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lunedì 7 maggio 2012

Questo PAT non passerà!

Il 26 aprile il nostro circolo ha organizzato una raccolta di firme in Gran Viale, in sostegno della osservazione proposta dal gruppo consiliare della Federazione della Sinistra in Comune, in modifica del Piano di Assetto Territoriale. L'osservazione chiede in particolare la eliminazione della previsione della costruzione di Tessera City e il mantenimento dei vincoli urbanistici vigenti che prevedono già la possibilità di edificazione per lo stadio e per la cittadella dello sport. Siamo fermamente contrari alla speculazione sulle aree agricole e al raddoppio dell'aeroporto, che avverrebbe in un'area ad altissimo rischio idrogeologico. Ricordiamo che la Federazione della Sinistra è stato l'unico partito della maggioranza che si è schierato contro questo Piano d'Assetto Territoriale. Continuiamo la mobilitazione contro altro cemento e per proporre un'idea diversa di città.

Gianni Veneziale, Flavio Cogo, Simone Stefan

Riproponiamo la registrazione del dibattito

"Un nuovo PAT per il Comune di Venezia"

che si è tenuto alla Festa di Rifondazione Comunista il 31 agosto 2011.
Nel video ci sono gli interventi completi di Simone Stefan (Rifondazione Comunista), della prof. Maria Rosa Vittadini (Docente Iuav), dell'Assessore Ezio Micelli (assessore all' urbanistica Comune di Venezia).
Dal pubblico interventi di Giancarlo Ghigi (Blog Giudecca), del prof. Stefano Boato (Iuav), di Ambra (Ca' Tron Città Aperta), e
e la prima parte di Nicola Calenda (Ca'Tron Città Aperta).
Il video è diviso in 10 parti. Trovate il primo segmento qui:

http://www.youtube.com/watch?v=kjA__fwO4zk&feature=g-upl&context=G28e1619AUAAAAAAAGAA


Grazie a Stefano De Piccoli che ha realizzato e fornito la registrazione

venerdì 21 marzo 2008

Rifondazione sulla "baraccopoli" del Mose a Santa Maria del Mare

E' stata approvata la costruzione di un villaggio per 500 operai del Mose nell'area Sic (sito di interesse comunitario) di Santa Maria del Mare a Pellestrina.

Condividiamo totalmente il comunicato diffuso ieri dal movimento NOMOSE e vogliamo ribadire tutta la nostra contrarietà ed opposizione a questo ECOMOSTRO che in tutte le sue parti (anche nella creazione di alloggi per i lavoratori) ha un effetto devastante, ed incompatibile con il fragilissimo ambiente lagunare e con aree uniche nel Mediterraneo (e per questo vincolate).

L’anno scorso lo stesso progetto era stato respinto dalla Soprintendenza ai beni Ambientali ed Architettonici perché erano valutate come opere non compatibili con un'area sottoposta a ben quattro vincoli ambientali.Le motivazioni addotte oggi per approvare lo stesso progetto, escludendo soluzioni alternative, sono inconsistenti e insostenibili. Tra queste ipotesi viene scartata quella, avanzata anche dalla Municipalità, di usare le ex colonie degli Alberoni.Questi immobili, dopo qualche lavoro di ristrutturazione, avrebbero potuto ospitare anche più dei 500 lavoratori previsti e, a fine lavori, essere riutilizzati per fini sociali. La motivazione per bocciare questa alternativa sarebbe il difficile trasferimento dei lavoratori, scusa assai risibile vista la vicinanza dei cantieri. Se il problema è il ferryboat ricordiamo come ogni giorno molti lavoratori di Pellestrina sono costretti a compiere tragitti molto più lunghi per raggiungere il luogo di lavoro. E' stata respinta anche l'ipotesi di "albergo galleggiante su nave".

E' DEL TUTTO INCOMPRENSIBILE IL CAMBIO REPENTINO DI PARERE DELLA SOPRINTENDENZA CHE PRIMA BOCCIA IL PROGETTO E POI RITIRA IL PARERE NEGATIVO.

Il progetto è stato approvato in totale assenza di una relazione paesaggistica prevista, per legge, per qualsiasi opera che modifichi lo stato dei luoghi.

Per ultimo ricordiamo che la nostra posizione è aderente al programma politico che Rifondazione Comunista ha sottoscritto assieme agli altri partiti della coalizione che ha vinto le elezioni per la Municipalità del Lido e Pellestrina, programma che sulla Salvaguardia dice cose estremamente precise.

