Visualizzazione post con etichetta storia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta storia. Mostra tutti i post

lunedì 8 marzo 2010

Oggi Giornata Internazionale della Donna

Oggi Giornata (e non Festa!) Internazionale della Donna, ricordando le lotte del passato e preparando quelle del futuro, contro la violenza e il patriarcato, per una sempre maggiore uguaglianza. Grazie donne!

domenica 26 aprile 2009

25 APRILE 1945 - 2009: contro il fascismo, sempre



Anche quest'anno si è festeggiata la festa della Liberazione dal fascismo e dal nazismo. Due i momenti salienti delle manifestazioni di ieri a Venezia: il primo è stato il tradizionale Percorso della Memoria a Cannaregio, per ricordare alcuni partigiani trucidati a Venezia, che da Campo Bruno Crovato ha raggiunto la stazione ferroviaria e si è concluso in Ghetto.

Poi nel pomeriggio ottima riuscita dell'iniziativa delle associazioni veneziane contro il fascismo, con dibattito, musica e banchetti in cui le associazioni hanno presentato le loro attività. Il 25 aprile non può essere infatti solo una mera commemorazione del passato, ma deve rappresentare l'attualità dei valori dell'antifascismo e della lotta quotidiana contro il fascismo e i rigurgiti autoritari.

Entrambi i momenti hanno visto la partecipazione di compagni del nostro circolo.


Pubblichiamo alcune foto di Campo Santa Margherita





ORA E SEMPRE RESISTENZA
MORTE AL FASCISMO, LIBERTA' AL POPOLO

venerdì 10 aprile 2009

Via Anita Mezzalira: approvata la proposta di Rifondazione



Per la prima volta una strada del Lido di Venezia viene intitolata ad una donna. Il Consiglio della Municipalità del Lido e di Pellestrina ha approvato la proposta formulata da Simone Stefan a nome del gruppo di Rifondazione Comunista, di dedicare una via ad Anita Mezzalira.

La realizzazione di tre nuove strade nell'area del P.I.P. delle Terre Perse ha portato la necessità della loro intitolazione. Le prime proposte d'intitolazione erano a Mario Tiso, Antonio Marceglia e San Camillo de Lellis. Tenuto conto che ad Antonio Marceglia è già dedicata la piscina comunale e che a S. Camillo è intitolato l'ospedale dei camillani, si era votata solo l'intitolazione a Mario Tiso, imprenditore lidense, rinviando ad un secondo momento la discussione sulle altre due vie.

Abbiamo orientato la ricerca su una figura che rappresentasse il mondo del lavoro dipendente (dato che la strada si trova nell'area produttiva e che una via è già stata intitolata ad un imprenditore), legata al territorio veneziano e donna, dato che, ripetiamo, nessuna strada del Lido era dedicata ad una donna.

La proposta è stata quindi di intitolare la strada ad Anita Mezzalira, ed è stata approvata con i voti di Rifondazione Comunista, Verdi e Partito Democratico e con l'astensione del centrodestra.


La terza intitolazione, su proposta di Stefano Stipitivich del Pd, è stata attribuita a Giuseppe Mazzariol (critico d'arte, docente, presidente della fondazione Querini Stampalia).



Riportiamo alcune note biografiche di Anita Mezzalira, una bella storia di emancipazione sociale, di classe e di genere:




ANITA MEZZALIRA


da "miserabile" a prima donna assessore del Comune di Venezia


Nata a Venezia il 28 luglio 1886, operaia della Manifattura Tabacchi, dalla quale viene assunta nel 1901 grazie ad un attestato del Comune che ne riconosce la condizione di “miserabile”. Il contatto con la durissima realtà di quel lavoro di dieci, dodici ore al giorno, in un clima reso malsano dalle esalazioni del tabacco, la spinge ad aderire alla Camera del Lavoro.

