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giovedì 4 settembre 2008

No Mose e No Dal Molin: Premio Attila a Costa

Oggi alcuni compagni del nostro circolo hanno partecipato alla manifestazione indetta dai movimenti No Mose e No Dal Molin che si è svolta a Venezia. Nell'occasione è stato insignito del Premio Attila l'ex Rettore dell'Università di Ca' Foscari, ex Sindaco di Venezia, ex Ministro dei Lavori Pubblici, Europarlamentare e Presidente del Porto di Venezia, on. Paolo Costa.

Di seguito resoconto della giornata e alcune foto. In seguito inseriremo un filmato.
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Oggi giovedì 4 settembre 2008, abbiamo proceduto a consegnare il Premio Internazionale Attila 2008 - sezione speciale nordest - a Paolo Costa per l’attività svolta nella molteplicità dei suoi ruoli locali, nazionali ed internazionali.
Una folta delegazione mista (oltre 150 persone) composta da: Assemblea Permanente NOMOSE, Coordinamento Cittadino Contro le Grandi Navi, Patto di Difesa Beni Comuni, Presidio Permanente No Dal Molin, alle ore 15 si è imbarcata Dalla Stazione di Venezia in un motoscafo actv preso a noleggio e con le bandiere al vento si è diretta verso la Giudecca, dove dopo essere sbarcati siamo arrivati in corteo sotto la casa di Paolo Costa; che abbiamo presidiato in maniera rumorosa per oltre un'ora.

Abbiamo affisso il Manifesto Premio Attila (CostAttila) flagello di Dio, e il secondo premio per la sua passione "bellica" due finte bombe di cartone. Abbiamo spiegato ai cittadini che abitano nei dintorni i motivi della manifestazione/ presidio e letto le motivazioni del Premio Attila a Paolo Costa.

Ci siamo poi reimbarcati e sempre con bandiere al vento siamo arrivati alla Mostra del Cinema del Lido presidiata per il nostro arrivo in maniera abnorme e spropositata da polizia e carabinieri. Anche quì abbiamo spiegato ai cittadini e media internazionali i motivi della nostra presenza; siamo riusciti a conquistare l'entrata di nostri rappresentanti in area "rossa": nella passerella dell'ingresso del Palazzo del cinema dove sono state lette le motivazioni della nostra presenza e del Premio Attila.

Bilancio della giornata estremamante positivo

Luciano MAZZOLIN

associazione Ambientevenezia
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Rossana Cavazzano, Simone Stefan, Luciano Mazzolin, Flavio Cogo



Presidio e consegna del "Premio Attila": il manifesto "Attila Flagello di Dio" e due bombe di cartone

Verso il Lido: canale del Casinò






Lo sbarco alla Mostra del Cinema: Rossana Cavazzano, Flavio Cogo, Luciano Mazzolin

Si percorre via delle Quattro Fontane



Davanti al Palazzo della Mostra del Cinema con la Polizia


All'accesso della zona "Vip"


Intervista a Simone Stefan

venerdì 21 marzo 2008

Rifondazione sulla "baraccopoli" del Mose a Santa Maria del Mare

E' stata approvata la costruzione di un villaggio per 500 operai del Mose nell'area Sic (sito di interesse comunitario) di Santa Maria del Mare a Pellestrina.

Condividiamo totalmente il comunicato diffuso ieri dal movimento NOMOSE e vogliamo ribadire tutta la nostra contrarietà ed opposizione a questo ECOMOSTRO che in tutte le sue parti (anche nella creazione di alloggi per i lavoratori) ha un effetto devastante, ed incompatibile con il fragilissimo ambiente lagunare e con aree uniche nel Mediterraneo (e per questo vincolate).

L’anno scorso lo stesso progetto era stato respinto dalla Soprintendenza ai beni Ambientali ed Architettonici perché erano valutate come opere non compatibili con un'area sottoposta a ben quattro vincoli ambientali.Le motivazioni addotte oggi per approvare lo stesso progetto, escludendo soluzioni alternative, sono inconsistenti e insostenibili. Tra queste ipotesi viene scartata quella, avanzata anche dalla Municipalità, di usare le ex colonie degli Alberoni.Questi immobili, dopo qualche lavoro di ristrutturazione, avrebbero potuto ospitare anche più dei 500 lavoratori previsti e, a fine lavori, essere riutilizzati per fini sociali. La motivazione per bocciare questa alternativa sarebbe il difficile trasferimento dei lavoratori, scusa assai risibile vista la vicinanza dei cantieri. Se il problema è il ferryboat ricordiamo come ogni giorno molti lavoratori di Pellestrina sono costretti a compiere tragitti molto più lunghi per raggiungere il luogo di lavoro. E' stata respinta anche l'ipotesi di "albergo galleggiante su nave".

E' DEL TUTTO INCOMPRENSIBILE IL CAMBIO REPENTINO DI PARERE DELLA SOPRINTENDENZA CHE PRIMA BOCCIA IL PROGETTO E POI RITIRA IL PARERE NEGATIVO.

Il progetto è stato approvato in totale assenza di una relazione paesaggistica prevista, per legge, per qualsiasi opera che modifichi lo stato dei luoghi.

Per ultimo ricordiamo che la nostra posizione è aderente al programma politico che Rifondazione Comunista ha sottoscritto assieme agli altri partiti della coalizione che ha vinto le elezioni per la Municipalità del Lido e Pellestrina, programma che sulla Salvaguardia dice cose estremamente precise.

Ne riportiamo solo alcuni passaggi:

"...In pratica, senza negare la possibilità di una soluzione di separazione tra mare e laguna in determinate condizioni anche con soluzioni alternative al MOSE maggiormente in grado di difendere Venezia dalle acque alte eccezionali nel caso di scenari di innalzamento dei livelli marini per effetto serra, si tratta di dare corso fin da subito, così come chiesto dal Consiglio Comunale ad azioni, di natura sperimentale, reversibili e di costi contenuti, nonché di minimo impatto ambientale, volte ad incrementare i fenomeni dissipativi alle bocche di porto per verificare sul campo gli effetti reali traendo utili indicazioni per il proseguo di tutti gli interventi di salvaguardia..."

"...Il Consiglio di quartiere di Pellestrina, il Consiglio Comunale di Venezia e il Consiglio della Provincia di Venezia hanno già espresso il loro pare contrario alla realizzazione dei Cantieri per la Costruzione dei cassoni e delle opere preliminari al Mo.Se. a Ca’ Roman e di Santa Maria del Mare; le suddette zone, per la loro alta valenza naturalistica, sono state classificate come Siti di interesse comunitario e zone di protezione speciale e rischiano di essere stravolte dalla presenza di cantieri estremamente invasivi ed impattanti. La stessa preoccupazione esprimiamo per il cantiere sperimentale in area San Nicolò anche questo collocato in area SIC. Siamo convinti che esistono siti alternativi in altre aree lontane dal nostro territorio. ..."

Luciano Mazzolin
Segretario del Circolo Rifondazione Comunista del Lido e Pellestrina

Simone Stefan
Capogruppo Rifondazione Comunista Municipalità Lido e Pellestrina

Sergio Torcinovich
Consigliere Rifondazione Comunista Municipalità Lido e Pellestrina

Danny Carella
Consigliere Rifondazione Comunista (lista Insieme) Delegazione di Zona di Pellestrina