Ne riportiamo solo alcuni passaggi:

"...In pratica, senza negare la possibilità di una soluzione di separazione tra mare e laguna in determinate condizioni anche con soluzioni alternative al MOSE maggiormente in grado di difendere Venezia dalle acque alte eccezionali nel caso di scenari di innalzamento dei livelli marini per effetto serra, si tratta di dare corso fin da subito, così come chiesto dal Consiglio Comunale ad azioni, di natura sperimentale, reversibili e di costi contenuti, nonché di minimo impatto ambientale, volte ad incrementare i fenomeni dissipativi alle bocche di porto per verificare sul campo gli effetti reali traendo utili indicazioni per il proseguo di tutti gli interventi di salvaguardia..."

"...Il Consiglio di quartiere di Pellestrina, il Consiglio Comunale di Venezia e il Consiglio della Provincia di Venezia hanno già espresso il loro pare contrario alla realizzazione dei Cantieri per la Costruzione dei cassoni e delle opere preliminari al Mo.Se. a Ca’ Roman e di Santa Maria del Mare; le suddette zone, per la loro alta valenza naturalistica, sono state classificate come Siti di interesse comunitario e zone di protezione speciale e rischiano di essere stravolte dalla presenza di cantieri estremamente invasivi ed impattanti. La stessa preoccupazione esprimiamo per il cantiere sperimentale in area San Nicolò anche questo collocato in area SIC. Siamo convinti che esistono siti alternativi in altre aree lontane dal nostro territorio. ..."

Luciano Mazzolin
Segretario del Circolo Rifondazione Comunista del Lido e Pellestrina

Simone Stefan
Capogruppo Rifondazione Comunista Municipalità Lido e Pellestrina

Sergio Torcinovich
Consigliere Rifondazione Comunista Municipalità Lido e Pellestrina

Danny Carella
Consigliere Rifondazione Comunista (lista Insieme) Delegazione di Zona di Pellestrina

domenica 9 marzo 2008

Venezia crepa! Grande partecipazione e coda polemica

Grande partecipazione alla proiezione dei Video di Marco Massimo Rossi "Mose: quando perseverare è diabolico" e "Grandi troppo grandi. Grandi Navi a Venezia". Hanno assistito con attenzione alla proiezione circa una settantina di persone (e tanti giovani) e molti sono stati in seguito gli interventi dal pubblico.

L'iniziativa ha infasidito il locale centrodestra che ha sollevato una polemica pretestuosa contro di noi: avremmo usato la sala illegittimamente e avremmo offeso il capogruppo leghista Lucio Sambo. Ciò ha portato alla presentazione da parte della destra di un Odg in cui si definiva "gravissima" l'iniziativa, si esprimeva solidarietà all'"offeso" Sambo e si chiedeva la predisposizione di un regolamento per precludere l'uso della sala ai gruppi politici. L'odg è stato ritirato con l'impegno del presidente Gusso a predisporre un regolamento.

Di seguito la risposta dei consiglieri del Prc alle risibili accuse.




E, in coda, qualche foto

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Interveniamo nel merito delle polemiche che hanno interessato l'iniziativa organizzata dal nostro gruppo consiliare, in collaborazione con alcune associazioni, domenica 2 marzo, sul tema "Venezia crepa: le grandi navi e il Mose".

Innanzitutto non si è trattato di un'iniziativa elettorale: in quel caso l'avremmo presentata a nome della Sinistra Arcobaleno (nome dell'alleanza in cui ci presentiamo alle prossime elezioni) e non di Rifondazione Comunista e, comunque, la richiesta della sala risaliva al 30 gennaio, quindi a prima della caduta del Governo.

è stato assicurato il contraddittorio: infatti chiunque è stato libero di intervenire dopo la proiezione dei filmati (prodotti peraltro dalle associazioni e non dal nostro partito) e saremmo stati certamente lieti di affrontare i temi in discussione anche confrontandoci con il consigliere Sambo.

In realtà la nostra iniziativa è stata invece provocatoriamente interrotta dal consigliere della Lega Nord che, invitato allora ad attendere l'apertura del dibattito, ha abbandonato la sala. Questo dopo che aveva già tentato di fermare la nostra assemblea pubblica chiamando addirittura la Polizia Municipale (bella prova di democrazia!), che non ha potuto che constatarne l'assoluta legittimità. Peraltro tutti i capigruppo erano stati previamente avvertiti dell'intenzione di svolgere la nostra iniziativa, del tema in discussione e della data in cui avevamo effettuato la richiesta per l'uso della sala: non essendoci giunte lamentele di sorta fino al giorno dell'evento è del tutto evidente l'assoluta strumentalità della polemica. Evidentemente un partito che riesce a fare iniziativa politica dà fastidio!