A 28 anni partecipa in prima fila all'organizzazione dello sciopero delle “tabacchine” del 1914, sciopero nazionale che punta a rivendicazioni che vanno dal salario, alle pensioni, alla salubrità dell'ambiente di lavoro. È lo sciopero più importante della storia della categoria che si protrarrà per oltre due mesi (cessa il 28 giugno del '14).

La sua intensa attività la rende riferimento per le compagne di lavoro, che la considerano la loro rappresentante: verrà quindi nominata segretaria della Lega Tabacchi aderente alla Camera del Lavoro nel 1919 e poco dopo entra nella Commissione Esecutiva dell'organizzazione, diventando così la prima donna ad entrare nella direzione sindacale.

Oppositrice del fascismo, il 4 febbraio 1923 viene arrestata per “attentato alla sicurezza dello Stato”, nel 1926 è sottoposta ad un periodo di due anni di “ammonizione politica” e poi definitivamente espulsa dalla fabbrica il 1 giugno del 1927. Partecipa alla resistenza.

Nel 1945 viene riassunta dalla Manifattura dov'è eletta alla segreteria della commissione interna.

Nel 1946 viene eletta consigliera comunale (seconda per numero di preferenze) nelle liste del Partito Comunista Italiano ed in seguito rieletta altre due volte (1951 e 1956). Nella consiliatura del 1946, la prima dopo la Liberazione, è la prima donna ad entrare in una Giunta del Comune di Venezia (guidata dal sindaco comunista Giobatta Gianquinto) con l'incarico di Assessore Supplente all'Alimentazione.

Nel 1958 è segretaria della Federazione Italiana Pensionati di Venezia.

Muore il 24 novembre del 1962.


sabato 7 marzo 2009

sabato 28 febbraio 2009

In ricordo del compagno Beppe Tasca

Omaggio al compagno Beppe Tasca, fondatore dell'ArciGay, militante dei diritti civili, ambientalista. E COMUNISTA.



Venerdì scorso, sfogliando Il Gazzettino, mia madre sbianca in volto e mi chiede: "Ma è Tasca, è morto!!! Lo sapevi?" Così, con lo stesso stupore incredulo di centinaia di compagne e compagni, ho appreso la fine di un caro amico, morto nel sonno assieme al suo amato cane, a causa di una banalissima fuga di monossido di carbonio dovuta al malfunzionamento della caldaia domestica.
Non lo sentivo dai primi giorni di gennaio. Da quando si era trasferito definitivamente a Marghera e si era ritirato dalla politica attiva, i contatti che manteneva con gli amici e le amiche erano prevalentemente telefonici, e ultimamente per via e-mail.


Fondatore dell'ArciGay durante i primi anni Ottanta, Beppe Tasca si era distinto per il suo attivismo a 360 gradi, lavorando attivamente a far da ponte tra la comunità gay, la sinistra, il volontariato e la società civile. Utilizzando la generosa "copertura" dell'Arci veneziana riesce a rendere visibili le tematiche dell'omosessualità e del diritto alla libertà sessuale e affettiva, collegandola alla lotta per i diritti sociali e civili dell'intera società italiana, praticando una militanza attiva quando essere omosessuali era "pericoloso" e disdicevole (ad esempio, ricordo che prima della legge Basaglia l'omossessualità era considerata una "malattia" da curare mediante botte, psicofarmaci, iniezioni di ormoni ed elettroshock). Allo stesso tempo Beppe e l'ArciGay veneziana si occupò attivamente dei malati di AIDS quando ancora nessuno ne parlava.
Nato monarchico, Beppe diviene comunista negli anni sessanta. "Uguali ma diversi, Diversi ma uguali" era lo slogan veneziano dell'ArciGay da lui coniato, e il biglietto da visita che presentò a tutti nel suo vivere quotidiano. Coniugò l'impegno per i diritti degli omosessuali con una discreta militanza nelle file del PCI, partito dal quale esce dopo la svolta di Occhetto, rifiutando la tessera del PDS. Entra e esce, a varie riprese, dal PRC, con una brevissima parentesi nel Partito Radicale. Si considerava ancora comunista mai pentito, pur confidandomi che faticava a seguire le traversie che avevano colpito il PRC dalla svolta del 2005 fino ai nostri giorni. Deluso dalle nuove leve dell'ArciGay locale che lo avevano di fatto messo alla porta alla fine degli anni novanta dopo anni di dura, efficace e visibile militanza (non è un caso che dopo il suo abbandono l'attività dell'ArciGay sia praticamente scomparsa nel nostro territorio), continuava ad operare nel sociale e nel volontariato, nonostante a 72 anni dovesse ancora lavorare: pur avendo praticato mille mestieri non aveva maturato la pensione minima per vivere!


