008


In seguito al rifiuto di fatto dei responsabili dell’Aulss 12 di accompagnare la commissione IV della Municipalità in un sopralluogo al Monoblocco dell’ex Ospedale al Mare, allo scopo di verificare lo stato dei lavori di ristrutturazione (nonostante la richiesta in questo senso che sappiamo essere stata formulata ufficialmente in più occasioni da Lei e dal delegato Mencini), i gruppi consiliari Rifondazione Comunista – Sinistra Europea e Verdi per la Pace chiedono congiuntamente che la commissione sia comunque convocata quanto prima al Monoblocco, indipendentemente dalla disponibilità dell’Aulss. Ciò per consentire comunque ai consiglieri di effettuare il sopralluogo e svolgere così adeguatamente il proprio ruolo, ed inoltre in decisa risposta a questo atteggiamento dell’Aulss di scarso rispetto istituzionale nei confronti della Municipalità.

Con i migliori saluti


Roberto ROMANDINI
(capogruppo Verdi)


Simone STEFAN
(capogruppo Rifondazione Comunista – SE)

giovedì 6 dicembre 2007

Presidio per il Monoblocco

Questa mattina alcuni compagni di Rifondazione hanno fatto un presidio davanti all'Ospedale al Mare per protestare contro il mancato trasferimento dei servizi sanitari al Monoblocco e contro le esternazioni del direttore dell'Aulss Padoan con la minaccia di trasferimenti di servizi in gestione a privati. Chiediamo il rispetto degli accordi politici presi dal dr. Padoan e l'intervento deciso del Sindaco a tutela delle strutture sanitarie.

Di seguito comunicato stampa e foto:


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Ancora una volta il Direttore generale della ULSS 12 prova a picconare i servizi socio-sanitari pubblici dell’Estuario: ieri con la proposta inconsulta di trasferire i servizi socio-sanitari dall’ex OAM al San Camillo, oggi interpretando in modo pretestuoso e fuorviante i dati sui costi delle prestazioni fornite dal Distretto 02, Punto di primo intervento, Medicina di base, Trasporti ammalati e SUEM per dimostrare, nelle sue intenzioni, come siano sovradimensionati rispetto alle necessità e pertanto scarsamente efficienti (tanto da far costare una puntura 634 euro!).

Ad oggi, invece, si registrano situazioni estremamente negative rispetto ai servizi resi, e cioè:
- si sono allungate le liste di attesa per l’assistenza domiciliare infermieristica e ambulatoriale (radiologia e fisiatria);
-“spariscono” attività di medicina specialistica senza preavviso (chirurgia con ecodobbler e flebologia);
- vengono lasciati “morire” lentamente importanti servizi, quali radiologia e cardiologia; la Radiologia, ad esempio, nel 2007 ha garantito solo 4.000 prestazione a fronte delle 12.000 del 2005;
-i trasporti ordinari (auto/idroambulanza) sono assolutamente inadeguati;
-le visite prenotate vengono di continuo spostate;
-il personale amministrativo ed infermieristico è insufficiente e deve ancora usufruire delle ferie addirittura del 2006; questo anche perché chi va in pensione non viene sostituito;
-aumentano le proteste dei cittadini, anziani, genitori e disabili per i disservizi, in particolare per quelli registrati in neuropsichiatria infantile, logopedia e nei trasporti;
-non è mai partita la telemedicina;
-le prenotazioni delle radiografie scheletriche sono bloccate, così come pure le mammografie, le ecografie addominali e non addominali;
-l’attività idro-riabilitativa è in diminuzione non perché non ci sia richiesta ma per carenza di personale medico;
-a otto mesi dal termine dei lavori di restauro del Piano Terra e del 1° piano del monoblocco (per una spesa di ben 4,85 milioni di euro), si lasciano i locali vuoti;
-i servizi sono ridotti al minimo a causa della riduzione di risorse.

Al Direttore generale vorremmo ricordare che la Regione per il 2006 ha finanziato l’ULSS 12 con 528.976.000 di euro, di cui ben 267.413.000 per l’attività distrettuale, ovvero 875,615 euro per abitante (ripartendoli pro capite in modo uguale tra terraferma e territorio insulare, senza cioè considerare la peculiarità di quest’ultimo); pertanto, per le solo attività del Distretto 02 (con 44.000 abitanti) c’erano ben 38.500.000 euro, a fronte dei 7.611.655 spesi. Dove è andata a finire la differenza (ben 30.888.345 euro)? E dove andranno i soldi che l’ULSS 12 acquisirà dal Comune per le alienazioni delle aree dell’ex OAM?

Forse il Direttore Generale farebbe bene ad ammettere i gravi errori e fare un bel regalo di Natale alla cittadinanza: le sue dimissioni. Ne guadagnerebbe il futuro dell’AULSS 12
Il Partito della Rifondazione Comunista si è battuta e si batte con queste rivendicazioni:



-il completamento dei restauri di tutti i piani del Monoblocco, che deve contenere i molteplici servizi del Distretto 02, adeguato ai bisogni dei cittadini di Lido, Pellestrina, Murano, Burano, nonché del Comune di Cavallino;
-il mantenimento della piscina e del Punto di primo intervento;
-il trasferimento dei vari servizi sanitari ancora collocati in strutture fatiscenti (radiologia, prelievi, prenotazioni ecc.) ai già restaurati piano terra e primo piano;
-L’ottenimento di mezzi di trasporto ammalati sufficienti;
-L’ampliamento delle attività poliambulatoriali;
-L’assunzioni di personale;
-cospicui finanziamenti per tutte le funzioni di assistenza sanitaria


CHIEDIAMO IL RISPETTO DEGLI ACCORDI POLITICI!