Per quanto riguarda l'uso della sede della Municipalità ricordiamo come essa sia abitualmente usata per le iniziative più varie: dalla presentazione di libri, alle conferenze di storia navale, dalle primarie del Partito Democratico, alla visita del Patriarca. Come è giusto che sia: non solo perché l'area centrale del Lido manca di altre sale pubbliche, ma anche perché crediamo che la Municipalità debba essere un luogo il più possibile aperto ai cittadini. E' curioso che si proponga oggi di impedirne l'uso proprio ai gruppi consiliari, che hanno il dovere di svolgere in quel luogo la loro attività politica.

Simone Stefan
Sergio Torcinovich

consiglieri Rifondazione Comunista
Municipalità Lido-Pellestrina


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L'introduzione di Simone Stefan


L'intervento di Sergio Torcinovich


Le conclusioni di Luciano Mazzolin, a nome delle associazioni


La Polizia Municipale, chiamata da un consigliere di centrodestra, si apposta davanti all'ingresso del Palazzo della Municipalità dove si sta svolgendo la nostra assemblea pubblica. Se ne andrà molto presto, verificata la legittimità dell'iniziativa.

sabato 1 marzo 2008

Venezia crepa! Proiezione video

Domenica 2 marzo alle ore 17.30
presso la sala del Consiglio della Municipalità del Lido e di Pellestrina
(ex Liceo Orseolo, via Sandro Gallo 32/a)
verranno proiettati i video


NO MOSE
GRANDI, TROPPO GRANDI (grandi navi a Venezia).


L'iniziativa è promossa dal Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea della Municipalità in collaborazione con l'associazione culturale Rosa Luxemburg, l'associazione AmbienteVenezia e il coordinamento cittadino contro le grandi navi.

Seguirà piccolo rinfresco.

Non mancate!

venerdì 15 febbraio 2008

Il rifinanziamento del Mose NON è una buona notizia!

Pubblichiamo intervento inviato a Il Gazzettino (pubblicato in data 19 febbraio), in risposta a una lettera del consigliere comunale Alessandro Maggioni

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Nella sua lettera del 6 febbraio, il consigliere del Partito Democratico Alessandro Maggioni esalta il nuovo finanziamento dei lavori del Mose.
Suona certamente strano tanto entusiasmo da parte di un rappresentante della maggioranza che sostiene un Sindaco e un Vicesindaco che mi risulta abbiano manifestato opinioni estremamente critiche nei confronti dell'opera; peraltro tutti espressione dello stesso Partito, che, forse, dovrebbe dire una definitiva parola di chiarezza su questa fondamentale questione. Inoltre mi piacerebbe anche sapere quali amministrazioni locali avrebbe coordinato così bene il tanto plaudito Sottosegretario Letta, visto che Comune e Provincia hanno sempre espresso, appunto, parere contrario alla realizzazione dell'ecomostro Mose.
In particolare però questa lettera mi ha colpito perché pubblicata nei giorni che seguono la crisi del Governo Prodi. Il rifinanziamento è una "buona notizia", dice il Consigliere. è invece l'ennesimo segnale di uno scollamento (fatale) tra il governo uscente e la sua base, che troppe volte è stata disillusa per inseguire le sirene di quel centro "moderato", così attento agli interessi della grande industria e dei cosiddetti "poteri forti". Abbiamo purtroppo assistito a ciò riguardo a svariati temi tra i quali, per restare alla questione, quello delle grandi opere (dal Mose, alla Tav, alla Base di Vicenza...). Non c'è stato il superamento della Legge Obiettivo ed è venuta meno la promessa elettorale di concordare gli interventi con le comunità locali, sistematicamente ignorate. Tutto ciò in piena continuità col governo Berlusconi. Risultato questo che (da sostenitore dell'ormai defunta Unione) non trovo certo esaltante.

Simone Stefan
consigliere Rifondazione Comunista
Municipalità Lido-Pellestrina

domenica 16 settembre 2007

Manifestazione No Dal Molin


Il 15 settembre alcuni compagni del circolo hanno partecipato alla manifestazione che si è tenuta a Vicenza contro il progetto di allargamento della base militare americana all'aeroporto Dal Molin. La Manifestazione ha visto la partecipazione di oltre cinquemila persone ai due cortei, uno in partenza dalla Stazione e uno dal Campeggio No Dal Molin. I cortei si sono poi uniti davanti al Dal Molin all'interno del quale centinaia di manifestanti hanno piantato degli alberi, atto simbolico per trasformare la base in un parco pubblico e riprendersi così un pezzo di territorio strappato alla città, asservito alle logiche di guerra e destinato ad una massiccia cementificazione.


Nella foto Flavio Cogo, Simone Stefan, Riccardo Veca.