Troppi sono i ricordi che ho di Beppe, e nel dolore mi risulta difficile ordinarli. Lo conobbi presso i locali mestrini dell'ARCI provinciale nel dicembre 1986, quando l'ArciGay e Legambiente ne facevano ancora parte. Grande fu la mia sorpresa quando lo scoprii iscritto alla stessa sezione del Partito Comunista di Cannaregio! Mi colpì da subito la sua ironia disarmante e la sua profonda e anticonvenzionale cultura, che metteva a proprio agio le/i giovani militanti e gli obiettori della Lega per l'Ambiente (vecchio nome di Legambiente) Circolo Fandango, con cui condivise un lungo percorso concluso nel dicembre 1994 con la radiazione dalle strutture nazionali del circolo veneziano, noto per la sua radicalità, voluta dai vertici nazionali. Ricordo in particolar modo il suo impegno a Mestre nella raccolta di firme dei referendum caccia-pesticidi nel 1989, sia nei banchetti che nel lavoro "d'ufficio", invisibile ma indispensabile. Grande la sua propensione ad aiutare Legambiente o gli studenti della Pantera, mettendo a disposizione le strutture dell'Arci, naturalmente "a scrocco", arrivando a danneggiare un costoso fotocopiatore a furia di stampare migliaia di volantini in carta riciclata contro la caccia! Per non parlare delle migliaia di copie di opuscoli informativi contro l'Aids, con relativi preservativi in omaggio, distribuiti assieme tra il 1989 e il 1990 presso le sedi universitarie a più riprese. Con le inevitabili schermaglie verbali con bigotti, fascistelli e ciellini, in cui Beppe usciva sempre vincente grazie alla sua caustica ironia.
Fin dal 1993 Beppe s'era reso conto che il paese stava pericolosamente scivolando a destra, e considerava deleteria per la libertà di tutti la nascita del Polo delle Libertà. Non a caso la prima riunione veneta per promuovere la prima manifestazione (25 aprile 1994) a Milano contro le destre in difesa della Costituzione fu tenuta nel primo centro sociale gay del Triveneto, il Centro sociale occupato La Vida di S. Giacomo dell'Orio a Venezia, originale laboratorio di idee creato da Beppe e dall'ArciGay dove per anni il movimento gay si incrociò/incontrò con i movimenti della sinistra sociale ed ambientalista veneziana. Tra le tante iniziative di "meticciato culturale" importante fu la copromozione nel 1994, assieme all'associazione Italia-Cuba di Venezia, del primo film cubano distribuito in Italia, Fragola e cioccolato dei registi Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío, in cui si denunciava il clima persecutorio subito dagli omosessuali cubani negli anni settanta.


Beppe aveva ideato il primo Gay Pride a Venezia nel 1997, un grande corteo acqueo gioioso e colorato quando ancora parteciparvi non era "di moda", soprattutto tra i "normali". L'Arcigay vinse la scommessa della visibilità, contribuendo a "rompere il ghiaccio" tra il mondo gay e gli eterosessuali favorevoli alla loro causa, seme che i diktat omofobi del Vaticano e delle destre faranno gioiosamente germogliare di lì a pochi anni.