venerdì 30 novembre 2007

Sanità al Lido e Pellestrina: la Municipalità deve riprendere l'iniziativa

C’è aria di rassegnazione mista a rabbia al Lido e a Pellestrina: le centellinate quanto improvvide uscite a mezzo stampa del Direttore generale dell’AULSS 12 sugli eccessivi costi della tutela della salute nelle due isole, volti a ingenerare inutili sensi di colpa, riescono solo a disorientare e a creare apprensione. Cosa succederà a quelli di noi che avranno bisogno di cure urgenti e non differibili? Non solo: per la qualità della vita di tutti i giorni, cosa comporterà un possibile depauperamento delle strutture di diagnosi e cura conseguente a una visione economicista del diritto costituzionale alla salute?
Ha perfettamente ragione Giannandrea Mencini, Consigliere con delega alle politiche sanitarie, ad invitare Padoan a occuparsi meno di contabilità e più di sanità; noi, meno diplomaticamente, ci auguriamo che non gli venga rinnovato il mandato, ormai prossimo alla scadenza.
Ma non basta stare ad aspettare: su di una questione di tale portata bisogna sempre tenere alta la guardia, incalzando chi ha il potere di decidere, ricordando quelli che sono gli impegni presi ed esigendone il rispetto. Insomma, bisogna riprendere subito l’iniziativa!
Nel programma del centrosinistra della Municipalità c’è un chiaro ed inequivocabile riferimento alla difesa della sanità pubblica che non può non essere erogata presso strutture pubbliche, peraltro già esistenti e attrezzate. Nel nostro caso, ciò significa che nel Padiglione Rossi (Monoblocco) nell’ex Ospedale al mare vanno concentrati tutti i servizi del distretto 02, come da accordi sindacali e come più volte ribadito dai responsabili dell’AULSS 12. Sennò, perché si sarebbe provveduto a spendere fior di milioni (quanti: quattro? cinque?) per i restauro dei primi piani della struttura? Non costituisce uno spreco ritardare il trasferimento? E’ mai possibile che si rispettino i tempi per il mega ospedale di Zelarino, mentre per la ben più modesta operazione di restauro si accumuli ritardo per un banale collaudo?
E per Pellestrina, un territorio di oltre cinque mila anime senza strutture sanitarie adeguate, cosa si pensa di fare? Se, infatti, per il Lido un’emergenza in certe condizioni atmosferiche crea grossi problemi, per Pellestrina può rivelarsi fatale.
Riconosciamo che la gestione della sanità nel nostro territorio costituisce questione assai complessa e delicata, ma riteniamo che solo l’intervento pubblico sia in grado di garantire, proprio considerato tale grado di complessità, un adeguato livello di difesa del diritto alla salute. Prospettare altre soluzioni, oltretutto estemporanee, aggiunge confusione su confusione. Ci riferiamo a chi lancia messaggi tipo “tutta la sanità al S. Camillo”. Ancora una volta siamo d’accordo con il Delegato alla Sanità: progetti in tal senso non ce ne sono, quindi inutile discorrerne. Oggi bisogna puntare al rispetto dei patti. L’AULSS 12 deve portare tutti i servizi distrettuali al Monoblocco, il centrosinistra di Lido e Pellestrina deve impegnarsi senza ambiguità per la difesa della sanità pubblica e magari adoperarsi per realizzare il concordato incontro pubblico con il responsabile dell’AULSS 12 e il Sindaco allo scopo di fugare definitivamente ogni dubbio.

Simone STEFAN –Capogruppo
Sergio TORCINOVICH - Consigliere

domenica 16 settembre 2007

No alla vendita del Monoblocco


In seguito alle dichiarazioni apparse sulla stampa locale che esplicitano la volontà del direttore dell'Aulss di trasferire i servizi sanitari del Lido nelle strutture private dell'ospedale San Camillo, ribadiamo la nostra contrarietà all'ipotesi di alienazione del Monoblocco (padiglione Rossi) nell'abito della vendita dei padiglioni dismessi dell'Ex Ospedale al Mare. La Federazione veneziana del Prc e il nostro circolo pubblicano il seguente volantino:


Rifondazione Comunista non condivide le dichiarazioni del Direttore generale dell’ULSS 12 e di chi crede possibile lo spostamento dei servizi sanitari in strutture private

Il nostro partito si batte per la difesa della sanità pubblica e contro lo smantellamento dei servizi socio-sanitari.

Siamo per la riorganizzazione degli ospedali con un aumento generalizzato dei posti letto, oggi carenti sia all’Ospedale civile di Venezia, domani in quello nuovo di Zelarino.

Rivendichiamo un adeguato sistema di servizi territoriali integrati e a rete nell’ambito del quale il Distretto Socio-Sanitario operi efficacemente per la prevenzione, la cura e la riabilitazione.

Per quanto riguarda il territorio insulare:


- siamo per il completamento dei restauri di tutti i piani del Monoblocco;
- il Monoblocco deve contenere i molteplici servizi del Distretto 02, adeguato ai bisogni dei cittadini di Lido, Pellestrina, Murano, Burano, nonché del Comune di Cavallino;
- vogliamo il mantenimento della piscina e del Punto di primo intervento;
- chiediamo il trasferimento dei vari servizi sanitari ancora collocati in strutture fatiscenti (radiologia, prelievi, prenotazioni ecc.) ai già restaurati piano terra e primo piano e per i quali sono stati spesi quasi 5 milioni di euro!

CHIEDIAMO IL RISPETTO DEGLI ACCORDI POLITICI SOTTOSCRITTI AL RIGUARDO NELLE VARIE MUNICIPALITA’!