Particolare importanza hanno avuto le lunghe chiacchierate con Beppe e gli esempi concreti di militanza e altruismo che, a dispetto delle centinaia di articoli volantini libri dibattiti e comizi che ingollavamo, sono stati una vera scuola di laicità, tolleranza, libertà e democrazia che ha dato a decine di noi (allora, ahimè!) giovani ambientalisti di sinistra l'opportunità di vedere il mondo in maniera diversa, in un'epoca in cui il Partito Comunista si stava trasformando rapidamente in un soggetto liberaldemocratico e liberista, e l'impegno sociale e ambientalista veniva mutando in business sponsorizzato, serbatoio di voti per scalate istituzionali, opportunità per fare rapide carriere in aziende pubbliche e private, o in sfogatoio settario e avulso dalla realtà.
Beppe il mondo voleva cambiarlo. Cambiarlo, non riformarlo. Perché, come mi diceva spesso, senza la speranza di rivoltare la realtà, il senso del nostro impegno è inutile. Ed è con questo assillo che se ne è andato. Sta a noi non deluderlo, e continuare la lotta, per un mondo libero pregiudizi e barriere sessuali e etniche, a misura dell'uomo e dei suoi bisogni, e non modellato in funzione del Capitale, dell'Industria, della Religione e degli Eserciti.



Flavio Cogo


Lido, passerella di via Lepanto - via Pisani, agosto 1988. Beppe Tasca e Flavio Cogo

giovedì 1 gennaio 2009

1 Gennaio 1959 - 1 Gennaio 2009: 50 anni della Rivoluzione Cubana

Oggi cade il cinquantesimo anniversario della Rivoluzione Cubana.


Auguri di buon anno nuovo a tutte e tutti.

mercoledì 6 agosto 2008

Marghera: fuga tossica e storica intervista a Gabriele Bortolozzo

Il 9 luglio scorso una nube tossica si è sollevata da Marghera in seguito ad un guasto al procedimento di cracking. I valori tutti nella norma (Ovviamente!), peccato che la nube fosse piena di idrocarburi. La foto che pubblichiamo mostra cosa si vedeva dal Lido.





Su segnalazione del compagno Flavio Cogo riproponiamo poi un'intervista da lui effettuata a Gabriele Bortolozzo nel 1995, pubblicata in "Tera e Aqua" dell'agosto di quell'anno. Per leggere ingrandite le immagini cliccandole.








Per maggiori informazioni visitate il sito dell'Associazione Gabriele Bortolozzo

domenica 11 maggio 2008

'900 a Venezia. Una riflessione sul "secolo breve": prima tappa la

Segnaliamo questa interessante iniziativa promossa dall'Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea e dal Circolo Culturale Rosa Luxemburg del Lido di Venezia

'900 a Venezia. Una riflessione sul "secolo breve": prima tappa la
Resistenza e la sua memoria

Ripensare il Novecento attraverso le vicende, i personaggi e i movimenti che hanno segnato la storia cittadina, è questo il filo conduttore di un ciclo "itinerante" in diversi spazi della città.

Questa tappa alla Mondadori ci conduce nel biennio 1943-1945: il tempo della violenza e della sofferenza, ma anche del riscatto, della speranza e delle "scelte" più autentiche e senza
ritorno. Se ne discute a partire dal volume Memoria resistente. La lotta partigiana a Venezia e provincia nel ricordo dei protagonisti (pubblicato nel 2005) dove le voci dei giovani veneziani di "ieri" diventano uno stimolo di riflessione per i giovani veneziani di "oggi" e un'occasione per conoscere una pagina fondamentale, e irrinunciabile, della storia recente della loro città.


Ne discutono

Marco BORGHI

Flavio COGO


Venerdi 16 maggio, ore 18.00

Libreria Mondadori, S. Marco, Venezia

giovedì 24 aprile 2008

25 APRILE 1945 - 2008, Ora e sempre RESISTENZA


E' un brutto momento quello in cui ci apprestiamo a ricordare e festeggiare il 63° anniversario della Liberazione dal Nazismo e dal Fascismo. La destra ha vinto le elezioni e la sinistra è per la prima volta fuori dal Parlamento... per la prima volta se escludiamo il periodo della dittatura fascista, ovviamente!!

Si fa di ogni erba un... fascio, mettendo sullo stesso piano partigiani e repubblichini, si dice che bisogna riscrivere i libri di storia (Dell'Utri, lo stesso per il quale il mafioso condannato Mangano è un eroe), si proibisce di cantare Bella Ciao in corteo (sì, è vero! Il sindaco di Forza Italia di Alghero l'ha proibito), si propone di spostare la festa nazionale dal 25 aprile al 18 aprile, sconfitta del Fronte Democratico Popolare alle elezioni del 1948 (un deputato del PdL). Si chiarisce che erano i partigiani comunisti che in realtà volevano la dittatura! Peccato che la Costituzione la scrissero anche i comunisti e che a presiedere l'Assemblea Costituente fu un comunista... ma d'altronde la Costituzione ormai è inadeguata e tutti si preparano a metterci le mani sopra!

Non possiamo restare inerti davanti a questa vergogna! Domani sarà la prima uscita pubblica dopo la batosta elettorale: saremo di nuovo in piazza, con le nostre bandiere per ricordare ancora una volta i partigiani che combatterono l'invasore nazista e i fascisti per darci la libertà.


Domani MANIFESTAZIONE

concentramento alle ore 10.00 in Campo S. Cancian

Percorso della Memoria e conclusione al Ghetto


LA MEMORIA NON SI CANCELLA

ORA E SEMPRE RESISTENZA






Nella foto: Sandro Gallo, Partigiano Comunista della Brigata garibaldina "Calvi", nato a Venezia nel 1914, laureato in giurisprudenza ed in filosofia, insegnante al liceo scientifico Benedetti, morì il 20 settembre 1944 a Lozzo di Cadore nel corso di un attacco da parte della pattuglia partigiana da lui comandata contro tre autocarri tedeschi.

A Sandro Gallo è dedicata la via principale del Lido di Venezia




martedì 11 marzo 2008

Vietnam - Venezia '60 '70: breve storia della solidarietà veneziana per il Vietnam

Pubblichiamo il volantino di presentazione della mostra "Vietnam - Venezia '60 '70" dell'associazione Italia Vietnam, curata dal nostro compagno Flavio Cogo. La mostra, che sarà esposta stabilmente al Museo della Rivoluzione di Hanoi, presenta gli episodi che hanno visto la mobilitazione della città di Venezia in favore del Vietnam durante la guerra degli anni '60 e '70.

Clicca sulle immagini per ingrandirle






martedì 1 gennaio 2008

1 Gennaio 1948 - 1 Gennaio 2008: 60 anni della Costituzione Italiana

60 anni fa, il 1 Gennaio 1948, entrava in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana, "Repubblica democratica, fondata sul lavoro".

Nella foto: il comunista Umberto Terracini, Presidente dell'Assemblea Costituente, firma la Costituzione davanti al Capo Provvisorio dello Stato




Noi scriviamo una Costituzione la quale deve esprimere, registrare e consolidare la conquista democratica che abbiamo realizzato attraverso l'abbattimento del regime fascista, ma che in pari tempo deve attuare una trasformazione profonda... Per questo, nella Costituzione non dev'essere consacrato soltanto quello che succede oggi, ma anche norme che illuminano la strada al legislatore. Palmiro Togliatti

mercoledì 7 novembre 2007

7 Novembre 1917 - 7 Novembre 2007. 90° anniversario della Rivoluzione d'Ottobre




Novant'anni fa, il 7 novembre 1917 (25 ottobre secondo il calendario giuliano), si compiva la Rivoluzione Russa.

lunedì 29 ottobre 2007

Caro Papa, noi non dimentichiamo

Il Papa ha beatificato le vittime franchiste.
Pubblichiamo alcuni "link" per ricordare le vittime repubblicane, per ricordare il popolo spagnolo e le brigate internazionali che combatterono per difendere la giovane democrazia spagnola dalle forze nazifasciste.